Fuori dal gioco

Quante volte mi sono  sentita fuori dal gioco? Tante… troppe. 

A volte mi è successo, un po’ per presunzione e un po’ per esuberanza di carattere,  di fare progetti, coinvolgere persone, amici, disegnare scenari come se si trattasse di un film, creare avventura e suspence, divertissement e ilarità, con apparente soddisfazione di tutti,  e poi mi sono ritrovata a fare i conti con la realtà: chi ne ha fatto parte solo per accontentarti, ma senza crederci, chi invece lo ha fatto solo per curiosità e soddisfatto questo suo bisogno si è allontanato.  

O chi, ancora più deprecabile, lo ha fatto solo per entrare nel gruppo dei ‘vincenti’.

E il gioco si sgretola, portando via tutto l’inservibile.

Ma qualcosa nonostante tutto rimane: rimangono quei pochi rapporti veri e sinceri tra persone che hanno capito grazie a questo gioco di avere la stessa visione della vita, forse disillusa talvolta,  gli stessi sogni, la stessa consapevolezza di essere sempre se stessi e non di apparire e basta, lo stesso forte individualismo e voglia di unicità.

Realizzi allora che il gioco non è stato inutile perché ti ha mostrato qualcuno con cui rapportarsi alla pari, senza ipocrisie, senza falsi perbenismi, senza remore morali nel dire esattamente cosa si pensa, sempre nel  rispetto dell’altro individuo e con educazione.

Una volta, quando ero giovane, avrei reagito in un solo modo: avrei smesso di giocare.

Oggi no. Oggi comprendo che ad essere fuori dal gioco non sono io: sono le persone che non sanno o non vogliono giocare, che si mostrano diverse, che calcolano i pro e i contro dietro ad ogni loro gesto.

La vita è una: abbiamo tutte le carte in mano.

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Impariamo a giocarcela… con istintività e spontaneità, con semplicità, ma soprattutto con l’essere sempre e solo se stessi.

 

‘ehi ci stai, ad essere sempre tu, qualunque cosa accada?’

 
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17 risposte a “Fuori dal gioco

  1. Ciao Ross… ancora Kuzminac se non ricordo male :-))
     
    A volte le persone vorrebbero giocare e non ci riescono… magari ci provano anche, con tutta la loro buona volontà, e poi finiscono per scappare via.
    Ma, come te, ho imparato che ne sarà valsa sempre la pena… che anche se qualcuno si perderà per strada (per motivi che non voglio nemmeno sapere), qualcuno certamente rimarrà…
     
    Un abbraccio…
     
    Paola

  2. @Paola
    Si.. ricordi benissimo! ;-))

  3. Ciao
    che bello sarebbe il mondo se tutti
    almeno una volta la settimana forse pure
    una volta al mese farebbero qualcosa
    di buono verso chi ha bisogno
    solo che putroppo non è cosi
    alvolte basta poco ma veramete poco
     
     
     Prendi un sorriso,
    regalalo a chi non l’ha mai avuto.
    Prendi un raggio di sole,
    fallo volare là dove regna la notte.
    Scopri una sorgente,
    fa bagnare chi vive nel fango.
    Prendi una lacrima,
    posala sul volto di chi non ha pianto.
    Prendi il coraggio,
    mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
    Scopri la vita,
    raccontala a chi non sa capirla.
    Prendi la speranza,
    e vivi nella sua luce.
    Prendi la bontà,
    e donala a chi non sa donare.
    Scopri l’amore,
    e fallo conoscere al mondo.
    (Mahtma Gandhi)
       

  4. @Carmelo
    Verissimo… e noi nel nostro piccolo cerchiamo di farlo… magari non ci riusciamo sempre, ma ci proviamo.
    Grazie a te per avercelo ricordato.
    Un bacio

  5. più che fuori dal gioco mi fa male il senso di "impotenza" che spesso mi trovo davanti. Un muro invalicabile.
    Paola dice che forse alcuni provano e poi scappano via…forse.
    ma mettersi in gioco con autenticità è difficile, e il cozzare  "contro" provoca dolore. Non è facile abituarsi al dolore…
    fab

