E se la tecnologia ti lascia a piedi???

Un piccolo ‘empasse’ mi ha fatto riflettere sul mio rapporto odierno con la tecnologia.
 
Per principio (e forse anche un po’ per ‘partito preso’), mi ritengo una persona che usa la tecnologia il minimo indispensabile. Non reputo le macchine come fondamentali nella vita. Possono aiutare, sì, ma non devono sostituirsi all’uomo. Le macchine possiedono solo quel tanto di intelligenza utile a ‘servire’, sono infallibili solo perchè l’uomo le ha progettate e costruite.
 
Per me il raziocinio umano, sommato alla fantasia e alle espressioni creative sono insostituibili!
E spero vivamente che gli studi sull’intelligenza artificiale non arrivino mai ad una conclusione.
 
Ricordo che molti anni fa, quando preparavo la maturità (e non era nel 1919 …) fui tra quegli studenti ‘privilegiati’ che si trovarono come materia di esame orale MATEMATICA.
Sì, avete capito bene, MATEMATICA orale, con il programma di 5a superiore di un istituto per corrispondenti in lingue estere .
E non si trattava di trigonometria, algebra o logaritmi.
No: il nostro programma prevedeva lo studio della numerazione binaria e dei …sigh… primi elaboratori elettronici con memorie a tamburo!!!
 
Ed io, candidamente, sconvolsi il mio prof che puntava su di me per una bella figura con la commissione d’esame, quando gli dissi ‘che odiavo i calcolatori’.
 
E come si poteva prevedere… ebbi matematica orale !
 
Presi quindi il coraggio a 4 mani, e presentai una ricerca eseguita presso l’allora avanzato Centro di Elaborazione Dati dell’Ansaldo, feci la mia bella sparata tutta d’un fiato, e dentro di me pregavo che non mi facessero altre domande.
 
Ma mi illudevo: l’insegnante disse la fatidica frase
 
Signorina, vedo che conosce molto bene il programma.
Ora le faccio un ultima domanda’
 
E io già imprecavo dentro di me, ostentando un sorriso sicuro
 
"Che ne dice di disegnarmi un asse cartesiano
e una retta passante per l’origine?
e.. già che c’è, qual’è l’equazione della retta?"
 
A questo punto sorrisi !!! Evvai… altro che elaboratori elettronici !!!
 
E oggi?
Oggi non rinuncerei al robottino da cucina, al cellulare o a lettore CD… e nemmeno al PC….
 
Ma la mia idea sulle ‘macchine’ non è cambiata: sono utili. Ma vanno dosate come una medicina. Occorre ritrovare il tempo per un aperitivo con gli amici, per una serata di musica dal vivo a conversare.
 
E le macchine vanno domate.
Ecco perchè mi diverte sempre la sfida di far fare al PC quello che voglio io.
 
E oggi sono arrabbiata.
 
SONO ARRABBIATA PERCHE’ IL PC DELL’UFFICIO MI HA PIANTATO IN ASSO!!!

Photobucket - Video and Image Hosting

 

MA NON DISPERO…le cattive abitudini… sono dure a morire !
 

Advertisements

9 risposte a “E se la tecnologia ti lascia a piedi???

  1. Eccomi cara Cucciola!
    Tecnologia, croce e delizia della ns quotidianità.
    Solo un mese fa ho "assaggiato" come ci si sente ad essere piantata in asso dal notebook che dopo 3 anni di gloriosa attività ha deciso di farmi "ciao", e quando realizzi che l’Hd é fuso ed irrecuperabile viene spontaneo x me stramaledirmi x aver cicaleggiato fino a quel momento, senza degnarmi di salvare su dvd tutto il salvabile.
    Ho notato che se solo il cellulare non prende x più di 10′ mi figurerei di ribaltare tutto il customer care della Tim, se l’I-Pod é scarico non faccio la passeggiata, senza la moka elettrica sul comodino che mi sveglia con il profumo di caffé, non é un buon giorno.
    Ecco, tesoro mi rendo conto di essere diventata una "viziata" di tutti questi simpatici marchingegni che facilitano la vita, ma realizzo pure che se anche uno solo di loro x un motivo o l’altro mi pianta a piedi, il mio umore ne risente e mi pare di essere un pesce senza testa.
    E’ sottinteso che debbano essere un tramite e non soppiantare la genuinità di tante cose che si possono fare in compagnia….sul discorso computer non posso fare altro che sottoscrivere il tuo pensiero, xk il piacere di godere il mondo che sta là fuori…non ha tastiera che tenga.
    Su, su un bel sorriso di quelli che quando vuoi mi sai dispensare!
    Tanto lo sappiamo che presto tornerà rimesso a nuovo o quasi sulla tua scrivania, e…sarai pronta a piegare nuovamente il marchingegno alla tua volontà! ^_^
    Ross: la Uri Geller delle schede di memoria! 😉
    Un abbraccio strufuggiosamente strufuggioso!

