Metti una sera…

Sabato pomeriggio ed io continuo a guardare l’orologio. Sono solo le 14. Sembra che la giornata non passi mai… uffa… aspetta vediamo se riesco a fare qualcosa per non pensare… 
 
‘A che ora ci vediamo allora?’
‘Ma fai tu, che ne dici alle 18.30, così ci prendiamo il solito aperitivo al Corallo e poi andiamo al concerto?’
‘Ok, tanto i biglietti dobbiamo ritirarli alle 20.30’
 
Decidi che no, non riesci a fare nulla in casa… sei agitata, anche se sai cosa ti aspetta.  Allora rovisti nell’armadio per decidere la mise della serata, sobria ma niente di eccezionale, ah ecco… sì, mi devo fare la manicure
E succede che a metà dell’opera ti suona il cellulare … azz e proprio con la sinistra dovevo prenderlo? vabbè… meno male che era già asciutto lo smalto …
 
"Allora sei pronta?"
 
Pronta ???  Ma se sono 7 giorni che non aspetto altro!!! Non sono servite le anticipazioni: devi vederlo con i tuoi occhi.

Senti un po’ di nostalgia nella voce dall’altra parte, forse solo voglia di riprovare le stesse emozioni a cui tu ti stai preparando,  e quel riconoscere la stessa ansia di aspettativa e ti senti quasi in colpa… E prometti – anche se non ce n’era bisogno – che anche lui sarà ‘parte’ della serata.
 
Tutto come da copione: solita corsa nel traffico e alle 18.30 in punto mi metto in doppia fila in Via Ceccardi, tanto al parcheggio ci pensa qualcun altro .
 
Aperitivo ‘sobrio’ (leggi analcolico) … perchè non voglio guastarmi la serata…. devo essere lucida ed attenta.
All’improvviso un acquazzone ed io che penso ‘oh nooo…..non ho l’ombrello, è in macchina!!! ma passando sotto i portici non mi bagno… ecchissenefrega!’
Ma quando sbuco su Piazza De Ferrari, ha smesso di piovere… e un paio di foto in notturna le faccio eccome! Sembra persino bella di notte… e poi mi giro e guardo le colonne del Teatro Carlo Felice (che per i genovesi è più che altro un’araba fenice… risorta dopo quasi 30 anni di lavori… ).

Ci siamo: e sono sempre più impaziente.
 
Non mi importa nulla, il posto in galleria (perchè la platea era già tutta stracolma), le signore che nonostante i 15 gradi indossano la pelliccia di rito (!!!), la fila per ritirare i biglietti,  e in attimo mi vedo volare sulle scale che portano all’ingresso della galleria, non ho neppure voglia di aspettare l’ascensore.
 
E quando le luci si abbassano e sento le prime note ho la certezza di aver fatto la scelta giusta.
 
Il pensiero va immancabilmente a quante serate come queste ho rinunciato, ma è solo un velo passeggero. 
Oggi sono qui.
 
Chiudo il mondo fuori … o quasi… perchè quando riconosco dalla presentazione il prossimo brano… la mano corre veloce al cellulare e faccio la chiamata che mi ero ripromessa… e alla fine del brano un SMS …  E sono felice di avere la certezza di aver fatto rivivere un’emozione…
 
Gli applausi, il susseguirsi dei brani che spaziano un arco di 25 anni, quel muto riconoscere dei pezzi riarrangiati, l’abbraccio della sua città, la standing ovation finale, sono solo cronaca…
 
Ed esco quasi a mezzanotte, leggera e serena, oserei dire felice… e quando raggiungo gli amici al pub della città vecchia ho ancora quelle note che mi fluttuano dentro… e devo dirlo a qualcuno…. so che c’è chi mi può capire…
 
E ora gli dico anche ‘grazie amico mio’ … per avermi fatto ritrovare la voglia di dedicarmi serate come questa …
 
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11 risposte a “Metti una sera…

