IO DICO BASTA!

Chi mi conosce un poco sa che non amo schierarmi pubblicamente da queste pagine su argomenti di politica o religione. Non ritengo questo un luogo idoneo a fare del proselitismo, su nessun argomento.
Ma oggi sento il dovere morale di farlo.
Dovere che tende a salvaguardare esclusivamente la mia libertà di espressione.
 
Tutti sarete a conoscenza degli incidenti accaduti a Catania, prima e durante la partita di calcio. Oggi tutti i TG hanno aperto con queste notizie. Ieri sera ne sono venuta a conoscenza dal blog di un amico e sono corsa a leggere le notizie dell’ANSA. E mi sono vergognata di leggere la cronaca di una guerriglia annunciata e soprattutto che di fronte a disordini di questo tipo si sia comunque giocato.
 
E’ un discorso molto lungo e complesso e di certo gli special televisivi, che sono sicura sono già in preparazione, parleranno di cause e concause, di teppismo, di violenza gratuita, di degrado urbano non sanato, e via di seguito.
 
Ma non si parlerà di calcio.
 
Sono una tifosa da quando avevo 6 anni e mio padre mi portava allo stadio. E proprio con lui nel lontano 1970, durante Sampdoria-Inter, mi trovavo dietro la porta della gradinata Sud dello Stadio Ferraris, quando un pugno sferrato da un giornalista ad uno dei guardalinee innescò dei disordini.
Per fortuna, a quei tempi, volarono in campo solo cuscini e rotoli di carta igienica, ma sentìi il pubblico della gradinata scendere alle mie spalle e spingermi contro la barra di protezione. A quei tempi non esistevano gabbie… e mio padre, sbiancato in volto, mi fece passare sotto la sbarra e, passando nell’unica zona libera, ci allontanammo dallo stadio.  Porto sempre stampate nella mente l’immagine di una folla urlante e arrabbiata che ti vuole travolgere. E dissi a mio padre che non sarei più tornata allo stadio, se non ci fossero state condizioni ambientali idonee.
Due anni fa, convinta da mia sorella, ci ho riprovato: ho fatto l’abbonamento dei distinti e ho assistito a numerosi incontri. E sono rimasta scioccata e nauseata da ciò che il calcio è diventato nel corso di questi anni.
 
Credo ci sia un solo modo per fermare questo sfogo di violenza e non è quello di fermare le partite.
 
E’ ora che i tifosi, quelli veri, non vadano più allo stadio.
 
E’ ora che gli ultras, organizzati e implicitamente autorizzati o tollerati dalle squadre, si ritrovino da soli dentro uno stadio vuoto.
 
E’ ora che i giocatori prendano posizione e si chiedano se è questo che loro vogliono da un gioco che è diventato una professione.
 
E’ ora che scommesse e giri economici, che da soli porterebbero in pareggio la bilancia dei pagamenti, siano ridimensionati.
 
E’ ora che la politica stia fuori dagli stadi.
 
 
Ieri scrivevo sul blog di un’amica che la famosa frase ‘ora l’Italia è fatta, facciamo gli italiani’ è una grossa bufala. Ci sono ancora divisioni nel nostro paese a distanza di oltre 130 anni dall’unificazione d’Italia. La famosa ‘questione meridionale’ è sempre aperta.
Spero che anche per questo episodio non si vada a rispolverare questioni di disagio sociali tipiche solo del Sud.
Perchè è falso.
Perchè in queste situazioni l’Italia è veramente una sola. Da Nord a Sud.
 
 
Quindi, io, persona, singolo, cittadino, DICO BASTA!!!
 
Non andrò più allo stadio.  
 
*************************
 
aggiornamento del 5 febbraio 2007
 
E se il mondo del calcio è questo spero che anche altra gente dirà basta!
Annunci

16 risposte a “IO DICO BASTA!

