Archivio delle Categorie: Musica

Dedicato a …

Chi si sente come me di fronte a certi avvenimenti, che mi fanno sentire sempre più impotente, ma al tempo stesso non mi tolgono la forza ;-) )

 

WILL COYOTE

C’è chi nasce come Paperino,
sfortunato e sempre pieno di guai
C’è chi invece come Topolino,
carino intelligente simpatico alla gente
E c’è chi nasce come Paperon de Paperoni,
pieno di fantastiliardi di milioni
ma poi sta sveglio tutte le notti
per paura che arrivi la banda Bassotti

Ma io mi sento come Will Coyote,
che cade ma non molla mai
e fa progetti strampalati troppo complicati
e quel Beep Beep lui non lo prenderà mai
Ma siamo tutti come Will Coyote
che ci ficchiamo sempre nei guai,
ci può cadere il mondo addosso,
finire sotto un masso
ma noi non ci arrenderemo mai

E c’è chi vive come Eta Beta,
sembra che stia con la testa su un altro pianeta
e non sia alza la mattina
se non si spara un po’ di naftalina
C’è chi come Pietro Gambadilegno
sempre preso in qualche loschissimo disegno
c’è chi vorrebbe avere tutte le risposte
come nel manuale delle giovani marmotte.
 
 
Ma io mi sento come Will Coyote,
che cade ma non molla mai
e fa progetti strampalati troppo complicati
e quel Beep Beep lui non lo prenderà mai
Ma siamo tutti come Will Coyote
che ci ficchiamo sempre nei guai,
ci può cadere il mondo addosso,
finire sotto un masso
ma noi non ci arrenderemo mai

( E. Finardi)

jump

Libertà è anche…

Alzi la mano chi di voi è iscritto a qualche newsletter locale, che ti informa su spettacoli, teatro, iniziative, ecc.! Tutti.
E quanti di voi la cestinano regolarmente dopo un’occhiata distratta? Molti… ne sono certa. Anche perchè è una cosa che faccio regolarmente anche io, dandomi migliaia di scuse tipo…" interessante, si ma è mercoledì (e di regola in settimana non si esce)"… "fino a Sestri Levante? no no.. e poi chissà dove trovo parcheggio"… "sai venerdì sera all’Archivolto c’è Tizio. Vieni a vederlo con me? No, lo sai che io il sabato lavoro.."
 
Poi accade che un pomeriggio, nonostante la lettura veloce e distratta, un nome ti balza agli occhi.
Toh, sembra quasi fatto apposta Animoticon. Proprio due settimane fa una persona mi ha "regalato" un suo pezzo. Ed io, quasi vergognandomi, l’ho apprezzato ma ho chiesto ‘scusa, ma chi è che canta?’
Vergognandomi sì, perchè almeno per la musica d’autore, credevo di essere abbastanza afferrata e invece… questo ‘sconosciuto’, beh era come una macchia sul mio curriculum Sorpresa!
 
Quindi incuriosita, ho ripreso la mail, e letto avidamente: una presentazione dell’ultimo CD, premiato con la targa al premio Tenco. Un’ottima occasione per conoscere dal vivo un artista che solo con una canzone mi ha impressionato a tal punto che ho dovuto scaricarmi quasi tutta la sua produzione!
Un’occasione non mondana, solo un incontro alla FNAC.  Quasi quasi… sì ma alle 18 è un casino… dove parcheggio? Ecco ci risiamo: basta con le scuse. Porta via le scatole da quest’ufficio e vai!
 

Gian%20Maria%20Testa-thumb

Ed è stata un’ottima idea. Un incontro di presentazione con un pubblico attento e informato, domande a cui lo ‘sconosciuto’ ha risposto con buona maniera e senza essere OT, alcuni pezzi suonati solo chitarra e voce, nello stile di quegli chansonniers d’altri tempi, un Brassens, un Ferrè, un Brel, un De Andrè. Una persona di cultura e spessore. Un protagonista di una musica che seppur di nicchia ha un suo valore intrinseco, che spazia dal jazz alla bossanova, musica che ha accompagnato la presentazione dello spettacolo di Josè Saramago, musica che ha fatto da leit motiv a lavori teatrali creati per lui da protagonisti del mondo letterario contemporaneo come Erri De Luca. Una bella disquisizione su ‘Chisciotteschi ed invincibili’, dove gli invicibili sono proprio coloro che apparentemente per noi sono i perdenti.
 
