Se te la senti…

 ‘Fai teatro?’ 
 ‘Sì,  ma solo  a livello amatoriale. Una piccola compagnia, prima facevo teatro dialettale. Ora stiamo cercando un copione per mettere su lo spettacolo della prossima stagione. Anzi se trovo qualcosa, te lo faccio leggere, così mi dici cosa ne pensi’
Frasi dimenticate, finchè un bel giorno, dopo circa sette mesi,  mi arriva una mail…
‘ciao tesoro come stai?… senti ho trovato questa commedia, che potrebbe andare bene, ma è in francese. Leggila e dimmi prima di tutto che ne pensi. Poi, se te la senti, potresti anche tradurcela, magari  adattandola… Che ne pensi? Te la senti? Se dici di no, non c’è problema, tranquilla…’
Ecco! Incastrata! E’ il solito gioco in cui cado sempre: tu prova solo a chiedermi ‘se te la senti’ e quel piccolo diavoletto che si aggira tra i miei neuroni sale subito in cattedra.
 ‘Ma cosa si crede quello lì? Che tu non sia capace?’
Ancora una sfida. E lui – il mio diavoletto – le accetta tutte! Non se ne perde una!  Ed eccomi affogare in un copione teatrale, una commedia leggera, ma scritta con linguaggio corrente ed espressioni di argot che credevo dimenticate… Una lettura veloce, la comprensione del senso, e poi viene il difficile: la traduzione in linguaggio corrente e coerente, il dover far quadrare quei calembours che hanno senso solo nella lingua originale.

Photobucket

Una spolverata al vecchio vocabolario che non usavo da una vita (privilegi del linguaggio tecnico, difficile,  ma meno complesso,  una volta che hai acquisito la padronanza della terminologia del settore) e poi tutto diventa una passeggiata. Pure piacevole.  Alle due di notte il lavoro era ultimato: da perfezionista una ulteriore lettura, con un sorriso soddisfatto! Una mail e via… e ora vediamo che ne pensa il mio amico!
‘hai fatto un bellissimo lavoro!  Brava!’
 
Veramente, bravo dovrei dirlo a lui: mi ha permesso di fare una cosa che mi piace e allo stesso tempo ritrovare i miei anni migliori, rivivere le lezioni in Università a Digione, i battibecchi col professore di dizione che non credeva che io fossi italiana, gli amici del campus… E’ bastato iniziare a lavorare su questo testo e tutto è subito tornato alla mente, come se fosse successo ieri…
 
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
 
Parole lette distrattamente, rilette e poi, finalmente,  comprese…
 
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons

16 risposte a “Se te la senti…

  1. "te la senti" di darmi una mano con una traduzione di francese per Silvietta…aahahhhaha….ahhhhhhh ora che lo so sei fregata!!!!!
    Cara,dolce Ross….se ti manca…torna a farlo no?!
    smackkkk
     
    p.s…senti,ho postato una cosetta per il Gattaccio…straccialo!!!!!!

  2. Finalmente un post di ottimismo e positività.
     

  3. @rò
    Già fatto… con ben 19 punti!….
     
    @Mauro
    Ma io…sono positiva! ;-))

  4. te la senti di tradurmi una pagina di inglese che mi impedisce di capire come funziona un solitario?
    ahahahaha, ho la vaga impressione che ti sei data la zappa sui piedini!!!
    Ciao grande e dolce Signora!!!!

  5. anche se te la senti NON ti chiederò mai di tradurre qualcosa dall’inglese!
    diciamo la verità: anche un bel ripasso, giusto?
    come te va……

  6. mo’ pure traduttrice?
    e brava rossa… quante sorprese ci riserverai ancora!

  7. @marilù
    ma che sorprese e sorprese… cavolo… è il mio pane! solo che cimentarmi con questo testo è stato fuori dall’ordinario…

  8. mm chierdermi  se te la senti in questo periodo…
    risponderei:
    hai una domanda di riserva??:-)
    ciao patata!
    mannaggia!

  9. non dirmi di non copiare…quest’ultima frase..ne ho bisogno..l’ho copiata  e portata in ogni luogo compreso il wc..anche li bisogna fare le cose che ti fanno sentire viva..
    un abbraccio

  10. Bellissimo!!!!! Sarà che aver parlato di traduzione letteraria all’ultimo aperitivo ha smosso le energie giuste? 😉
    Buona giornata!

  11. Ti hanno incastrata. Da bambino (12-13 anni) mia sorella mi fece leggere un libro scritto da un tale (Dale Carnegie mi pare) che si intitolava "Come ottenere quello che si vuole dagli altri", tra le varie tecniche c’era proprio quella di lanciare la sfida e mettere in dubbio le capacità della persona. Non ne ho mai fatto un buon uso di quella lettura.

  12. @Tore
    No, sono io che riesco benissimo a ‘incastrarmi’ da sola… non voglio gettare colpe sugli altri quando non le hanno ;-))

  13. se volete vi insegno come si fa a diventare deficienti di botto dimenticando in un sol colpo 26 anni di conoscenze professionali ed esperienza….
    ih ih ih ih ih

  14. e passi uno che non legge… ma due SONO TROPPI!!!

  15. e si vede Gattone…ma non ti preoccupare dai…è demenza senile,anzi rincoglionimento il tuo…povero caro..manco più un post sai leggere?????!!!!!ahahahahhahahh

  16. bellissima lingua, il francese!
    peccato che a scuola venga insegnata da cani.
    in queste " sfide " mi ci riconosco, non poco…

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...