  1. Anch’io ho scelto ormai da tempo di non andare più allo stadio.
    Ma non per protesta. Per paura.
    Questi disgraziati sono davvero dappertutto, non c’è distinzione geografica: vi ricorderete tutti del motorino a San Siro… :-(
    E ormai, per quanto mi riguarda, con la corruzione, i miliardi e la violenza che ci sono in giro, potrebbero pure sospenderli per sempre, i campionati… ormai non è più sport, è una porcheria…

  2. io già ci andavo poco… una volta ogni morte papa…
    vedi un po’ adesso…  che schifo… 

  3. Hai scritto una cosa vera e di cui molti sono a conoscenza e come sempre, fingono di ignorare: la connivenza tra ultras e squadre..
    Lo sport è altra cosa…le partite di calcio, quelle vere, sono quelle che giocano i ragazzi nei campetti…là i vari Moggi non sono arrivati, i presidenti con  le borse e portaborse nemmeno, e si disputano  partite con il cuore e la voglia di divertirsi.
    Non girano miliardi…truffe. Lì.
    Non andrò allo stadio, e non permetterò nemmeno a mio figlio di andare…
    Fab

  4. Il calcio in Italia è un prestesto utilizzato da alcuni animali per dare luogo a episodi di violenza di ogni tipo. Mi fa schifo il calcio, mi fa ancora più schifo questa gente.
    Ad ogni modo, leggendo il tuo commento, dici che è una pratica diffusa quella dell’esternalizzazione dell’assistenza post vendita. Tuttavia mi è stato insegnato che la soffisfazione del cliente, uno tra i tanti stakeholders, è fondamentale per raggiungere il fine ultimo, quello del profitto. Non penso che così facendo il cliente sia molto soddisfatto…il problema è che non si hanno alternative.
    Per completezza, ti informo che ho analizzato anche il problema speculare di quel mondo…
    ps Genova o Palermo, sempre di mare si tratta…o quasi. Ma, ahimé, il prossimo anno mi dovrò trasferire a Milano…e lì ci sono i Navigli…

  5. ciao ross,
    sono anni che non vado più allo stadio…. troppa violenza gratuita….
    monica

  6. Non so perchè cose come questa debbano sempre accadere…
    Forse sono solo un segno del degrado…che sfugge…sempre di più…
    A menti troppo distratte dal luccichio sbagliato…
     
    La violenza è il sintomo di debolezza…di disagio…
    Purtroppo è il pane quotidiano del quale ci nutriamo…
    Senza nemmeno rendercene conto…
    Ma sta a noi cambiare…con impegno…
    E se necessario…con soluzioni drastiche…
    Una vita non ha prezzo…sicuramente non questo…
    Il dolore dei feriti…dei familiari del poliziotto…
    Vale la tua scelta…e vale la mia…
     
    .·**·.¸(¯`·.¸ *Blue Rose* ¸.·´¯)¸.·**·.
     

  7. Bhe .. Io però mi arrabbio, e vado controcorrente …
     
    Se noi tutta gente per bene, sdegnata, schifata, non andiamo più allo stadio
    a sostenere la nostra squadra … ad incitare quei ragazzi che indossando la maglia della nostra città SONO LA NOSTRA CITTA’ …
    Lasciamo fin troppo spazio a queste teste deviate … che combinano danno e distruggono ogni divertimento …
    Le cose potrebbero soltanto degenerare …
    le società non investire più …
    i giocatori non essere più motivati …
    la competizione scemare …
    ed il bel calcio morire …
     
    Ho paura anche io …
    paura fottuta, ma …
    amo fin troppo lo sport …
    amo fin troppo il calcio …
    non mi accollo di lasciarlo morire …
    così … senza dargli una mia personalissima possibilità …
    Forse sono una pazza …
    forse sono troppo sognatrice …
    ma … NON CI STO …
     
    NON VOGLIO DARLA VINTA A QUESTA GENTAGLIA …
    Si lotta contro la mafia …
    si lotta contro il pizzo …
    si lotta contro le mutilazioni …
    non sarebbe forse più semplice lottare contro la violenza negli stadi?

  8. @Cleophe
    Ma secondo te la competizione c’è ancora?
    E’ un mondo ormai marcio… nemmeno i giocatori e le squadre sono esenti da contaminazioni, e ne abbiamo avute le prove.
    Sì, si deve lottare, hai perfettamente ragione.
     
    Ma una lotta sileziosa e non violenta, perchè quando ti ritrovi in mezzo ad una folla di persone deviate ed urlanti, con striscioni che accolgono gli ospiti con insulti,  sei costretto a prendere parte e aggiungi solo violenza su violenza.
    E io non voglio essere accomunata a queste persone.

