Archivio delle Categorie: Notizie e politica

Fiera di essere stata… ‘deviata’

dalla Scuola Pubblica :P

Seguo l’amica Virginia ed il Papero Volante, ed ecco la lista… dei malfattori!

Scuola Elementare E. De Amicis – Ronco Scrivia (GE) – 1961-1966
Scuola Media Statale G. Pascoli – Ronco Scrivia (GE) – 1966-1967
Scuola Media Statae G. Verga – Fiumefreddo di Sicilia (CT) – 1967-1969
Ist. Tecnico G.C. ABBA – Genova – Corso sperimentale per Periti Aziendali Corrispondenti in lingue estere [poi distaccato e denominato IST. TECNICO COMMERCIALE L. EINAUDI] – 1969-1974
Università degli Studi di Genova – Facoltà di Lettere e Filosofia – Corso di Laurea in Lingue Straniere – 1974-1980

E vi assicuro che, nonostante la vetustà dei corsi, mi rendo conto, giorno dopo giorno, di quanto fossimo avanti se paragonati con la Scuola di oggi…

E mi preoccupo: avete presente la famosa frase dei vecchi ‘si stava meglio quando si stava peggio’?

Beh… mi preoccupa il mio essere d’accordo, a volte… :-S


Libertà o…

Quanti sono i termini che hanno la loro radice nella parola ‘libertà’? Tanti, troppi, e con significati a volte molto differenti dalla parola d’origine.
Da ‘libero’ a libertario, da ‘liberale’ a liberismo, e chi più ne ha, più ne metta.
 
Credo che alla base degli strafalcioni dei nostri politicanti ci sia, ancora una volta, una pessima conoscenza della lingua italiana.
 
Come cavolo è possibile che qualcuno abbia definito oggi il 25 aprile ‘la festa della libertà’ invece che ‘l’anniversario della Liberazione’???
 
Mah… mi sento sempre più un pesce fuor d’acqua…

 

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

[La libertà - Giorgio Gaber (1972) Da "Dialogo tra un impegnato e un non so"]

 

 

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Quando i sogni sono pura fantascienza

Credo che quasi nessuno, volente o nolente, sia stato esentato da leggere o sentire in TV le previsioni astrali per il nuovo anno.  Se non ricordo male, il fatturato di astrologi, maghi e cartomanti, rappresenta in Italia una buona parte del cosiddetto PIL. Hai voglia a negare, ma milioni di persone leggono il proprio oroscopo giornaliero e ad esso rapportano le sventure od i successi quotidiani.
 
Siamo accerchiati – cinema compreso – dalle catastrofiche previsioni di Nostradamus per il 2012, da films di fantascienza in cui l’uomo continua a voler imporre la propria supremazia su altri esseri  con l’unica arma che conosce: la guerra. Il tutto alla faccia della leopardiana ‘natura matrigna’!
 

 
 
Al di là dei grandi autori che si dedicarono a questa ‘scienza’, penso che la vera fantascienza sia stata inventata da Orwell con il suo ’1984′, il cui titolo fu deciso invertendo semplicemente la data in cui il libro stesso fu scritto (1948), forse credendo che una previsione di 40 anni fosse un tempo sufficientemente lungo per sanare le ferite ed istruire l’uomo… Fatica sprecata, inutile firlo. 
 
Certo è che al libro di Orwell debba essersi ispirato il giornalista russo che il 31 dicembre 1959 scrisse questo articolo sulla Pravda…
 
Alla faccia della pura utopia! e di certo, non è neppure positiva, la previsione sui telefoni cellulari…
 
 
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Ricevo e pubblico

Finchè ne abbiamo la possibilità…
 
"Alla cultura democratica europea e ai giornali che la esprimono

Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo.
Non sempre sono state però conosciute in tempo.
In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.
Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali.
È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti.
Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.
Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato.
Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea.
È interesse e onore di tutti noi europei che ciò non accada.
La cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall’Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa.
A ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.

Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio"

 
 
Sono tanti i provvedimenti che ci stanno piovendo addosso che credo ognuno di noi faccia fatica a seguirli tutti. Di certo non è la nostra informazione malata, e spesso deviata, a darcene conto. Per fortuna non tutti gli italiani si disinteressano di ciò e ringrazio i firmatari della lettera per aver stilato un comunicato in linguaggio comprensibilissimo a tutti i livelli.

Altro che Pico della Mirandola!

Ci sono luoghi comuni, entrati nella vita ordinaria, che vorrebbero che determinate attitudini o qualità siano appannaggio solo di una data fascia d’età. Ed uno di questi è la memoria. Quante volte si sente dire ‘stai perdendo la memoria… si vede che stai invecchiando’. La memoria sembra quasi l’ago della bilancia nel passaggio dalla gioventù all’età matura, o ancor peggio, la sua mancanza è sintomo di decadenza fisica/mentale della terza età.
Al contrario, per  una persona come me che invece di memoria ne ha sempre avuta (e ne ha ancora oggi) da vendere, la minima dimenticanza di un particolare senza alcuna importanza è sempre stata sottolineata e sanzionata come una grave pecca.
Per me, in fondo, non è mai stata nè una caratteristica peculiare, tantomeno negativa, anche se, a chi mi diceva ‘beata te che hai tanta memoria’ ho sempre risposto che la memoria non è intelligente: ricordi tutto, anche gli episodi che vorresti dimenticare…
Ringrazio comunque la mia memoria anche visiva per avermi risparmiato ore e ore di studio, facilitandomi in molte occasioni.
 
Tre sere fa, ad una banale domanda con cui mia sorella mi chiedeva come potessero gli archeologi moderni fare datazioni storiche precise, ho iniziato a tenere un corso rapido di chimica organica/inorganica e, tutta presa dedal mio discorso, non  ho subito notato l’espressione della mia ascoltatrice che ad un certo punto mi ha interrotto dicendo:  ‘ma come fai a sapere tante cose?’ ed io, candidamente, ‘semplice, le ho studiate a scuola!’
Ed in quel momento ho realizzato l’anomalia: io ho seguito due anni di scienze naturali e chimica, nel biennio delle superiori. Il che vuol dire… 38 anni fa Perplesso!
Giuro che mi sono impressionata da sola. Come era solita dire mia madre quando mi vedeva far lezione ai miei compagni  ’ho creato un mostro’…
 
Poi questa notizia mi ha invece fatto capire, che sono invece UNA PERSONA NORMALISSIMA Sorriso!
 
 

E ora posso dormire sonni tranquilli!

 

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