Dica 33…

Lo so… sono un po’ latitante in questi giorni, ma vi assicuro che non si tratta di cattiva volontà, ma solo di troppi impegni e pensieri per la testa.
 
Come tutti gli anni, il mese di settembre è per me quello più gravoso anche dal punto di vista lavorativo, perchè tra 11 giorni si aprirà il Salone Nautico Internazionale, che è giunto alla sua 47a edizione, appuntamento fisso di tutti i maggiori produttori mondiali di imbarcazioni e di tutti gli amanti del mare, una kermesse che metterà a ‘ferro e fuoco’ Genova (ma solo per il crescere del traffico urbano) già dal prossimo lunedì, quando inizierà l’allestimento da parte degli operatori.  Le imbarcazioni più grandi, dopo l’apertura delle nuove aree espositive di Marina 2, arriveranno via mare, ma quelle inferiori ai 13 metri e che non saranno esposte in acqua, attraverseranno i nostri ‘caruggi’ a bordo di trasporti speciali.
 
Contemporaneamente si è già messo in moto il circo mediatico che su reti istituzionali e no illustrerà ai comuni mortali queste imbarcazioni da favola, che dirà che l’Italia è sempre ed ancora il paese dei ‘naviganti’, e verranno presentate le ‘novità’ del Salone… come si trattasse di una sfilata di moda. Sentirete sciorinare una sequela di numeri che parlano di fatturato, di cantieristica, di indotto… ma credo che questo interessi principalmente chi lavora nel settore.  E’ un dato di fatto che Genova è cresciuta con e grazie a questa manifestazione e che ne rivendica con buon diritto la localizzazione.
 
Ma per me il Salone Nautico ha un sapore diverso….
Porta il ricordo di quando bambina, venivo a visitarlo con mio padre, rivedo i suoi occhi brillare quando durante l’inaugurazione c’erano i marinai in alta uniforme, salire a bordo delle pilotine e mostrarmi i vari equipaggiamenti.
E lo rivedo il primo anno in cui ho lavorato al Salone venire al mio stand a trovarmi …
 
Con questa edizione… sono 33 anni che io e il Salone abbiamo un appuntamento… ogni anno… nel mese di Ottobre…

 

 

PS. La scelta della canzone nel Media Player, come sempre, NON è casuale… Questa sera, tornando da Milano, ascoltavo questa canzone, e in autostrada quasi all’altezza di Masone, ho provato le stesse sensazioni descritte nel testo…
 
‘sin da Pavia si pensa al mare, sin da Alessandria si sente il mare, dietro una curva, improvvisamente il mare’…
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14 risposte a “Dica 33…

  1. non ero a Palermo questa estate ma ci sarò fra qualche giorno!
    adoro la Sicilia e almeno un paio di volte all’anno devo andarci!

  2. e già….il bel paese fatto di SANTI:quelli che saranno ricordati  nel traffico cittadino
                                         POETI: le filastrocche che  si canteleranno nei diversi dialetti
                                         e NAVIGANTI:si anche chi non è mai salito a bordo di un natante..sarà informato su sciaruppe,nodi e vele motori e..quanto di +  una nota…..personale? mi piacerebbe fare un giro anche solo su una di quelle meravigliose creature che saranno esposte..ma con un bel CAPITANO  mi raccomando ROSS PENSACI TU

  3. PASSO PER AUGURARE UNA SPLENDIDA GIORNATA…
    VERA 

  4. 33 anni… accidenti davvero tanti!
    Ma sono convinta che hai conservato dei bei ricordi di ognuna di queste edizioni
    e che sicuramente qualcosa di bello ti riserverà anche questa…
     
    Un sorriso…
     
    Paola 

  5. Non commento il salone nautico, sicuramente importante per la città, ma personalmente mi fa solo sentire una poveraccia. Però concordo con te, quando si percorre la A26, arrivando giù da Masone, ad un certo punto la vista si apre sul Golfo di Genova…..che spettacolo!!!!! Ogni volta mi fa allargare il cuore…..
    Un abbraccio, Carla
     