  9. ciao
    io sono ancora sconvolto per cio che è accaduto credimi ero pronto a festegiarre a fare casino sai per un tifoso palermitano vincere il derby col catania è il massimo .
    Avevo preparato un post da favola con varie sfotto mi ero impegnato al massimo ma putroppo per colpa di pochi non so come definirli perche questa gente non ha definizioni luna frase che mi viene in mente è GENTE INDEGNA DI VIVERE magari saro un po sadico ma sai cosa avrei voluto che quel poverino che hanno ucciso potesse essere il padre del vigliacco che ha tirato la bomba .
    adesso vado spero che mettano delle leggi che puniscano come si meritano questi individui .
    un abbraccio grande !!!!
    Carmelo

  10. inutile…allo stadio nn è più possibile andare tranquilli..mio figlio nn va più perchè ha paura!!!incredibile come un ragazzo di 20anni debba privarsi di uno svago per n rischiare botte e pelle…. il calcio è quello che si gioca nei campi dell’oratorio,quello tra giovani che si divertono su un campettto di quartiere! e dopo la partita tutti in pizzeria…nn a rompere vetrine e a uccidere e per favore nn tiratemi fuori il degrado delle città del sud…la delinquenza secondaria alla disoccupazione..no per favore!!! chiudete gli stadi,mandate a lavorare i miliardari giocatori,e nessun rimborso per gli ultrà… che rabbia che ho dentro!

  11. Cucciola mia, perdona il mostruoso ritardo, eccomi!
    Dopo aver letto la dichiarazione di Matarrese mi é venuta la nausea.
    Pensavo che solo Berlusconi fosse capace di giungere a tanto con le sue bulaccate. Adesso é arrivato lo "stupidino d’oro".
    Che vergogna, che schifo…..
    Tutto da rifare…ma proprio tutto….
    Ti abbraccio, ma forte forte forte fortissimissimo!!!

  12. io allo stadio ci vado da una vita, ci sto andando e continuerò a farlo finchè avrò le possibilità di farlodeve cambiare la cultura sportiva e si deve fare prevenzioneper farlo serve gente capace, un tavolo di discussione aperto a tutti (ultras compresi) e le reali necessità messe in primo pianoda quanto trapela in questi giorni postumi a quanto successo, al tavolo ci sono seduti solo i soldi e la politica, i primi hanno in mano le redini del carrozzone, i secondi dettano leggi ad minchiam (cit.) perchè s’hanno da fare e di corsa e tutti di corsa ad installare telecamerine e tornelli negli stadi così, certo, è tutto più sicuro perchè l’ha detto la legge… l’han detto i politici… quelli che sono puriindagati pluriprocessati e pluricollusi con associazioni a delinquere, mafiose e quanto di peggio la mente umana abbia potuto partorire nel corso dei secoli ma che stanno incollati a quelle sedie a modificare i DASPO che si abbattono sulla gente come una scure anche in mancanza di reato quando loro i reati, queli veri, quelli seri, li hanno commessi ma non li stanno pagando perchè protetti dall’immunitàdio che schifoavanti così

  13. E appunto per questo a maggior ragione, togliamogli i soldi del calcio e quando saranno toccati nella loro tasca, quando vedranno che chi è onesto e ama il calcio è disposto a rinunciarci pur di non far crescere loro, allora forse inizieranno a capire che non siamo un popolo di ‘pecore’!

  14. Ross mi spiace ma non sono i soldi degli abbonamenti o dei botteghini a distruggere i loro sogni di gloria, bisognerebbe che sponsor e pay-tv sparissero dalla faccia della terra e allora se ne potrebbe riparlarenoi tifosi coi nostri abbonamenti o i nostri biglietti acquistati al botteghino contiamo quanto il due di picche

  15. Non intendevo certo buttarli sul lastrico con questo… è solo una dimostrazione che il calcio è Calcio con la C maiuscola solo perchè ci siamo i veri tifosi e che non siamo disposti ad essere ulteriormente danneggiati, impauriti, presi in giro da combine e altre facezie simili.
    E la cosa migliore sarebbe che queste voci partissero dalle singole squadre in campo … e nn sentire il presidente di lega dichiarare che ‘il morto nel sistema ci sta’ e che ‘non si può stare fermi xkè il danno economico è già grave e significa far fallire le società’!
    Ma per certa gente non ha proprio nessun valore più la vita umana? che sia quella di un tifoso o di un poliziotto?

  16. ho paura a scriverlo ma la risposta è nonessun valore per la vita umanase davvero ci fosse non sarebbero due telecamere a circuito chiuso a salvare la pelle della gentepensaci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...