Passi nella memoria

Una data sul calendario, apparentemente innocua. Un pensiero, che si ripete da troppi anni.
E subito un desiderio irrefrenabile, quasi un obbligo morale, tanto più assurdo, per chi come me non ha mai avuto il culto di certe tradizioni.  
Una telefonata ‘senti domattina pensavo di andare a…. Vieni con me?’ non ho bisogno di spiegare il perché. E’ un sollievo non doverlo spiegare e sapere allo stesso tempo che il mio non era un pensiero isolato.
Una giornata di sole, calda nonostante il paese abbarbicato sull’appennino non abbia mai brillato per le temperature miti. Passeggiare tra quei sentieri è irreale. Quel silenzio che tutto attutisce. Anche le nostre voci, involontariamente, sono sotto di un paio di toni.

Viale

 

Alla magia del posto nella mia mente si sovrappongo altri pensieri, altri ricordi solo miei, non di chi mi sta accompagnando. Rivedere quei luoghi dove credevo di essere stata felice, dove avevo costruito una vita che ora mi rendo conto fosse fondata sul nulla. E ripensare invece a loro: un rapporto di amore alla pari, dove i figli non erano il logico coronamento,  ma solo un accessorio da mostrare al pubblico e di cui andare fieri. Loro che fino alla fine hanno vissuto solo per il legame che li univa.
 
Quante volte mi sono chiesta cosa in fondo li legasse così. Avevano poche cose in comune, culture diverse, desideri diversi, caratteri agli antipodi. Eppure loro erano la cosa più importante per loro stessi.
 
Mi chiedo se mai proverò questi stessi sentimenti per qualcuno, o se qualcuno mai li ha provati per me. Sono sicura di no.  Così come sono certa di non aver preso il carattere di nessuno dei due: mi faccio troppe domande.
E mi piace avere risposte.
 
Una breve sosta e si torna in città. Ma il mio umore è cambiato. Uno spleen che non provavo da molto si è impadronito di me e mi innervosisce qualunque cosa.  Meglio buttarsi sul letto e dormire, sperando che al risveglio tutto sia svanito.
 
 
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7 risposte a “Passi nella memoria

  1. come li hai descritti bene…non vorrei essere nè banale nè retorica, ma erano i grandi Amori di una volta!
    buona notte Ross

  2. Gelo un attimo i polpastrelli sulla tastiera,dimentico cosa progettavo di scriverti e ti scrivo senza progetto.          Mi hai spesso dimostrato che anche in assenza di parole si può essere presenti e questo credo sia il momento giusto per dimostrarti con un silenzioso abbraccio che anch’io non sono svanito.
     
    Spero sia un risveglio sereno quello di domattina. Maredentro.  

  3. è la quieta essenza di un tempo che fu.
    un libro scritto, quasi dimenticato, con gli ultimi capitoli, ultimissimi, che si stanno esaurendo inesorabilmente ogni giorno che passa, ed una volta chiuso, il ricordo rimarrà nella nostra mente…
    e, dopo di noi, più nulla rimarrà…….

  4. allora era proprio la giornata…..
    bhe stesse idee stessi pensieri stessa conclusione..un bacio e buon inizio

  5. un abbraccio silenzioso….

  6. Ti posso stritolare di abbracci anche se sarà un po’ difficile? :-))

  7. un ricordo prezioso….
    sai ke  vengo a leggerti sempre…anke se nn commento…un abbraccio grande grande ross.
    NICA

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