Una sera di febbraio…

Ci sono città che ami "a prescindere", anche se non le hai mai visitate. Oddio, faccio fatica a nominarle, perchè a ben pensarci, quelle i cui nomi mi salgono subito alle labbra – Firenze, Parigi, Venezia, Londra, Roma, Vienna, Istanbul – le ho viste tutte. Ecco, potrei dire Madrid o Berlino, il Cairo o  San Pietroburgo, dove non sono mai stata.
 
Poi ci sono invece le "città nodo"come un grande nodo ferroviario, una stazione importante, da cui sempre passi, ma che non vedi nella tua mente come città da visitare.
 
Mi pento e mi dolgo dei miei pecccati  (e spero di non farmi molti nemici…Imbarazzato) ma una di queste città è proprio MILANO.
Troppo a nord, troppo grigia, troppo convulsa, troppo lavoratrice, troppo aperta,  … insomma… una città difficile per chi, come me, è abituata a definire i punti cardinali solo guardando il mare. A Mlano, non sai mai se ti trovi a sud o ad est. A Milano non senti il vento che ti porta il salmastro sul viso e ti secca la pelle.
O forse sono sempre stata così sfortunata da non viverla appieno e con una guida adatta.
 
Chi mi conosce bene sa che non sono facile preda di malinconia e tristezza: se mi capita, mi schiaffeggio da sola e testa alta vado avanti. Ma quando spesso devo recarmi a Milano per lavoro, ecco comparire nel messenger tutte le faccette tristi, quasi sempre unite ad un messaggio non molto lusinghiero per la città meneghina.
Ma ieri mi sono ricreduta. Succede raramente, e fino a qualche tempo fa non lo avrei nemmeno confessato perchè sono una testona [ehi… sempre tu… non ridere… Sorriso]
 
La voglia di conoscere una persona ha avuto il sopravvento: una donna con la quale ho condiviso una esperienza ‘strana’, scoprendo subito con lei quell’immediatezza del contatto a distanza, tra commenti vari e messaggi privati. A volte ti accade di sentire quella ‘sensazione di pelle’ anche se non hai mai visto effettivamente una persona. Potenza del mezzo virtuale Animoticon, che, evidentemente, per me e per lei, di virtuale ha ben poco!
 
Ecco quindi che ieri, finito il lavoro nel grigiore dell’hinterland milanese, con spirito di avventura (che nonostante gli anni non tende a calare per mia fortuna), pur conoscendo a malapena la sola tangenziale, mi sono buttata nel traffico milanese, con una piantina di Google Maps e ho raggiunto questa amica. E’ stato bello vedere che il senso di orientamento non mi ha abbandonata… e alla fine, guidata dalle sue indicazioni al cellulare ci siamo trovate.
 
E’ stato un ‘leggere’ dal vivo quello che lei scrive, la sua voce squillante di ragazzina era l’unica che avrei potuto mai associare alla sua personalità.
Non so l’impressione che lei abbia avuto di me. Io so di aver passato due ore splendide tra una mini visita guidata nella zona dei navigli, una cenetta messicana molto appetitosa e affascinata dal nostro raccontarci pezzi di vita.
 

0675_il-ponte-sul-naviglio[1]

 
Ma siamo ancora lontane dall’aver terminato il racconto…
 
Quindi MARTINA preparati!!! ti toccherà incontrarmi di nuovo!
 
 
 
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9 risposte a “Una sera di febbraio…

  1. credo che "alla Martina"….(faccio la Milanese anch’io)… farà piacere conoscerti bene giuiuzza mia….
    smack

  2. vero le città le associ ai ns stati d’animo o alla ns personalità..ma è pur vero che ci si innamora dei luoghi anche se sai che non hanno nulla da dirti ma che invece sai  che li vive anche una sola persona con cui..a pelle condividi altro.mi piace questo tuo nuovo esser ROSS..avvolte umilmente iper critica di te stessa..

  3. Bel colpo Rossa: due milanesi in una settimana! eheheh

  4. @Marilù
    Due??? e che mi sono persa??? … mi sa che tu devi ripassare la geografia…. ahahhahha

  5. chissà chi sarà mai poi sta Martina polentona tarocca!!
    se la conosco un pochettino non sapendo manifestare i suooi stati d’animo
    ti avrà riempita di telefonate al tuo rientro per non farti sentire troppo sola…
    e poi…chissà
    magari per farti capire che è rimasta piacevolamente "impressionata"…
    mah….
    se la vedo te la saluto!:-)
    ah lo sai chè senza saperlo ha vinto un premio importante in blog:-)
    il  Foca L Pride

    Premio Foca festaiola al Miglior blog Organizzatore di Eventi Virtuali io aggiungerei virtuali e non_:-)
     
    ora mi aspetta un evento quotidiano fuori dalla scuola!
    MAssaie festaiole riunite!!
    kyz

  6. milano è una città che ho visto sempre a pizzichi e a mozzichi. per chi vive, come noi, una dimensione di piccola città c’è di che disorientarsi.
    però, poi, ci sono le martine e allora… deve essere una forza della natura ‘sta ragazza! bacioni cara

  7. mi vien che ridere se penso che la prima volta che ho messo piede a Milano, ovvero 2 anni fa, c’era lo sciopero dei mezzi pubblici e me sò docuto fà tutto a piedi….
    per fortuna stavo vicino alla stazione, quindi le distanze non erano impossibili….

  8. una cosa interessante che in giro non si sa è che il localino messicano era proprio davanti al negozietto di
    hallo kitty dove la gente di solito prende il bigliettino per entrare:-) …e invece nn si è comperata neppure un ciondolino per il cellulare:P…
    aiaiaiiiiiiiiiiii
    byez

  9. Ho sempre detto che Milano e Torino sono le città che francamente non capisco.
    Ed anche ora che mi trovo a recarmici con una certa costanza x motivi sentimentali non é ch’io abbia cambiato idea in merito.
    Mi sono solo armata di navigatore satellitare (grazie Garmin!) giusto x le prime incursioni quando lui mi diceva: "Ci troviamo lì e poi ti faccio strada io", ed una volta che giungevo alla meta poi dovevo cimentarmi in inseguimenti alla Michael Douglas x stare a ruota del suo "Voyager" e non perdermi x quei vialoni tutti uguali.
    Poi quando ho memorizzato la strada ed il gps é finito nel cassettino, la mia unica preoccupazione é quella di giungere a casa sua x un tragitto piuttosto che x un altro. Poi quando andiamo in giro faccio il passeggero e…sono troppo impegnata a guardare lui che il panorama attorno.
    Quindi facciamo che Milano non la subisco, ma vige un tacito patto di non belligeranza…e m’illumino d’immenso quando alla mattina presto percorriamo quelle strade grigie e teniamo l’indicazione x un cartello con fondo verde e scritta bianca che enuncia una sigla molto familiare: "A7".
    E’ incredibile però come riesco a muovermi bene x tangenziali….ma questa é questione di abitudine ancor prima di conoscere lui…x lavoro e x svago ci sono passata talmente "poche" volte ed ho fatto così "poche" code che quasi conosco la distanza in metri fra un’uscita e l’altra.
    Buonissimo sabato!

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