Per favore no!!!

E’ appena passato l’8 marzo, la ‘Festa della Donna’.
E orde di donne ‘emancipate’ si sono riversate nei locali, donne giovani e meno giovani, scimmiottando i comportamenti "presunti" maschili (e dico presunti perchè per fortuna non tutti gli uomini sono così) in nome di una parità fatua e inconsistente. 
Mogli che per una sera all’anno abbandonano mariti, compagni, figli maschi, che raggruppano tutta la parentela femminile, nonne zie nipotine, e che si sentono così ‘trasgressive’, scatenando l’ilarità dei signori maschietti.
E non mi sento proprio di dar loro torto! Sorriso
 
Chi ha passato il mezzo secolo come me, chi ha lottato tutti i santi giorni per il suo diritto allo studio, per il suo posto nel mondo del lavoro, per costruirsi una vita con un compagno che non la trattasse come una colf, non ha  bisogno di una data per ricordare quanto ancora manchi alla parità o per dimostrare di essere indipendente e autosufficiente.
 
Che poi, si potrebbe pure sindacare su questa parola ‘parità’
 
Parità di remunerazione a parità di lavoro, parità nei diritti/doveri all’interno di un matrimonio, ma la parità tra i due sessi non esisterà mai. Siamo diversi ed unici nelle nostre diversità. Ci sono uomini sensibili e donne che hanno la stessa grazia di un elefante in una cristalleria. Donne che chiedono la parità e che poi nei fatti non rinuncerebbero mai a quei piccoli ‘privilegi’ dell’essere donna, come avere il posto a sedere sul bus, o ricevere dei fiori ad un primo appuntamento…
 
L’8 marzo dovrebbe essere solo il giorno in cui, in memoria di donne morte sul lavoro un secolo fa, si lotti ancora per tutte quelle donne meno fortunate, che sono ancora costrette chinare la testa in base a pregiudizi morali e soprattutto religiosi, donne vittime della violenza domestica, donne oggetto di traffico di persone, che sono obbligate a vendersi per pagare un viaggio della speranza in un paese straniero. Tanti sono gli esempi.
 
Non credo si possano aiutare queste donne con cene nei ristoranti e spogliarelli maschili.

q_adri_mimose

Accetto con piacere il rametto di mimosa che gli amici mi hanno regalato perchè ‘donna’ e perchè è un pensiero gentile. Ma scommettiamo che la maggior parte delle donne non sa nemmeno il perchè si usi questo fiore?
e che sono state proprio le donne dell’UDI ad adottarlo mezzo secolo fa?

 

Quindi, per favore, non chiedetemi se ho festeggiato stasera!!!

 

PS. e per chi volesse risposte alle mie domande, lascio due link chiarificatori
 

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15 risposte a “Per favore no!!!

  1. puro consumismo….solo questo…come molte altre feste profane….
    ma dove arriveremo ross???
    ti lascio immaginare quello ke c’era in giro a palermo!!!!
    io solito sabato cn fidanzato e amici…ma ke c’è da festeggiare?!?!
    è vero…solo poche persone sanno di quell’incendio…e di quante situazioni simili sono accadute nel corso degli anni….
    l’importante è ricordare…sempre…e non dimenticare…mai…
     
    notte biddazza!!!
    ciau nica
     
     

  2. l’anno scorso avevo scritto anch’io un intervento che ricordava il momento storico da associare all’otto marzo, ma pare che sia più divertente andar per fratte.
    di solito, se qualcuno mi dice " buona festa della donna " mi fa andare fuori dai gangheri. concordo in pieno con quello che asserisci. d’altra parte, mia cara, siamo dello stesso secolo e dobbiamo aver fatto grosso modo le stesse esperienze. e se ci siamo " prese " qualcosa vorrà dire :-)
    anch’io ho pensato che l’iniziativa segnalata da susanna sia una specie di imbroglio, troppi sponsor. ad ogni modo, visto che non costa più di tanto… però, quante strumentalizzazioni!
    ieri sera ho dormicchiato sul divano, come al solito…
    buona domenica mia caraxxx

  3. Ne avevo già disquisito a suo tempo, e ieri sera anche se involontariamente ho assistito ad uno spettacolo poco edificante dovendo condividere da ospite ad un matrimonio lo stesso ristorante con una pletora di femmine assatanate. Non sapevo se ridere o piangere…
    Beh, piangere l’ho fatto…la mia allergia alle mimose non mi ha fatto lo sconto.
    Comunque anche x quest’anno é andata.
    Finalmente normalità….e non é cambiato assolutamente nulla.
     