  6. @Fab
    D’accordo con te, l’impotenza è uno dei sentimenti peggiori, ma raramente mi lascio prendere da questo scoramento (forse soffro di delirio di onnipotenza… non so…).
    A volte, nonostante io sia un ‘marinaio’, mi riscopro scalatrice. 
    O una ruspa per abbattere i muri… fai tu! ;-))

  7. A volte mi rendo conto di volermi illudere che tutto sia proprio come sembra..e mi dico che è meglio non farmi domande  così da evitare di scoprire come ci possano essere così poche persone che hanno davvero qualcosa da condividere con te..:*

  8. GRAZIE PER ASSER VENUTA NEL MIO BLOG.
    SONO DACCORDO CON TE
    LA VITA è UNA E BISOGNA VIVERLA
    IN BENE E IN MALE,RESTANDO SEMPRE NOI STESSI

  9. pER TROVARE I RAPPORTI VERI…bisogna fare come i cercatori d’oro… setacciare setacciare, setacciare…e poi alla fine ti ritrovi con un mucchio di sabbia e nel crivello qualche paglizza d’oro! ma vuoi mettere la soddisfazione?
    anche se a volte devi chiudere la finestra per sbarrare l’accesso alle zanzare… so che capirai la metafora.
    Un bacione!
    giulia

  10. le persone intelligenti non smettono mai di giocare e di mettersi in gioco
    e solo tra affinità elettive si gioca alla pari.
    Un bacione Rossa

  11. mai smettere di mettersi in gioco…. :*

  12. Qua occorre entrare bene dentro le righe.
    Vediamo un po’ sembra che tu abbia messo un rialzo al buio, sdrammatizzando col gioco ripensavo a quel post, degli amici in piazza, quattro o più poco importa, coloro che si avvicinano a quel tavolo spesso lo fanno osservando tutt’intorno, guardando scrutando l’aspetto, piuttosto che cercare di leggere dentro, chi si ferma è solo colui che ha capito quanto sia importante scoprire cosa c’è dietro quelle carte nascoste.
    Secondo me molti vogliono certezze, oppure il tutto è solo un gioco che dura un attimo per soddisfare un capriccio?, quando ci si stanca si cambia, si creano i presupposti per rompere, oppure si sparisce col malloppo senza avere il coraggio di rimettersi in gioco, scordandosi di chi magari ti ha aiutato a vincere.
    La noia, non aver nulla da perdere essendo eterni perdenti, forse  non hanno più nulla da dare.
                                       Un sorriso

  13. ciao da domani forse parleremo un po… per oggi solo un saluto un baciotto e un pizzicotto Elisa

  14. Ciao roxane, hai posto un quesito molto interessante, da parte mia più volte mi sono messo in gioco per poi scoprire che spesso le persone "barano" si spacciano per quello che non sono, ma questo non mi scoraggia continerò a giocare con il mio destino bello o brutto che sia. Ciao un sorriso , Vito

  15. Sarebbe facile non giocare, affidarsi al "sicuro", vivere come vogliono altri.
    Io ho sempre scelto di giocare e spesso ho pagato ma non rimpiango nulla.
    L’ipocrisia non và daccordo con me.
    Un Bacione caldissimo da Firenze.

  16. Ed io ti ammiro proprio xk non hai paura di rimetterti in gioco, e sei sempre te stessa…."qualunque cosa accada"….
    Come ti avevo scritto in altra sede, grazie a te ho imparato tanto….ed ora posso dirlo ancor più apertamente che sono orgogliosa di essere quella che sono…con i miei difetti (tanti) ed i miei pregi (boh?)…e….se a qualcuno non andiamo bene…ma che vadano a fkl, quelli sbagliati sono loro, non noi…..
    La vita, virtuale e reale con tutti gli intrecci che ci offre, secondo me é come un grosso mixer….si aggiungono ingredienti strada facendo, ogni tanto un colpetto di pulsante e poi si assaggia il "frappé"….
    Gli ingredienti buoni sono la costante, ogni tanto capita di avvertire un retrogusto: a volte agro, a volte amaro…può essere la casualità di un passaggio, o un vizio di forma che va corretto…ma cmq é certo che la bontà dei buoni sopracitati garantirà sempre un cocktail unico e speciale.
    Ti voglio bene, avanti così!!!!!!

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