Un’ora e mezza piacevole, da sola, ma non sola, che mi ha fatto stare bene.
 
All’uscita una pioggerellina sottile faceva assomigliare Genova ad una Parigi ottobrina… ed io cammino veloce con il cappuccio del parka in testa, ma serena, anche se mi trovo in Via Cesarea e non sulla Rive Gauche. Peccato… perchè l’atmosfera della musica di Gianmaria Testa era proprio quella.
 
E tutto grazie ad una newsletter…
 
********
 
 
Per una strana coincidenza, dopo aver assistito ieri sera alla performance di un artista che ha nell’anima il grande Faber e che è stato proprio invitato al tributo che si svolge annualmente in suo ricordo, oggi è il Faber day. Otto anni fa un uomo che ha significato tanto per la mia generazione, e non solo, ci lasciava…
 
Spero che ora riposi all’ombra di mille papaveri rossi…
 
 
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In ricordo di …

 
Bambino Antico
 
 

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Ho l’anima al vento come i miei blue jeans
appesi a quel filo laggiù
contro l’ultimo sole ad asciugare.
 
Non so se hai provato mai
è un sentimento perverso
sentirsi così soli dentro all’universo
e fa male, fa male
è sottile questo male
fa male e non so perché.
 
Sento il mio cuore come un vecchio triciclo
in una buia soffitta dorme,
un bambino antico e fa male,
questo cuore mi fa male
e non so perché.
 
 Ma è vero, io esisto,
io sono tutt’uno con l’anima mia
che gira intorno al mondo più in alto,
più su e ormai lo so, io crescerò
 
E penso al coraggio
che è una merce ormai rara
ma perché c’è soltanto paura,
magari in uno scrigno dorato
ma può fare male la paura
è sottile questo male
può far male io so il perché.
 
Ma è vero, esisto,
io sono tutt’uno con l’anima mia
che gira intorno al mondo più in alto,
più in su e ormai lo so che prima o poi
ormai lo so che io, io crescerò.
 
 
 
 
Ivan Graziani – Album ‘Cicli e tricicli’ (1991)

Un po’ di ribellione

Oggi, facendo un po’ d’ordine nel mio PC, ho rispolverato un pezzo di un artista che stimo molto.

Lo so, è un po’ datato , ma nella versione che ho trovato, è veramente bello. E ve lo ripropongo …

Forse i più ‘maturi’ lo conosceranno di sicuro, per gli altri, beh… spero sia una bella novità…

 

Anna ha 18 anni e si sente tanto sola
ha la faccia triste e non dice una parola
tanto è sicura che nessuno capirebbe
e anche se capisse di certo la tradirebbe

E la sera in camera prima di dormire
legge di amori e di tutte le avventure
dentro nei libri che qualcun altro scrive
che sogna la notte,
ma di giorno poi non vive
E ascolta la sua cara radio per sentire
un po’ di buon senso e voci piene di calore
e le strofe languide di tutti quei cantanti
con le facce da bambini
e con i loro cuori infranti
Ma da qualche tempo è difficile scappare,
c’è qualcosa nell’aria che non si può ignorare
è dolce, ma forte e non ti molla mai
è un’onda che cresce
e ti segue ovunque vai
E` la musica, la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa
che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire
che ti urla di cambiare
di mollare le menate
e di metterti a lottare
Marco di dischi lui fa la collezione
e conosce a memoria ogni nuova formazione
e intanto sogna di andare in California
o alle porte del cosmo
che stanno su in Germania
E dice:"Qui da noi, in fondo,
la musica non è male,
quello che non reggo sono solo le parole".
Ma poi le ritrova ogni volta che va fuori
dentro ai manifesti o scritte sopra i muri
Ed è la musica, la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa
che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire
che ti urla di cambiare
di mollare le menate
e di metterti a lottare

 

 Eugenio Finardi – "Musica ribelle"
(Sugo – 1971)

 

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James Blunt – Cry
(per ascoltarla dal blog clicca qui)