Un sogno a colori

… Ormai la decisione era presa: doveva finire in bellezza. La vita scorreva troppo in fretta e andava fermata. Così un giorno Jenny smise di fare domande, salì su un aereo senza voltarsi, non si chiese perchè Tom le stava regalando quel sogno, ‘il sogno a colori’ come lo chiamava lei
 
Poco bagaglio, tutto quello che serviva era dentro di loro.
E si ritrovarono in un isola del Pacifico, lontana dai circuiti sponsorizzati: niente resort, non erano turisti, erano un uomo e una donna alla ricerca di qualcosa, forse solo di se stessi.

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Affittarono una piccola costruzione quasi in riva al mare, nascosta tra i palmeti e decisero di vivere alla giornata. Una vecchia jeep serviva a raggiungere il villaggio per le piccole necessità quotidiane.
 
Impiegarono i primi giorni ad esplorare il territorio, ma soprattutto a cercare di capire ciò che avevano dentro. La cosa che lei temeva di più era di leggere nei suoi occhi la voglia di tornare indietro. E fu su quella leggera tensione che iniziò la loro avventura…
 
… Al tramonto le donne del villaggio raggiungevano uno spiazzo vicino alla spiaggia… era un rito che si svolgeva tutti i giorni… intrecciavano tappeti e ceste con le palme e ghirlande di fiori di ibisco, mentre aspettavano il ritorno dei loro uomini dalla pesca… Jenny le osservava e pensava come il tempo si fosse fermato e come le usanze dei pescatori in fondo si assomigliassero quasi ovunque… Tom la osservava mentre Jenny, tutte le sere, con un sorriso sulle labbra, guardava incuriosita questo rito quotidiano e una sera le disse:
 
"Ho parlato con il capo del villaggio, domani esco a pesca con loro, voglio provare la gioia del ritorno e vederti sulla spiaggia ad aspettarmi"
 
La mattina dopo fu un raggio di sole che filtrava tra le vecchie imposte a svegliarla. Come sempre allungò una mano, ma senti il posto vuoto accanto a lei e si tirò su con un tuffo al cuore: era di nuovo sola. Poi ricordò e capì che Tom era uscito a pesca. Decise quindi di infilare il costume e fare una nuotata mattutina. Poi rientrò, una doccia veloce, e giù al villaggio. Acquistò frutta fresca e bevande e rientrò a casa, dopo essersi fermata ad acquistare un nuovo pareo colorato ed un cappello a tesa larga.  Rientrata a casa, mise la frutta in un cesto , rassettò il letto, e si sdraiò sulla chaise longue in terrazza ad ammirare il mare che lentamente, con il suo ritmo quotidiano lambiva la spiaggia. Con la mente cercava sull’orizzonte le barche, ma non si vedeva nulla. Ma quando vide le donne scendere verso il loro ritrovo, si alzo, indossò il suo pareo nuovo e il cappello e le raggiunse. Nessuna di loro disse una parola, le sorrisero e basta e a gesti le insegnarono a fare la sua ghirlanda di fiori. 
Era una di loro… una donna che attendeva… 
Ad un tratto sentì un rumoreggiare di voci ed alzando la testa le vide: le barche stavano rientrando… E vide gli uomini scendere e tirare sulla spiaggia le piroghe col bilanciere… e vide Tom.
 
Era bello con quel sarong portato come un’isolano… e, come le altre donne, corse sulla spiaggia ormai tiepida a piedi nudi… Tom la vide e lei, con un sorriso gli porse la sua ghirlanda: non era sorpreso, era sereno…
 
La prese per mano e si avviarono tra i sorrisi dei pescatori… Jenny si volto a guardare il mare, come per ringraziarlo… e sentì Tom sussurrarle:
 
"questo è il nostro sogno a colori… restiamo qui…"
 
 
(Rossana)
 
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18 risposte a “Un sogno a colori

  1. Bellissimo sogno, forse uno dei pochi che molti vorrebbero veramente realizzare, anche se non sò quanti poi saprebbero rinunciare alle comodità della vita quotidiana.
    A me piace molto guardare il mondo a colori, anzichè in bianco e nero, per una positività interiore che ho fatto mia da molti anni, chiamiamola un "upgrade" del bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto. Credo sia inutile piangersi addosso per un problema che cmq in un modo o nell’altro è successo, non l’abbiamo vouto noi, e non possiamo risolvere con la sola forza della nostra volontà o braccia. Inutile peggiorare le cose uccidendoci dentro e lasciandoci andare, nei nostri confronti e di chi non ha colpa. Preferisco pensare alla soluzione del problema, alzare le chiappe e cercare di superare al più presto e nel miglior modo possibile la situazione. Però un’isoletta così…uhmm mica male direi…
    Gian
     