  1. Che emozione, Cucciola!
    Aspettavo con ansia un post che parlasse di quel sabato sera memorabile, e puntualmente…eccoti qui.
    Ho pure l’onore di essere la prima ad inaugurarlo, quindi ne sono doppiamente felice. :)
    Sei riuscita in un sol colpo a farmi cancellare dalla memoria quella parentesi della Angi che ronfava in platea…..e mi sono rivista su quella poltrona avvolta dalla magia di quelle note e di quella voce….
    Grandissimo Ivano!
    X quanto riguarda l’episodio del mio post….ehm….quella sera non te l’ho raccontato altrimenti penso che davvero non mi sarei più schiodata…e poi….andava narrato con sobria dovizia di particolari…ahahahahah!!!
    Il tuo ficus ha perso le foglie?
    Allora devo dirgli due paroline e cmq studiare una sistemazione più consona….il mio ha raggiunto quota 2,15 m ed ha buttato altre 3 foglie novelle….mi sa che x riportarlo in terrazza lo dovrò far trasportare non più da uno bensì due nerboruti aiutanti :)
    Herr Fisch aveva delle palme o ricordo solo il tronchettone della felicità?
    Vedi come glieli concio…ihihihihihi!!!!
    Un abbraccio strufuggiante!

  2. Carissima Ross….sapevamo ed aspettavamo tutti che avresti fatto un post per descrivere lle emozioni della tua serata …che avresti fatto un post cosi bello nella struttura nelle immagini e nella descrizione anche sapendo quanto sei brava non l’immaginavo …guardando questa pagina e per come ti conosco …….ti vedo raggiante e sorridente piu’ che mai ..resta ancora sulla tua nuvoletta e sogna le magiche atmosfere che certi eventi creano …..bacio e pizzicotto..Elisa

  3. Mea culpa: tutte le volte che c’è Ivano Fossati in concerto a portata di mano me lo perdo immancabilmente. E mi spiace moltissimo, perché adoro la sua voce, adoro le sue poesie, adoro la musica delle sue canzoni. Apprezzo il fatto che lui, come anche De André, non abbia mai tradito la sua musicalità, non l’abbia mai svenduta commercialmente, cosa che non è stato capace di fare Pino Daniele (di cui amo i primi dischi e poco altro). Apprezzo il fatto che le sue interviste non sono mai scontate, che tutto ciò che dice o scrive sia pensato davvero, che non sia "presenzialista". Credo che tutto questo appartenga molto al carattere ligure.
    Confesso di non conoscere tutta la sua discografia, ma una volta ho passato una intera giornata su un sito a leggere i testi di tutte le sue canzoni (poesie, ripeto), anche di quelle prestate ad altre voci. Ti saluto con l’incipit di una delle canzoni di Fossati che ho impressa sulla pelle a caratteri di fuoco… :-)
    Bella, che ci importa del mondo…
    Buona giornata
    Donatella
     

  4. Ma era deserta Genova di sabato? boh
    cmq al concerto c’ero pure io perchè t’ho pensata tutta la sera anche se non ho voluto spezzare l’incanto con l’invio di un sms… ma giuro che c’ero… eheheh
    Un bacione per oggi e sai a cosa mi riferisco 

  5. gioia, anche se non c’ero li con te ti ho pensata tanto, ed ho gioito sapendoti felice e beata col tuo poeta….oggi..ti penserò altrettanto…..un bacio:-)

  6. cazzo! A volte siamo circondati di emozioni, dobbiamo solo saperle riconoscere…

  7. In quello che hai scritto c’è tutto…… proprio tutto……
    compresa la consapevolezza di sapere che certe emozioni, seppur tardive, meriti di viverle anche tu…..
    L’importante è non pensare a tutte quelle di cui ti sei privata, ma a tutte quelle che ti aspettano….

  8. L’emozione di qualcosa legato hai ricordi non possono essere altro che fantastiche…………… un sorriso

  9. Un solo commento… ho iniziato a mangiarmi le dita…. sono già quasi sulle nocche….. cavolo me lo son perso….
    vabbè mi accontenterò di rubare a te qualche emozione…. ce ne sono tante qui dentro che bastano per una tribù di fossatiani…
    pensa che che la prima volta che l’ho ascoltato era (quanti anni fa? boh?) alla sala Universale a Sampierdarena con i Delirium….
    Un sorriso, Sa.
     

  10. Bellissime emozioni… ne sono sicura ed un po’ ti invidio…
     
    Paola

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