Regali… cadeaux… gifts… Geschenken

Partendo con ordine, sapete da cosa deriva la parola ‘regalo’? è di origine latina e in realtà è il troncamento di ‘donum regalis’ … dono al re. E qui la tradizione cristiana collega il regalo natalizio ai regali che i Re Magi portarono a Betlemme. Ma anche nella tradizione pagana, si portavano doni ed offerte nelle cerimonie. Era un modo per propriziarsi i favori degli Dei. E dalla stessa parola deriva il sostantivo ‘regalia’, quasi sempre un contributo monetario che viene omaggiato, o come direbbero i manager moderni un ‘benefit’.

Come ogni anno, da qualunque parte ti giri, in questi ultimi giorni che precedono le festività, non senti parlare d’altro. Gente che si lamenta della poca liquidità che affligge tutti, ma che non rinuncia a fare i regali di Natale. Gente ‘stressata’ dallo shopping. Qualcuno che candidamente dice che li farà a Gennaio quando ci saranno i saldi. Gente che rinuncia a qualcosa per se ma ‘ai bambini no, i regali sono solo per loro’ . Non parliamo poi del bombardamento che il ‘quinto potere’, rete inclusa, ci proprina quotidianamente. Quanti di voi, tutti gli anni, si pongono la fatidica domanda ‘cosa regalo a Tizio quest’anno?’ E si corre alla ricerca dell’ultimo ritrovato tecnologico, della cosa inutile ma "à la page" e di effetto.

 

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Personalmente amo fare regali, ma mai per obbligo, solo perchè è Natale, e la trovo una cosa molto difficoltosa. In genere, per un regalo si pensa a cosa farebbe piacere a chi lo riceverà, a quelli che sono i suoi gusti, ma è innegabile che il regalo debba essere anche ‘soggettivo’. Deve piacere anche a te che lo fai. Il regalo deve mediare le tue possibilità con quello che vorresti poter regalare. Il regalo, putroppo, è anche ‘apparenza’, è un simbolo dell’importanza che riveste per te chi lo riceve.

Ricordo che i nostri vecchi, che apparentemente erano più poveri di noi, ma in realtà molto più ricchi dentro, ci insegnavamo che ‘quello che conta è il pensiero’, e anche che ‘a caval donato non si guarda in bocca’.

Ma quanti oggi come oggi si comportano ancora cosi?

Sarà che oggi abbiamo il superfluo, che ci facciamo condizionare e manipolare in mille modi, che lasciamo che qualcuno ci crei dei bisogni che non abbiamo realmente, ma una delle prime cose che anche inconsciamente facciamo è valutare il regalo ricevuto. Lo pesiamo, come se fosse il controvalore di ciò che noi valiamo per la persona che ce lo ha donato.

Abbiamo perso quindi il suo reale valore. Non valutiamo che è in ogni modo il pensiero di una persona. E ci perdiamo. Perdiamo il gusto di regalare col cuore, fosse anche un fiore.

Ecco perchè ho deciso che quest’anno regalerò solo fiori.. come le Stelle di Natale … o i mazzi di vischio e pungitopo, o acquisterò candele ai mercatini eco solidali,  e quello che avrò risparmiato lo investirò in aiuti per le varie raccolte che periodicamente i volontari di associazioni come l’AIL o l’AISM svolgono per aiutare la ricerca, oppure visiterò il sito di Save the Children.

Non saranno regali di effetto, ma avranno più senso per me.

 

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10 risposte a “Regali… cadeaux… gifts… Geschenken

  1. concordo su tutto…tranne sul fatto che regalerò fiori e pungitopo…..-
    Io non sono una fautrice del regalo di Natale…saranno le problematiche economiche che in questi anni mi hanno accompagnata,ma non faccio regali di Natale a nessuno,questa lotta contro il tempo,lotta all’ultimo centesimo per riempire il tappeto sotto l’albero non lo concepisco…preferisco fare un regalo con tutto il cuore magari per il gg del compleanno…oppure all’impensata,senza un vero motivo,senza aver nulla da festeggiare..-
     
    un abbracciooooooooooooooooooooooooo
     

  2. Ma riusciamo a vederci prima del rompete le righe? Aperitivo del venerdì? (non vi contagio di raffreddore)
    Il valore del regalo non è quello monetario, a volte basta un bigliettino, due righe scritte dal profondo del cuore e quello è inestimabile :-)
    Buona giornata

  3. come Rò, un po’ per l’economia, un po’ per mancanza di fantasia, tanto tutti ormai hanno tutto,
    niente regali natalizi,
    se mi viene in mente un’associazione di idee, persona-oggetto, allora compro
    ma non necessariamente per Natale!
     

  4. Ho detto una cosa simile parlando dei bimbi del Meyer di Firenze
    :)
     
    Quanto all’associazione a delinquere… sai ce ne sono talmente tante in Italia, una più una meno…
    😉

  5. personalmente sono sulla stessa linea di Rò, e NON faccio regali perchè BISOGNA fare il regalo a natale (con la "n" ancor più miniscola se potessi), ma lo faccio quando lo sento, quando so che chi lo riceverà lo apprezzerà molto di più perchè non a scadenza programmata!
    e piuttosto che disperdere euri su cazzate preferisco indirizzarli, anche su oggetti o oggettini il cui ricavato vada verso situazioni legate alla ricerca scientifica, perchè, diciamocela tutta, lo stato è latitante in materia, ma questo lo sapete già….

  6. Sul Meyer:
    come già ho detto a Nando, può anche essere un po’ di pubblicità dell’amministrazione, ma per una volta soprassiedo e mi piace l’idea di una città che si ferma per dare la precedenza (in tutti i sensi) a chi sta male.
    Tutti in questa zona non parlano d’altro da giorni, e ti giuro, lo fanno col sorriso sulle labbra pur sapendo che non si potrà circolare (anzi, non si poteva, visto che è già stato fatto :) ) per una notte intera.
    E poi ha anche ragione Virginia dicendo che è stato meglio avvertire la città del transito di ambulanze, di bimbi barellati che dovevano procedere con cautela ecc… ecc…
     
    Uff: sto pensando di modificare il mio regolamento: non solo risposte sul blog di chi commenta, ma anche direttamente sul mio… avrebbe più l’idea di mini-conversazione… quasi quasi… diciamo che per adesso faccio così in modo che ogni post abbia un numero di commenti "puro" e non falsato dai miei…
    …ma queste son bischerate per davvero…
     
    Ciao !

  7. Guarda caso cara Cucciola sono proprio reduce da un "raid" dell’ultim’ora x negozi.
    Però…..gli acquisti (tanto x cambiare) erano tutti x me.
    I regali sono già pronti da tempo, io parto sempre con considerevole anticipo ed as usual cerco di scovare quel qualcosa di utile, quel qualcosa che manca a chi deve ricevere i miei cadeaux…
    Oddio, non sono schiava del Natale, anche xk i regali mi piace farli soprattutto quando mi gira…
    Però con gli amici di sempre é una tradizione irrinunciabile, e sinceramente non mi tiro indietro…mi mancherebbe quel qualcosa che da quando non c’é più il mio babbo ancora da un senso a questa festa.
    Non x il ricevere, x carità anche se indubbiamente fa piacere e mette i lucciconi agli occhi mentre sono lì alle prese con la carta ed i nastri temendo di rovinarli; bensì x il gusto di stare insieme e dirci: "We, anche quest’anno siam qui…abbracciamoci!".
    Quest anno però c’é stato un cambiamento: la qualità é sempre eccelsa, la quantità….si é ridimensionata.
    E di comune accordo con chi si sentiva a disagio nel ricevere adducendo le motivazioni più disparate al fatto che la contropartita non era sicuramente all’altezza, si é deciso di "troncare" la "pena" x loro…ci si sente o ci si vede giusto x i baci sotto il vischio e se proprio….un assaggino di dolcetti di quelli che importo io, beh…mette a posto tutti. :)
    Comunque quoto in pienissimo la tua scelta, e trovo che sia altrettanto ad hoc in circostanze come matrimoni, ecc…Al posto delle bomboniere una piccola pergamena manoscritta sulla quale attestare che l’importo del gadget é stato devoluto in beneficienza x una delle associazioni che più si sente nelle proprie corde.
    Un bacione, x gli auguri ancora c’é tempo.
     

  8. il mio stupido cane

    Olà cara Ross…
    Se come dici,i regali vanno"pensati"per chi li riceve,
    che faccia farà un mio amico ricevendo una tavola da water?
    La sua mi ha letteralmente fracassato!!!!!
    Detto questo,credi,pura verità,io amerei fare continui ritrovi
    piuttosto che regali…
    Ma sai com’è,si fa quel che si può…

  9. ciao!! molto bello il tuo blog..!!
    La questione dei regali è effettivamente diventata un’abitudine più che un atto nato dal cuore.. personalmente io non sono il tipo che si entusiasma alla vista di un regalo e soprattutto se costoso.. preferisco magari qualcosa di più semplice ma in cui si possa riconoscere un impegno affettivo.. anche solo una lettera scritta di proprio pugno.. ciao!! buone feste.. :-)

  10. ehh cara Ross, si ha un bel dire "un regalo quando non c’è niente da festeggiare" oppure una "lettera scritta col cuore"…..prova!?!?!? Non sarebbe un problema scambiarci un dono il giorno di Natale se non avessimo perso il senso della misura, il dono è  un momento di letizia non un affare di stato. Ricordo uno zio che a Natale arrivava sempre con una bottiglia d’olio "di quello buono", lo sapevamo già, aveva la 600 e andava a prenderlo in collina, lo aspettavamo come se fosse stata una sorpresa…..era diventato un rito
    Da parte mia sono un pò di anni che regalo biglietti della lotteria confezionati allegramente con buste colorate e fiocchetti di caramelle; poi faccio un’offerta a una onlus e metto bene in mostra la ricevuta, non si sa mai, qualcuno potrebbe imparare……a buon intenditor
    ciao dolcezza e buon Natale

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