Latinismo

Sono state giornate intense, piene di lavoro e di discussioni più o meno accese,  di momenti difficili, di decisioni da prendere e rimandate, di voglia di mettersi ad urlare, seguita dalla violenza che si fa su se stessi per non esternare con parole chiare e semplici ciò che si vorrebbe.
Già, è veramente faticoso rientrare a volte nei canoni della comune socializzazione, fatiche che ti lasciano spossata, stanca come se avessi corso in salita per 20 km. E io non ne ho mai avuto  l’intenzione, l’allenamento e neppure il fisico. E ora nemmeno l’età per provarci, anche se,  in altre attività, non mi tiro di certo indietro!!!
Viene quindi naturale ripiegarsi su se stessi, quasi in posizione fetale, per attutire i colpi, adagiarsi sul divano, spegnere radio e tv, staccare il cellulare e dedicarsi al puro relax dato dalla lettura di un libro. Ricaricare le pile, dopo aver fatto un bell’urlo liberatorio verso il cielo (e al vento… ovviamente!!!).
 
Ed ecco che per quello strano meccanismo di cui la mia mente è dotata, arrivano degli strani impulsi, prima sotto forma di parole scollegate tra loro… ecco  apparire ‘difetti’ … poi ‘bisacce’..
In un attimo, come folgorata sulla via di Damasco ecco la citazione completa:

"Ciascun uomo porta due bisacce, una davanti, l’altra dietro, e ciascuna delle due è piena di difetti, ma quella davanti è piena dei difetti altrui, quella dietro dei propri difetti.  E’  per questo che gli uomini non vedono i propri difetti,  mentre vedono assai perfettamente quelli altrui".
(Esopo)

Fu una delle prime versioni di latino… alle medie inferiori… nell’anno 19…  

Oh mamma… meglio non dirlo 😦 …

 

 

 

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15 risposte a “Latinismo

  1. Ho imparato che nella vita chi parla solo dei difetti degli altri è una persona a cui si deve dare poco credito.
    Esopo dice bene…ogni tanto anche Io rinfresco la mia memoria, prorpio quando osservo che, chi mi sta di fronte, non fa altro che parlare dei difetti degli altri.
     I propri difetti? che ne facciamo? li teniamo dentro la bisaccia e chiudiamo per benino in modo tale che non scappino? la cosa migliore sarebbe far fuoriuscire i propri di difetti, metterli in primo piano, sottolinearli in modo tale che siano bene evidenti e chiari a chi ci osserva.
    Utopia di primavera……bacino

  2. Cara Ross,
    penso che sapersi guardare sia la più alta forma di umiltà. So di non sapere, so che sbaglio ancora molto nella vita, forse ancora di più di quanto non accadeva in gioventù. Eppure oggi, ciò che la vita mi ha fatto capire è che bisogna, anzi è indispensabile saper fare un passo indietro. Su tutto ciò, e credo che anche tu sia della mia stessa opinione, non possiamo non riconoscere che molto spesso vince chi grida, chi sfacciatamente esalta i propri difetti e prevarica. Hai ragione, è ciò che negli ultimi tempi succede anche a me … mi sposto nell’angolo del ring e mi metto in posizione di difesa in attesa che l’avversario decida di allentare. Di più, oggi, non mi riesce. Ci sono momenti nei quali bisogna avere la capacità di lasciare a prescindere della bisaccia che non dimentichiamolo … pesa solo se si ha coscienza.

  3. @Tullio
    Esatto… "Ci sono momenti nei quali bisogna avere la capacità di lasciare a prescindere della bisaccia che non dimentichiamolo … pesa solo se si ha coscienza"…. il punto è proprio questo…
    Un sorriso

  4. fammi capire… le bisacce piene di difetti… non mi torna…
    sei sicura di aver capito bene?
    non è che erano confetti e hai capito fischi per fiaschi? ahahah
     
    Nica sgezzo, lo sai che ti capisco ma che te lo dico a fare, tanto lo sai pure tu, meglio farsi quattro risate che rimuginare sui difetti propri e altrui… l’imperfezione è cosa umana. Amiamoci così come siamo.
    A proposito… serve un adulatore automatico? ..ahahah

  5. @Marilù
    Mmmh… adulatore automatico… beh… sai che non è mica una cattiva idea?? migliorerebbe l’autostima di molti!
    No, no.. sono sicura… Esopo parlava proprio di difetti… i confetti mica c’erano ancora ;-))

  6. A me mette tristezza il capofila…non può vedere i difetti degli altri, poveraccio…
    però poi lo invidio… non vedendo i suoi, penserà d’essere l’unico perfetto…
    baciotto

  7. @la casalinga
    Credo ci sia un qui pro quo… il post non è riferito a fatti o persone pubbliche..

  8. la borsa dei miei diffetti? dietro?…non vedo…
    buona notte Ross

  9. ma che vuoi farci se gli altri sono fatti male e noi siamo praticamente perfette? ciao cara, buongiornoxxx
     
    ( ho pochissimo tempo per stare con voi in questi giorni… )

  10. bisognerebbe avere gli occhi come le mosche,che girano a 360° in modo tale da non vedere solo i difetti degli altri ma anche i propri,e se un uomo riesce a farsi della autocritica bene allora è un grande,altrimenti è destinato a soccombere al suo stesso male….-
     

  11. e sò x certo che critichiamo  soprattutto le persone che hanno i nostri stessi difetti
    se siamo egoisti non sopportiamo le persone egoiste…
     
    bravi è… siamo fatti così!

  12. @Rò
    No, non credo nell’autocritica, e non mi piacciono i ‘grandi’.
    Credo nell’onestà delle persone, nella non negazione ad oltranza, nella sincerità  e nella lucidità di giudizio, anche se vanno a scapito del proprio interesse personale, doti di cui molti non sembrano essere più dotati.

  13. a me una bisaccia sola per i miei difetti mica basta????

  14. beh se ognuno di noi riconosce queste qualità in se stesso e non le vede nell’altro,basta ergere un bel muro e chi se visto se visto….-
    l’importante è sempre essere coerenti con se stessi ma principalmente con gli altri…

  15. cosa vuoi che ti dica?
    ho sempre odiato il latino, o meglio, alle medie la prof me l’ha fatto odiare per il suo modo di comportarsi..
    considera che all’esame di 3^ non mi sono presentato…
    cmq, per il resto, già so di essere un pò stronzo e bastardo, non me ne vanto, e proseguo lo stesso: sono così come sono, non cambio nè mai cambierò per chicchessia: chi vuole mi accetta per come sono, chi non vuole può passare oltre… non me ne faccio una malattia

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