Ed a gentile richiesta…

Non credevate di esservi liberati di me vero?  La Signora dei Sogni è sempre qui, legge, sorride,  annusa, a volte sente l’impulso di scrivere, ma poi… i siciliani la chiamerebbero lagnusia, io la chiamo noia da ‘saturazione’.   Dopo quasi 6 anni  di frequentazione più che assidua, mi pare che questo mondo abbia detto tutto, o forse no,  ma sicuramente i lettori sono sempre gli stessi – e mi fa piacere – solo che  mi pare che manchi il contraddittorio. Mi pare che siamo i soliti 4 amici al bar, che si lamentano del governo e delle tasse, e che si attaccano a notizie di colore solo per trovare uno spiraglio di buona volontà.

Sono sempre arrabbiata, sempre ‘contro’ … lo so, e difficilmente mi passerà.  Però ci sono.

Facciamo così: voi partite per le ferie ed io tengo pulita la casa e Vi annaffio il giardino eh? 🙂

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Che brutta gente questi italiani…

Coda mattutina. Ormai un must a cui nessuno rinuncia.  E’ anche un modo per ascoltare le notizie del giornale radio prima di entrare in autostrada ed essere costretta a cambiare frequenza a causa delle gallerie.

Devo dire che,  da ormai quasi 3 mesi, il lunedì sera non sono mai a casa e quindi ascoltare le news è un modo per non sentirmi fuori dal mondo, almeno per un giorno.

Questa mattina, tra tutte, una notizia che mi fa pensare. E molto.

Chissà se sulle reti ufficiali arriverà mai? e soprattutto, come verrà distorta?

Tutto sommato, forse ‘stare fuori dal mondo’ è meglio :-S

Piccoli gesti

Alzarsi senza fretta, prepararsi il caffè e, mentre i cereali si ammorbidiscono nel latte, uscire in terrazza  a controllare se il vento di questa notte ha fatto qualche danno. Rientrare in cucina, accendere la radio giusto in tempo per il giornale radio delle 8, fare colazione con il gatto sulle ginocchia che cerca di convincerti che anche a lui piacciono tanto i cereali…

Lavare ciotola e tazza e poi uscire nuovamente nell’aria fresca del mattino a controllare il sole che sta per inondare il cielo, e più distante, vedere le barche ormeggiate (sempre loro nella mia vita… e non sarà un caso) che dondolano cullate dal mare ancora un po’ increspato.  Annaffiatoio alla mano, curare le piante che attendono questi rari momenti di calma, visto che ormai, la sera arrivo troppo tardi per dedicarmi a loro.

Gesti lenti di un sabato mattina. Gesti solitari che mi riappacificano con la mia casa, in queste ore, ed ancora per poco, solo mia.

Rifare la camera, una doccia e via nel sole.

E’ solo un sabato, ma per me vale molto. E’ come tirare un respiro di sollievo in una vita piena di corse, affanni e arrabbiature giornaliere.

Forse solo un’altra pagina scritta di una vita che a volte amo ed a volte odio, guardando gli errori fatti. Ma mi dico che a questo non c’è rimedio. Il tempo va e non ti aspetta, non ha un tasto rewind per poter tornare indietro.

Quindi si va avanti, anche accontentandosi di questi piccoli e lenti gesti.

Ed il pensiero vola già a lunedì mattina. Forse un altro sollievo.

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A volte ritornano

Quando ti rendi conto che, nonostante tutti gli incroci possibili,  la tua vita ha preso un’altra strada, quando hai smesso di guardare al passato e soprattutto di domandarti se e come avresti potuto indirizzare la tua e la sua vita, quando ti accorgi che è finito il tempo di fantasticare, anche se per tua natura, continui a sognare, ecco che la vita ti riserva ancora delle sorprese.

Un pomeriggio in centro, in mezzo alla gente, mano nella mano come fosse la cosa più naturale del mondo. Trovarsi sotto il porticato e salutarsi con un bacio, poi seduti ad un caffè a raccontarsi le nostre vite, scaldati dal sole primaverile e dai sorrisi. Come due parti di una conchiglia che per respirare si allontanano e poi si richiudono. Come essersi visti solo ieri. Senza sapere quando ci rivedremo.

E leggere sul suo volto una domanda inespressa: ci sarà ancora una prossima volta?

Non ne parliamo. Viviamo l’oggi. Come abbiamo fatto per gli ultimi 32 anni…

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Fine di una settimana ‘di fuoco’

Nonostante un giorno di lavoro in meno, questa settimana mi ha visto super impegnata, tra lavoro e studio. Tre giorni su quattro al corso di spagnolo sino alle 23 ed ecco che mi trovo indietro con tutto.

Meno male che ci ha pensato un’amica a ricordarmi che lunedì sera avevo lasciato un lavoro a metà! Sì, perchè dopo un sabato alla mostra del Ducale ed una domenica di Pasqua in totale relax, il giorno dedicato alle gite fuori porta l’ho passato… all’Euroflora, con la vana speranza che i gitanti della domenica avessero optato per una pasquetta più… tradizionale.

Per cui, alle 8 mattino ero già in viaggio, rigorosamente DA SOLA ed in autobus, per andare in Fiera e la levataccia mi ha risparmiato la coda alle biglietterie e mi ha permesso di girare abbastanza bene il primo padiglione. Ma alle 11, la folla è arrivata, complice un pallido sole che, contrariamente alle previsioni funeste, ci ha regalato una giornata dalla temperatura molto mite.

Nonostante l’affollamento, sono comunque riuscita raccogliendo gli ultimi barlumi di pazienza, a scattare tante tante tante foto… ripeto, tante, perchè quando la sera ho scaricato la scheda della fotocamera ho letteralmente sgranato gli occhi: cavolo, ho persino battuto Nando! Sì, perchè dopo averle ‘depurate’, ne sono rimaste ben 487 (quattrocentoottantasette) :-S

E ora? ora ve ne propongo qualcuna… poi troverò il modo di farvele vedere, magari utilizzandole come contorno ai miei post 🙂

Et voilà, mes amies….

euroflora 2011

(è un pps… e spero che funzioni!)