  4. uona festa della donna? che scemata!!! l’unica festa è di chi vende la mimosa.. 5 EURO A RAMETTO!
    ma siamo matti?
    Io sinceramente non spreco parole, tanto sarebbe inutile, (e mi ricorda qualcosa questo!!!!), mi limito a scuotere la testa, e sognare che la festa della donna sia tutto l’anno, con un pensiero gentile, una tenerezza, una piccola sorpresa, magari un fiore di campo, dal cosidetto sesso forte!
    Ma si sa, io sono una spece di strega.. !!
    Bacio Ross!!

  5. no comment…solo un bacio…rientro dopo pranzo…silvietta ha la febbre..:-((

  6. Io sono allergico per principio ad ogni festa comandata, però non mi azzardo a buttare il bambino con l’acqua sporca. Se qualcuno cerca di mettere il cappello consumistico su una festa come questa, non mi sembra una gran soluzione sparare sulla festa.
    Con questa logica si dovrebbe chiedere l’abolizione anche della festa della liberazione perché ultimamente un certo vice-politico ha detto che andrebbe utilizzata per un altro (presunto e futuro ed effimero) avvenimento.
    Al di là delle devianze, quasi inevitabili nella società odierna, il significato simbolico di questa festa rimane. Rimane come stimolo alla riflessione (tutti i giornali e tutti i blog ne parlano ogni anno), memoria per le giovani donne che possono illudersi di essere già sufficientemente emancipate, e riferimento alternativo per le donne di altre culture oggi volentieri dilapidate (le donne, non le culture).
    Certe feste sono simboli e i simboli, si sa, non sono la soluzione, ma denuncia e/o testimonianza e, come tali, vanno tenuti puliti con perseveranza, non gettati in soffitta.

  7. ma chi rovina la chiesa è sempre il campanile:  nel 1946 quando le Donne dell’UDI decisero  l’8 marzo come festa della Donna lo fecero per mettere sul tavolo l’importanza che le Donne avevano avuto nella storia appena finita, ed è stata una conquista…. la mimosa non costava niente, la portavano dalle campagne gli Uomini  e ti dicevano grazie se la prendevi (alcune non osavano)oggi per festeggiare l’8 marzo si va a vedere dei maschi che si spogliano capirai! è proprio il caso di dire "che palle!"Donne svegliaaaaa!!!!

  8. Come sempre hai ragione tu anche sulla festa delle donne che nn capisce nessuno, specialmente le donne.
    Non hanno capito che sono riusciti a commercializzare l’evento!!!
    per quelle donne che festeggiano con gli spogliarelli maschili dico:  Povere donne!!!
    Ciao Pupa 
    Bacione

  9. Ne abbiamo parlato venerdì sera a cena (ancora grazie per l’ospitalità e per la pappa buona)… purtroppo le prime nemiche delle donne, spesso, sono le donne stesse che si auto-boicottano o si accoltellano alle spalle. Prima di chiedere solidarietà agli uomini, dovremmo essere solidali tra noi.

  10. ..mi piace il commento di Donatella..(mi piace anche lei..:-))..la solidarieta’al femminile e’merce rara…
    e preziosa…condivido in pieno tutto quello che hai scritto…inoltre cucini da favola quindi sei…perfetta!!
    grazie dell’invito…un venerdi’sera..scendo!!(porto vino e baci di dama…e salame!!)

  11. Ce la vedi una leonessa che un bel giorno va dal leone e gli dice :"Ora basta! ci vai tu a cacciare invece di stare tutto il giorno spaparanzato".

  12. @Tore
    Questo vuol dire che le donne sono più brave a ‘cacciare’??
    oppure che gli uomini stanno sempre e solo ‘spaparanzati’?? ;-))

  13. Evidentemente tantissime donne, che io definisco casalinghe depresse, festeggiano una volta all’anno con cena chiassosa e spogliarello maschile.Tante altre sono come noi, meno rumorose ma, più consapevoli.

  14. No, non è Ravenna.

  15. Dirò tutto mercoledì…

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