Training autogeno

Giornate apatiche. Forse sarà il tempo o forse no. Saranno cento piccole contrarietà, qualche problema, magari non mio, sarà vedere ciò che mi circonda e voler fuggire lontano. E allora le riempio di pensieri , pensieri  come sogni ad occhi aperti. Di un sorriso su una mail. Di castelli di carte. Di un bacio per SMS. Di una voce, a volte. Devo scuotermi e fare mille cose per non pensare. Sento il nervosismo che sale e si incunea tra i fogli sulla mia scrivania. Lo sento impalpabile nel ticchettìo nervoso sulla tastiera. Nelle risposte secche a chi mi chiama in messenger. Nel tono della mia voce quando rispondo al telefono.
Non posso continuare così. Devo trovare la forza di rimettermi in gioco e di mettermi alla prova: una sfida a due. Io sola allo specchio. Io che sorrido, che amo, che mi incazzo, che urlo, che piango, che alla fine … vinco.
Devo tornare nel mio elemento: l’acqua.
Dopo  dieci ore fuori casa, salgo in auto e vorrei scappare al mare. Respirare il suo profumo. Sedermi ed ascoltare le mie risposte. Ma è inverno ed è già buio. Allora trovo il surrogato: una nuotata in piscina, un’ora di pensieri  attutiti dall’acqua.

Cuffia e occhialini. Una corsia semi deserta. L’unico rumore è il mio respiro affannato dopo una vasca. Sono fuori allenamento. Riproviamo. Due vasche senza sosta. A dorso. Il corpo si allunga, le braccia mulinano nell’acqua, vedo le travi d’acciaio del soffitto sfilare veloci. Solo io e l’acqua. Il corpo è leggero. Le gambe si muovono in sincrono, da sole. Sento crescere la potenza. Ora un po’ di crawl, la testa nell’acqua. Ritmo. Sei bracciate e fuori per respirare. Ritmo come una danza. Sei bracciate e via. Ritmo come una corsa. Tocco il bordo come se approdassi su una spiaggia dopo un naufragio. Stanca ma finalmente vuota dentro, ed è una bellissima sensazione di leggerezza. Non fermarti. Il mondo fuori può aspettare.
Un’ora è volata. Salgo la scaletta e le gambe si fanno nuovamente pesanti e tremano. E’ sempre difficile tornare con i piedi per terra.
Voglio una nuvola d’acqua per farmi cullare…
 
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8 risposte a “Training autogeno

  1. Nice looking pool, but I don’t see any photographs of you swimming! What gives? Much love and best regards from Alabama. Mitch

  2. Eh sì, il profondo blu! Cito Finding Nemo… Ho scritto anche io un intervento simile su decisioni e controllo di situazioni instabili. Il mio elemento però è il fuoco… che faccio?! Eh eh eh :)

  3. LE NUVOLEVanno vengono
    ogni tanto si fermano e quando si fermano sono nere come il corvo sembra che ti guardano con malocchio Certe volte sono bianche e corrono e prendono la forma dell’airone o della pecora
    o di qualche altra bestia ma questo lo vedono meglio i bambini che giocano a corrergli dietro per tanti metri Certe volte ti avvisano con rumore prima di arrivare e la terra si trema
    e gli animali si stanno zitti certe volte ti avvisano con rumore Vanno vengono ritornano e magari si fermano tanti giorni che non vedi più il sole e le stelle e ti sembra di non conoscere più
    il posto dove stai Vanno vengono per una vera mille sono finte e si mettono li tra noi e il cielo per lasciarci soltanto una voglia di pioggia. FABRIZIO DE ANDRE’ Cara amica rieccoti le nuvole ……sperando che ti ridiano il sorriso e la serenita’ …..baciotti e pizzicotti per tutto il fine settimana  

  4. ma con la nuvola carica di acqua arriva lo sdilluvio….:-)))
     
    baciooooooooooooooooooooooo

  5. Avrei voluto lasciarti un saluto altrove, ma non sono riuscita ad aprire il guest.. la solita oca.
    stare lontana non ha peggiorato la cosa, sono sempre quella.
    Ti lascio allora il mio pensiero affettuoso, e la speranza di rileggerti senza la voglia di sprofondare nelle cascate del Niagara.
    Dai Ross, che sei sempre la migliore…

  6. Sempre detto che l’acqua é il nostro elemento….e non c’é nulla di meglio x ritrovare se stessi e lasciare tutto il resto a terra….o a bordo vasca….
    L’assenza di gravità, la fusione con quel qualcosa che ci accarezza, ci sfiora, ci percuote a volte, ma senza farci male, e che ci accoglie in un abbraccio confortante…
    Una nuvola d’acqua x farsi cullare?
    Non sarebbe una cattiva idea, ma strutturalmente parlando…mi sa che ha ragione la Rò….
    Mi metto al lavoro x trovare un alternativa rivoluzionaria….
    Un abbraccio, buona domenica.

  7. miseria ladra, non puoi immaginare quanto ne abbia voglia e come ancora non ci riesca!

  8. E’ delizioso restare immersi in quella specie di luce liquida che fa di noi degli esseri sospesi e diversi. Beata te che di tanto in tanto trovi il tempo di "volare in vasca",io mi sono ripromesso di farlo quanto prima….. ma nel frattempo,a dispetto del nick name che mi sono scelto,mi devo accontentare solo di quel novanta per cento d’acqua di cui siamo composti.
     
    Ti abbraccio lupastra di mare,Serena notte. Maredentro. 

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