Libertà non è star su di un albero…

Ieri seguivo le notizie del TG e ce n’è stata una che mi ha colpito. Il referendum in Portogallo sulla legalizzazione dell’aborto, che non ha raggiunto il quorum, ma soprattutto il fatto che si è trattato di una consultazione ripetuta a distanza di circa 10 anni dal primo referendum, che non raggiunse nemmeno allora il quorum.
Mi ha scioccato scoprire che un paese che fa parte dell’Unione Europea, che sia internazionalmente riconosciuto come parte della grande Europa,  abbia ancora leggi cosi retrograde e antiquate, dove non sono garantite le libertà delle donne, che, con dolore, sono spesso costrette a prendere questa decisione, e che, ancora peggio, sono considerate, insieme ai  medici che praticano l’aborto come ‘criminali’. Il tutto con il conseguente aumento di aborti clandestini, con tutto ciò che ne deriva dal punto di vista della salute fisica, oppure, per le più benestanti, la classica fuga all’estero.
 
A parte ogni considerazione personale di tipo etico-morale-religioso che rispetto, mi piacerebbe vedere altrettanto rispetto in chi è contrario nel garantire queste libertà. Votare a favore, così come già lo fu ai nostri tempi sia per il divorzio che per l’interruzione volontaria di gravidanza, non significa ‘dover’ divorziare o abortire. Ma non si impedisca la libertà di chi, in coscienza, la pensa in modo diverso.
E questo principio vale per molti altri argomenti.
 
E vi lascio un testo di Giorgio Gaber, tratto dallo spettacolo  "Far finta di essere sani" , che ebbi modo di vedere in teatro… molti anni fa.

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La Libertà

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato
che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco
con la gioia di inseguire un’avventura.
Sempre libero e vitale
fa l’amore come fosse un animale
incosciente come un uomo
compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
 
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno
di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio
solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare
e che passa la sua vita a delegare,
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche avere un’opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto
che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura
con la forza incontrastata della scienza
con addosso l’entusiasmo
di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero
sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un’invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

 
(La libertà – di Gaber – Luporini
1972 © Edizioni Curci Srl – Milano)

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8 risposte a “Libertà non è star su di un albero…

  1. la libertà il più delle volte è un’utopia, ma non per questo dobbiamo smettere di perseguirla.
    Divorzio, aborto, pacs… quanti stupidi divieti!
    Buona giornata Rossa, un bacione

  2. concordo a pieno con te su questo argomento…anch’io mi sono chiesta come mai non abbia adottato qualcuno a distanza…certo, non è come tenere un frugoletto tra le proprie braccia, ma alla sua età sarebbe stata sicuramente la scelta migliore…oppure come mai non abbia scelto anni fa di ricorrere alla fecondazione…io non ho nulla contro chi è giovanile, anzi, esprime un senso di vita… mia madre l’anno prossimo avrà 50 anni, fino a poco fa la scambiavano per mia sorella… e ancora adesso è molto giovanile ed ha tanto entusiasmo… è una cosa bellissima… però ha sempre fatto anche la mamma e di questo non posso che esserle grata… troppo spesso vedo madri in competizione con le proprie figlie… tremendo…oppure signore che cercano in tutti i modi di restare giovani, ma non di spirito, solo all’esteriore, ricorrendo alla chirurgia estetica, che le rende solo ridicole…quindi io sono pro chi vuole restare giovane di spirito, ma dovrebbe anche accettare la propria età fisica…un sorriso

  3. Sono rimasta colpita negativamente anch’io cara Cucciola da questo risultato così sorprendente ed al contempo deludente.
    In teoria dovremmo essere liberi…
    Ma in realtà tutto ci é precluso o quasi…
    Che desolazione….
    Un abbraccio x una splendida serata. :)

     

  4. non finisco mai di chiedermi perchè precludere a terzi una possibilità, qualunque essa sia.
    Ignoranza? preconcetti?
    Poi mi stupisco, ma nemmeno troppo, quando quegli stessi che hanno optato per una scelta negativa, compiano "viaggi" verso altri lidi (leggasi cliniche private estere)…una defaiancè???
     

  5. @Fab
    No… non la definirei propriamente una défaillance… solo ipocrisia.

  6. Ho letto un sondaggio che riporta dei dati ancor più sconcertanti,ma che fanno chiarezza sull’esito di questo referendum. In pratica solo il 20% circa considerava chiaro il quesito, ma più del 50% non aveva cognizione piena del tema dell’aborto e quasi la metà del paese ha deciso all’ultimo se votare e cosa votare. Purtroppo questa non è solo una questione di ipocrisia,ma soprattutto di ignoranza. In un paese dalla bassa coscienza dei diritti civili, dove l’aborto clandestino è ancora la migliore soluzione, non esistono grandi movimenti d’opinione, quotidiani o forze liberali, dove l’educazione sessuale è ancora un tabù, perfino a scuola,immagino fosse prevedibile.  Ciao Rossana! Notte… 

  7.  
    ciao
     
    visto che il mio palermo ha perso hihihihihiihiihihh
    oggi per sdramatizzare ho deciso du raccontarti una barzeletta
    almeno ridiamo un po
     
    Un anziano fedele si reca in Chiesa per confessarsi. Il confessionale è libero, si inginocchia e comincia a parlare… – Padre, mi ascolti, … io ho molto peccato… – Dimmi figliolo, che cosa hai fatto? – Sa, quando c’era la guerra ho tenuto nascosto in casa un ebreo… – Ma via! E questo sarebbe un peccato? Ma è un’azione meritoria della massima ammirazione. Tu gli hai salvato la vita! – Beh, sì, padre… questo è vero, però io gli ho chiesto dei soldi… – Questo non e’ bene, figliolo… e, dimmi, quanto gli hai chiesto? – Centomila lire al giorno… – Accipicchia! Questo macchia un po’ la tua buona azione! Ma, d’altronde, resta il fatto che gli hai salvato la vita… Vai in pace, figliolo, io non ho nulla da cui assolverti! Il fedele si alza, fa qualche passo ma poi si rigira e ritorna al confessionale: – Padre, che pensa: è il caso che glielo dica che la guerra è finita?
     
     
    bye bye

  8. Si lotta sempre e ogni giorno per la libertà ma poi
    ci rendiamo conto di non essere mai del tutto liberi…
    siamo condizionati sempre da qualcosa…
    che può essere anche un idea…
    Quanti divieti assurdi ci sono ancora!!!
    Paese libero?
    Ma quale?
    Perbenismo forse…
    …e lottiamo sempre….
    Buona giornata !!!
     
    p.s.Stupende le parole di Gaber…
         come sempre del resto eh eh…
    Un abbraccio….
    Mariangela…:-)

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