     
    P.S! Ma in quel posto c’è anche un’Internet Cafè? :PPPPPPPPPPP

  2. Ciao Rossana.Dammi l’indirizzo…
    P.S.
    Complimenti per il nuovo look

  3. E’ importante condividere i sogni con la persona che hai accanto… molto spesso i rapporti si esauriscono proprio perchè si hanno progetti di vita diversi…
     
    Un sorriso e buona giornata…
     
    Paola

  4. Tu prova a chiederglielo, poi magari ci metto anch’io una parolina con la capoclasse. Sai, ha un debole per me 😉

  5. Bisognerebbe vivere un sogno cosi senza dover ricorrere a salire su un aereo(c’è chi ha paura di volare) per arrivare su un’isola sperduta( c’è anche chi non ama il mare anche vivendoci vicino).
    Io credo che l’isola o il posto giusto si debba trovare dentro Noi stessi per vivere in armonia e sintonia con tutto e poter dimostrare a chi si ama quanta FORZA può dare/darci essere sereni.
    Da parte mia cerco costantemente questo e grazie a una persona che mi ha ferita profondamente ho trovato la molla per far si che la mia "isola interiore" emerga per far gioire me e le persone che amo.
    Grazie Ross per le riflessioni che mi permetti di fare:))))

  6. …Ross ,quanto pagherei x far mio questo sogno. ho letto e riletto e ho anche sognato x un attimo.
    Riguardo a quello che ho scritto ieri sera devo dire che hai centrato la mia paura più grande…cioè quella di dovermi,un giorno, accontentare. Oggi mi sento di dire che nn accetterò la sconfitta facilmente…ma me ne accorgerò strada facendo. un abbraccio ross!!!

  7. Guarda guarda chi c’é.
     
    Mi scuso per il silenzio, ma adesso sono tornato e più nero di prima.
     
    Un abbraccio sognatrice.
     
    gionata

  8. bellissimo sogno, ma anche se fosse stato in bianco e nero sarebbe stato stupendo lo stesso:-)
    smack

  9. Non condivido molto le tue considerazioni. Da un
    punto di vista laico non si tratta di mettere in discussione ciò che è
    stato, ma di capire meglio ciò che è stato. Michelangelo, Caravaggio e
    altri lì sono e lì resterebbero. Anche per i credenti , sorretti dalla
    fede, non ci sarebbero grandi ripercussioni. L’effetto destabilizzante
    sarebbe semmai tutto interno all’apparato temporale della Chiesa che
    potrebbe vedere venire meno il suo riferimento assoluto e quindi la sua
    legittimazione ultima.

  10. ho letto e riletto.. e poi ancora riletto…
    Non dovrei dirlo a te, sognatrice per eccellenza, ma
    I SOGNI SONO
    LA MORFINA DELL’ANIMA..
    MI DROGO OGNI NOTTE
    PER NON MORIRE…
    GIULIA

  11. Se mi costringessero a dire perchè TI VOGLIO BENE non saprei spiergarlo…potrei soltanto rispondere
    "ciò che è lei sono io"
    Francesca
     
    P.S.
    Grande Ivano…

  12. carissima perdonami se sono materialista, ma in questo momento il mio sogno è una lista di focaccia…..
    ho 40 giorni per modificare le mie analisi, io che con un panino vedo gli angeli !!!!!!! sono in piena crisi di astinenza,  ti abbraccio forte forte

  13. …sono affascinata…
    dai tuoi interventi…
    ma anche dal fatto che ci siano sempre più persone  "grandi" (e scusa il temine , ma non è assolutamente offensivo)
    che si esprimono e si servono di mezzi di comunicazione che molti credono prerogativa della fascia giovane…
    tornerò a rileggerti :))
    =^.^=

  14. mi sono anche permessa di farne dono ad un amico amante della mia città:-)bacini e ci sentimao più tardi….

  15. ραѕѕαтα ∂ι qυι… тι αυgυяσ υи вυσи fιиєѕєттιмαиα…
    ¢ιασ ¢ιασ…
    вα¢ι…
     
    (`*•.¸(`*•.¸ ¸.•*´)¸.•*´)                         «´`•.**.. ** .•´`»                     (¸.•*´(¸.•*´ `*•.¸)`*•.¸)                                         *                                         *                                         *                                         *                                         *                                         *                                         *                *   *    *              *          *    *    *            *                  *       *      *                  *          *                      *          *                      *           *                       *   *                            *            *                         *                             *              *                   ELISA’DREAM          *                *                                              *                    *                                      *                         *                           *                              *                 *                                  *        *                                       *

  16. @Elisa
    Veramente il finesettimana si augura il venerdi… a meno che tu non faccia la settimana ultra-corta…
    Comunque… comprendo che sarai anche molto impegnata a dispensare i tuoi disegnini….
    Leggere la mia home page no, vero? ;-)))

  17. complimenti……..

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