Indecisione

Non ho mai voluto dare un tono troppo “impegnato” a questo taccuino. E’ solo un caleidoscopio, nel quale la mia immagine, quella che so essere tale o che lascio intravedere agli altri, si spacca e si ricompone in altre mille, tutti volti diversi, a volte colorati con i toni accessi della passione – rosso, arancio e giallo – o con quelli tenui della memoria e del sogno – verde acqua, azzurro, lilla e rosa pallido – con i colori fluorescenti del cazzeggio libero – fucsia, oro, argento, blu cina, a volte con quelli scuri della riflessione, indaco, blu notte, grigio e nero.
 

 
 
Scegliete voi tra questi ultimi il colore di fondo di notizie come questa.
 
Niente di più e niente di meno di un pezzo di cronaca, che forse non assurgerà nemmeno alla ribalta dei media televisivi. Che sarà liquidata con le solite scuse degli psicologi del ‘disagio giovanile’, del bullismo.
E invece dentro questa storia ci sono sensazioni ed emozioni di una ragazzina che per essere accettata ha subito la violenza non dei grandi, ma di ragazzi come lei. Di ragazzi che provano gusto nel deridere una persona, nell’annientarne la volontà con la promessa di essere parte del branco, nell’usarla, nell’esercitare violenze fisiche e morali.
 
Mi chiedo innanzitutto quale sia il percorso mentale che porti questi ragazzi dal logico piacere di stare in gruppo ad essere solo parte di un ‘branco’ e  di come si sviluppi poi tutta questa voglia di calpestare gli altri, quale sia la sensazione che provano.
Di sentirsi potenti? Mah… non lo so e mi piacerebbe che qualcuno di loro almeno lo sapesse.
Ovviamente, il mio pensiero va anche a chi non si rende conto di aver educato dei ragazzi (che sia la famiglia, la scuola o la televisione), senza altri valori che non quelli che essi apprendono da trasmissioni dove si premia chi lotta senza esclusioni di colpi e senza regole, come se la vita fosse un videogame.
 
 
Di fronte a notizie così, non so se essere più triste o arrabbiata.
 
E se c’è una cosa che odio è essere indecisa.
 
 
 
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11 risposte a “Indecisione

  1. Ho letto anche io questa notizia e sono rimasta allibiita perché mi spaventa la capacità di fare del male che hanno i ragazzi di oggi. Mi chiedo sempre se sono in grado di rendersene conto davvero o la loro capacità di provare "empatia" è smorzata dal vivere tutto come se fosse un videogame. Non so proprio dirti.
    Per quanto riguarda il chiedersi se fare parte del "branco" è veramente così fondamentale, beh! cara Ross, alla nostra età forse non più, anche se conosco persone che si sentono vere soltanto nel riconoscimento altrui, ma capisci bene che nell’adolescenza non hai ancora un vero "io" e ti identifichi negli uguali a te. L’adolescenza è l’età dove non si vuole essere diversi, non ci si vuole distinguere, ma si vuole essere simili e accettati dagli altri. E questo spinge alle cose più terribili, a seconda della fragilità dell’essere che cerca l’accettazione. "Io sono in quanto gli altri mi riconoscono come uguale a loro…" e ci si perde per rincorrere una immagine, una accettazione che sembrano così importanti a quell’età.
    Forse, tra le cose che dovremmo ricominciare a insegnare ai "nostri figli", c’è la bellezza di essere individui unici e inimitabili.

  2. sei tutte e due …triste e arrabbiata  ….. la cronaca non si ferma solo a questo episodio di bullismo ….c’e un altra cosa che ci sta facendo paura e arrabbiare….i ron che rubano bambini ….. ULTIMA ORA ROM TENTANO DI RAPIRE BIMBA 3 ANNI, ARRESTATI A CATANIAche colore diamo a questa notizia …….

  3. @Elisa
    Non so. Ma di una cosa sono certa: i rom di bambini ne hanno a sufficienza ed è molto strano che si stia sollevando tutto questo polverone, con annessi roghi dei campi, proprio in questo momento…
    Mi sembra tutto ‘pilotato’.
     

  4. se permettete da sempre ci sono stati casi di bullismo  + o meno forte e avvolte  ha sfociato in tragedia,oggi forse candalizza il fatto che  ancor meno chi di dovere dovrebbe educere..non lo f,prima questo avvebniva in luoghi meno noti come nbei collegi dove c’era anche violenza morale e fisica dada parte degli adulti,e che gli zingari rubassero i bambini non era solo uno spauracchio..ma condivido con ross che molto si sta pilotando  comprese le notizia e il loro modo di divulgazione….ai posteri larga sentenza

  5. l’atteggiamento mia cara, dovrebbe essere quello della rabbia più profonda, dell’indignazione più risoluta e, senza perdere tempo in ulteriori chiacchiere da talk show, pensare ad una soluzione che sia una, compresi magari quegli scappellotti che a questi ragazzi sono mancati.
    ci sto rimuginando su dal un bel pezzo su queste storie, e mi creano disagio e sconcerto, come mamma e come educatore…

  6. più che la rabbia è la tristezza che pervade tutto il mio essere e la paura nel guardare mio figlio nel domandarmi quale reazioni avrà a questa epoca che è sua di diritto ma così distorta….
    rimango convinto che l’idea di molti genitori che al giorno d’oggi i giovani sanno già tutto ,che sono più avanti in fatto di conoscenze sessuali grazie alla tv che non hanno bisogno di consigli…" noi alla loro età neanche le guardavamo le ragazzine o le mode"….quante volte ho sentito questa frase….
    parliamone ai nostri figli come tentarono di farlo i nostri genitori, non deleghiamo ad un televisore questa responsabilità! 
    il sesso lo si desidera automaticamente….capirlo è tutta un’altra cosa….
    i miei non mi hanno mai insegnato ha farlo….si sono limitati a dirmi di aver rispetto della partner e dei suoi desideri perchè il suo NO vale più del mio si……
     

  7.  
    Direi rabbia decisamente.
    Ma che generazioni stanno crescendo in Italia ?
    O meglio: che generazioni STIAMO crescendo (inteso come società italiana).
    Da qualche parte questi 14-enni gli input li avranno recepiti o no ?

  8. indignazione,schifo,rabbia….ma siamo sicuri che stiamo facendo proprio il massimo per educare questi ragazzi?
    il problema è che questa gente in branco si comporta in un certo modo,singolarmente potrebbero sembrare puttini appesi al muro…non disdegnerei nelle scuole un approfondimento psicologico degli individui…
     

  9. @_Rò_ dallo psicologo devono mandarci anche i genitori di questi ragazzi

  10. mi trovi perfettamente d’accordo Salmastro,e io sono un genitore.

  11. La mente dell’uomo è compelssa.
    Secondo me, la famiglia di oggi forma i ragazzi con la voglia di trasgredire, giovani genitori poco propensi ad una ferrea educazione, genitori che lasciano correre spesso prendendosi anche pugni e schiaffi da ragazzini educati solo al (tutto ti è concesso). Se vanno male a scuola la colpa non è loro che si impegnano poco, ma di quel o quell’altro insegnante che non capisce niente. Se i genitori rincominciassero a essere genitori, educatori, il fatto che gli stessi sono trasgressori, menefreghisti, spesso anche poco scolarizzati…. Cosa possono insegnare o dare un figlio, quando l’unico scopo è di parchegiarli affinche non rompano? