Riscoprire…

Ho trovato questa chicca in rete. E’ stata una scoperta ed un ritrovamento al tempo stesso. Scoperta di una perla come questa e ritrovamento del piacere di cimetarsi di nuovo nella lettura della poesia dialettale, cosa non semplice con il nostro genovese Sorriso, e che mi ricorda quando da bambina, a scuola, nell’ottica di non perdere le tradizioni, ci veniva insegnato a leggere questa ‘lingua’ diversa.

O fiore into gòtto

 Gh’ëa un çê freido e lontan
de d’äto a-o bòsco instecchïo,
ma inti cianelli zà verdi
s’arviva i còlchici lilla;
a-i pê de qualche muagetta
spontava a primma viovetta.
Campann-e vegnìvan à sciammi
da-e lontananse di monti,
da-i orizzonti di anni,
quande me paiva che o mondo
nasciùo o fosse con mi.
Ægue de primmaveia
sott’a-e rammette fiorïe,
comme me paiva che allöa
cantasci solo pe mi!
Oh, carovane de nuvie
calme a-i tramonti in sciô mâ
e contemplæ dietro a-i veddri,
quanto m’æi fæto pensâ!
Malinconia,
comme ciù fïto do tempo
ti desfi e cöse do mondo!
Ma e primmaveie ritórnan
e mi rinascio con lô.
Son comme o fiore into gòtto
che mentre o meue cianin
pe ògni sô che ritorna
o se repiggia un pittin.

Edoardo Firpo
(1889-1957)

fiori nel vaso
 
Il fiore nel bicchiere

C’era un cielo freddo e lontano
sopra il bosco stecchito,
ma nei pianori già verdi
si aprivano i colchici lilla;
ai piedi di qualche muricciolo
si apriva la prima violetta.
Campane venivano a sciami
dalle lontananze dei monti,
dagli orizzonti degli anni,
quando mi pareva che il mondo
fosse nato con me.
Acque di primavera
sotto i rami fioriti,
come mi pareva che allora
cantaste solo per me!
Oh, carovane di nubi
calme ai tramonti sul mare
e contemplate dietro ai vetri,
quanto m’avete fatto pensare!
Malinconia,
come più presto del tempo,
distruggi le cose del mondo!
Ma le primavere ritornano
e io rinasco con loro.
Sono come il fiore nel bicchiere
che mentre muore lentamente
ad ogni sole che torna
si riprende un pochino.

 

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8 risposte a “Riscoprire…

  1. Devo dire che a Napoli il dialetto resta madrelingua, non solo negli strati meno alfabetizzati della società. Sarà che abbiamo un patrimonio di poesie, teatro e canzoni che ci ha aiutato a restare radicati nelle nostre tradizioni.
    Buona giornata ghibellina!

  2. Peccato hai messo la traduzione…potevo rispolverare il manuale che mi aveva regalato il topo….:-)))))))
     
     
    sta arrivando la primavera fidati:-))
    bacioni

  3. ajò, tottus asa cumprendiu i podese chistionare come cheridese

  4. @Capitan Gattock
    Ci credo che hai capito tutto: hai letto la traduzione!!! prrrrr

  5. Che bella la nostra lìngua!!!!! (non riesco a considerare il genovese un dialetto), solo una parola…. (che vergogna) non conoscevo, i fiori colchici.. (e nemmeno in italiano…buuu)
    Bella Ross, una vera chicca…
    Vedi Donatella, anche qui abbiamo un vasto patrimonio di poesie, teatro e canzoni in genovese, purtroppo non sono molto valorizzati e se non fosse per il lavoro di pochi, andrebbero perduti.
    Baciotti, Carla
     

  6. Carla, a casa dei miei a Napoli, accanto ai DVD di De Filippo ci sono quelli di Gilberto Govi, tanto per dire 😉
    La tradizione musicale genovese si è tradotta nello splendido cantautorato (ma quello serio) di De André, Fossati & Co. e i due citati hanno fortunatamente cantato anche in "lingua madre".
    Personalmente, adoro "origliare" in autobus o per strada le persone che parlano in genovese, anche se capisco da poco a niente :-)
    Le scuole dovrebbero conservare e tramandare questo patrimonio linguistico!
    (scusate per questo abuso di blog altrui, ma visto che se ne parlava qui!)
     

  7. @Donatella
    Niente scuse ragazze! Il salotto è aperto a tutti ed è giusto che se ne parli là dove c’è l’argomento aperto 😉
    Sono d’accordo con te sul fatto che le scuole dovrebbero anche salvaguardare questo patrimonio culturale che invece viene regolarmente dimenticato.
    Ok per istruire i giovani sulle lingue straniere (e qui mi fermo altrimenti salgo in cattedra)… ma sarebbe meglio non dimenticare da dove veniamo.
    E questo non vuol dire alzare barriere regionalistiche, al contrario, ci servirebbe a capire anche la storia.

  8. PER TUTTI
     
    Disquisizioni sul dialetto a parte, non vedo nessun commento sul contenuto della poesia… peccato…

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