Ridatemi le mie cattive abitudini!

Qualcuno si sarà chiesto che fine ho fatto… qualcuno a parte gli amici fidati che sapevano del mio impegno ‘casalingo’ ovviamente esclusi.. Eh sì, non sono partita per la famosa isoletta dei miei sogni e nemmeno per un raid punitivo in qualche città o per la maratona newyorkese (azz… manco tre km avrei fatto col fiatone e la stanchezza che ho nelle gambe..)… nossignori… sono sempre stata qui, anche se poco presente.

Ho solo fatto un trasloco e riflettuto molto su come si faccia così presto a prendere le cattive abitudini.

E mi riferisco alla ‘convivenza’.

Si nasce in famiglia e, anche se non numerosa, ci si abitua sin dalla nascita a stare in compagnia; poi, nella maggioranza dei casi, ci si sposa o si convive (bamboccioni a parte ovviamente… ) e si vive sempre con qualcuno. E’ un convivere diverso da quello della famiglia, è fatto di piccoli passi, che hanno in sè qualcosa di terribilmente romantico e patetico allo stesso tempo: imparare gli orari dell’altro, come ti lascia il lavandino la mattina, il fatidico tubetto del dentifricio che non è mai come lo vorresti, l’abitudine di girare per casa con le scarpe invece che con le pantofole (non parliamo di pattine perchè ormai i pavimenti lucidati sono passati di moda) e tutto quello che superato il primo momento viene classificato come buona o cattiva abitudine. E normalmente le cattive abitudini sono oggetto del contendere più o meno ripetitivo nel corso delle varie litigate, fino a diventare macchie indelebili in caso di separazione ‘per colpa’.

Ecco, dopo 20 anni di convivenza, e 48 complessivi di vita sociale, quasi 5 anni fa ero spaventata. Arrivare a casa, accendere radio o TV per sentire una voce, tutto mi sembrava vuoto. Ma è stata una sensazione che è durata poco devo ammettere. Il lavoro, gli amici e poi il PC e tutto il resto hanno attenuato questa sensazione che dapprima credevo di vuoto. Era al contrario il silenzio assordante dei miei pensieri finalmente liberi di vagare. E come se nulla fosse, sono passata alla condizione di single sola e serena. Pensare di non rincasare per passare la sera con gli amici o per una cena non prevista, decidere di uscire dal lavoro e fiondarsi in una sfrenata corsa di shopping (e ben vengano i centri commerciali aperti fino alle 21 eheheh). Tutto ha contribuito a prendere questa cattiva abitudine.

E ora? Ora mi trovo catapultata in una inconsueta situazione di convivenza dove la mia volontà dovrebbe avere gioco forza. E invece mi trovo punto e a capo.

E la cosa mi terrorizza…

 

PS. ringrazio Inlay che col suo commento mi ha fatto capire che il post poteva avere una interpretazione non corretta… la persona che ora convive con me è mia sorella… e comunque diciamo che ci avevo pensato ma come sempre tra il dire e il fare.. c’è di mezzo il mare Triste

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9 risposte a “Ridatemi le mie cattive abitudini!

  1. Ehii carissima signora del sogni io mi chiedevo dove fosse finita quella simpaticissima signora dei sogni!! Il trasloco è una cosa massacrante ma non deve terrorizzarti il rimetterti in gioco con una convinenza dopo un periodo da single. Ci vuole un pizzico di organizzazione e vedrai che il tubetto del dentrificio sarà come vorrai e che la tavoloccia del bagno sarà rigorasamente come meglio credi. Basta parlarne e tutto sarà più chiaro. Del resto se hai fatto questo passo vorrà dire che prima ci hai pensato no? Comunque adesso non sparire più che noi qui abbiamo bisogno di te. Un abbraccione

  2. Claudio Baglioni risponde per me:
     
    Libertà risali a ierima ricordo a malapenache eri tutti i miei pensieriil mio pranzo e la mia cena…libertà mia sola amicaquando avevo tutto e nientee credevo che la gentefosse tutta amica mia…

  3. Anche io sono abituata ai miei spazi e avere qualcuno in casa, anche solo per pochi giorni, mi crea ansia. La scorsa settimana si sono fermati i miei genitori per tre giorni: certo, sono contenta di vederli, ma il senso di libertà quando ho riavuto la casa tutta per me è stato impagabile. Forse sto diventando un’eremita 😉
    Grazie per il tuo messaggio.
    Un abbraccio

  4. …saranno duri i primi tempi…poi..si spera migliori..
    ciao Ross
    Fab

  5. L’importante è, poco alla volta, prendersi i propri spazi e sopportare che l’altro abbia i suoi.
    La convivenza è compromesso.

  6. La libertà di agire non è una cattiva abitudine…il recarsi ai centri commerciali allora di pranzo anzichè rispettare per obbligo l’ora del pasto non è una cattiva abitudine…Chi sceglie la vita da single fa necessariamente certe rinunce…possibilmente al calore di un abbraccio serale o nei momenti di sconforto…possibilmente alla collaborazione nei momenti di un malessere fisico…vuoi che rinunzi anche alla propria libertà di scelta di orari…quando mangiare o quando dormire o quando sbirciare se è arrivata nuova posta al pc?…Anche la libertà ha un prezzo che chi è single paga…pertanto che ben vengano le"cattive abbitudini" !…Buonanotte, Stella

  7. se non ricordo male non dovevi presentarmi tua SORELLA hihihihihihihscherzi a parte Io in questo momento vorrei abbandonare le mie vecchie abitudini per abbracciarne delle nuove, come a dire "mi siddiò" CAMBIO VITA!!!!!(come se fosse facile…….)
     
    un abbraccio forte forte

  8. buongiorno Signora .(..io lo so che fine hai fatto )un baciotto e pizzicotto di incoraggiamento e un abbraccio grandr grande per il buonagiornata …..

  9. cara Ross, come sai sono pensionata e single, niente famigliari e niente parenti, solo tanta libertà (e dimmeghe ninte) e tante cattive abitudini, ma ha ragione Stella, non sono cattive abitudini, è solo la cotropartita che ci prendiamo nei confronti della solitudine che abbiamo nei momenti difficili, e allora perchè non attardarci sul lungomare…….azzurro sopra, azzurro sotto e sole…..ma quanto vale??? e poi a casa verso le 14, un bel piatto di gnocchi (fanno presto a cuocere e il pesto è già pronto) e proprio mentre ti siedi a tavola, qualcuno che per scelta o necessità si gestisce con orari ospedalieri telefona…..col sorriso sulle labbra lasci squillare, tanto c’è la segreteria……
    ciao Ross, auguri per la tua nuova casa e abbraccia tua sorella (siete due donne fortunate, e passato il primo periodo di confusione e sistemazione vi sembrerà di non esservi mai lasciate)

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