     

  2. ciao Ross,
    anche se non ho parecipato attivamente, sono stato sempre presente dietro le quinte, sbirciando il blog più stimolanti (naturalmente come è il tuo).
    Premetto che sono sempre stato un appassionato di science fiction (come dicono gli inglesi) che esprime meglio il tipo di narrativa che mi piace, quella cioé che spesso azzecca in anticipo gli sviluppi della scienza e della tecnologia. Ritengo che i computer abbiano la stessa funzione per il cervello che hanno avuto le invenzioni meccaniche: ne hanno amplificato le potenzialità. Non credo che riusciranno mai a sostituirci, in questo concordo con te. anche se le organizzazioni tendono sempre più a farci lavorare in funzione delle esigenze del computer e non viceversa, ma credo che, soprattutto con noi "latini" la cosa non potrà avere successo.
    Un pc che fa i capricci è per me l’occasione per dimostrare che l’uomo è più intelligente dela macchina, trovando la soluzione in modi  laterali, non "ortodossi", come mi diceva un mio collega specialista informatico, che però funzionano.
    Avere a disposizione la massa di informazioni e notizie che ci sono su internet è per me un sogno realizzato, la cosa che mi dispiace è non poter vedere come andrà avanti e dove si arriverà.
    Avere 180 ore di musica su un solo dvd è incredibile. Collegarmi con tramite messenger con l’Olanda e vedere ed essere visto, parlare ed ascoltare grazie alla webcam ha del magico.
    Poter lavorare da casa (mi occupo di formazione a distanza WBT) e contemporaneamente  poter stare con e seguire la mia ultima piccola è un sogno avverato. Andare all’estero in vacanza e poter continuare a seguire la mia classe mi lasciao incredulo la prima volta.
    Se non ci fossero troppi interessi dietro, così come il XX secolo è stato quello della conquista della mobilità, il XXI potrebbe essre quello del superamento della necessità di spostarsi, almeno per lavoro, con innegabili vantaggi per la qualità della vita e per la salute del pianeta.
    Un abbraccio.
    Claudio

  3. quel che dice Claudio è l’esatta espressione del mio pensiero. Quindi per evitare ripetizioni dico: mi associo. La tecnologia sarà e deve essere al Nostro servizio…non andrà oltre, mai. Ciao
     Fab

  4. Mi trovi assolutamente d’accordo almeno in teoria… ma poi quando il pc ci lascia in panne ci rendiamo conto di quanto spazio occupi nella nostra vita anche e soprattutto non lavorativa.
    E se da una parte sono affascinata da questo costante progresso, dall’altra ne sono un po’ impaurita…
    Si parla di telelavoro… ho provato ad immaginarmelo, il mio si potrebbe anche fare se includiamo anche le videoconferenze ma poi mi sa che finirei per rimanere in pigiama tutto il giorno e diventerei ancora più orso di quanto non sia…
    No… la tecnologia al suo posto… e viva la vita!
     
    Paola

  5. la mia, più che una sfida con la tecnologia, è un amore-odio quotidiano, talvolta più odio che amorepoi ultimamente mi sto dirigendo verso le risorse open-source quindi, alla fine, vengo nel tuo carrugio:tecnologia utile al servizio di tutti (quanto basta) :-)))

  6. Ross, passeresti da me per favore?

  7. Le sfrutto per quello che possono darmi, e uso questo mezzo per lasciarti un bacio..-
    smack

  8. No no, io non concordo !
    Cara Ross, ma come faccio a fare il motociclista senza moto ?
    Se il motore mi pianta in asso, o se si rifiuta di accontentarmi, mi sai dire come faccio a curvare con il gnocchio a terra ?
    Non scherziamo, la tecnologia è la nostra vita, senza di essa saremmo tutti e sottolineo tutti senza fiato.
    Che poi ci piaccia dire che siamo esseri superiori, vada, ma poi ……mica possiamo tornare all’epoca …..già ma quale ? c’è stata mai un’epoca dove la tecnologia non sia stata indispensabile ?
    L’uomo con solo le mani non potrebbe fare nulla. Pensaci.
    Anche nell’era della pietra la tecnologia era indispensabile.
    Un saluto, Fabrizio.
     
       

  9. Dunque seccondo me siamo andati tutti fuori di melone, certo io compreso, ma non mi incazzo più di tanto, anzi è l’occasione buona per disintossicarsi………. Se non è troppo costoso ben venga un po’ di “BlekAut”.
                             Cmq se non fosse per sta diavoleria non avrei conosciuto persone meravigliose………………. Un sorriso

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...