  6. Roxanne You don’t have to put on the red light
    Those days are over
    You don’t have to sell your body to the night
    Roxanne You don’t have to wear that dress tonight
    Walk the streets for money
    You don’t care if it’s wrong or if it’s right
    Roxanne You don’t have to put on the red light
    Roxanne You don’t have to put on the red light
    (Roxanne) Put on the red light
    (Roxanne) Put on the red light
    (Roxanne) Put on the red light
    (Roxanne) Put on the red light
    (Roxanne) Put on the red light
    (Roxanne) Put on the red light
    I loved you since I knew you
    I wouldn’t talk down to you
    I have you to tell just how I feel
    I won’t share you with another boy
    I know my mind is made up (oh)
    So put away your make up
    Told you once I won’t tell you again
    It’s a bad way
    Roxanne You don’t have to put on the red light
    Roxanne You don’t have to put on the red light
    (Roxanne) You don’t have to put on the red light
    (Roxanne) You don’t have to put on the red light
    (Roxanne) You don’t have to put on the red light
    (Roxanne) Put on the red light (Roxanne)
    You don’t have to put on the red light (Roxanne)
    Put on the red light
    Put on the red light
    You don’t have to put on the red light
    Put on the red light
    Put on the red light
    Put on the red light
    Put on the red light
    (Roxanne) Put on the red light . . .
    Much love from Alabama. Mitch

  7. @Mitch
    I love Sting… but this woman is Roxanne … but I appreciate your poem ;-)))

  8. bè alla fine io credo che non ci si debba giustificare per i propri impegni….comunque… 33 anni.. alla faccia!!! quando si dice "l’amore" ;-)ti abbraccio..sempre dalla sua Ross alla mia Ross (‘e macari ‘o saluni nautico va! :-D)

  9. credo comunque che il tuo umore sia migliore del mio quando faccio la fiera, no? 😉
    na vasata

  10. @Rossella
    Già… 33 anni… a pensarci bene… è la cosa a cui sono rimasta più fedele in vita mia ;-)))
     
    @Capo
    Nessun dubbio…. ma nn ti consiglierei di spiarmi quando mi rifugio nell’ufficio dopo aver parlato con un cliente rompiballe!!! ;-)))

  11. Ciaoo allora diciamo 33 ed augurandoti un buon lavoro ti saluto e ti dico a presto!

  12. 33  sono tanti …DOVREBBERO FARTI SANTA NAUTICA
     
    LO SO CHE SEI DIETRO LE QUINTE  BACIOTTO E PIZZICOTTO    ELISA
     
     
     

  13. @Elisa
    No grazie… sai che non amo i santi perchè sono …. noiosi ;-)))
    E nn ero ‘dietro le quinte’ … non c’ero proprio ^_^

  14. Sono tanti i paesi in quelle condizioni. Il mio ex-coinquilino, come hai letto sul mio blog di Splinder, è stato tre mesi in Angola e la situazione è diversa dalla Birmania solo perché là non si ribellano, ma la popolazione è isolata e condizionata da una dittatura non dichiarata. E’ vero serve più a noi, ma comunque serve, piuttosto che essere totalmente insensibili. Credo che se i birmani sapessero del sostegno estero, avrebbero più forza per affrontare la repressione. La fortuna è che internet è molto difficile da fermare anche tagliando molti dei cavi, l’informazione ci mette più tempo ma esce lo stesso… è stata progettata apposta così :) per resistere ad attacchi nucleari massicci dagli esperti di Arpanet :) Oggi poi con i satellitari non c’è bisogno neppure di tanti cavi. Per questo penso abbiano deciso di accoppare direttamente i giornalisti stranieri.Ciao ciao, Nando :)

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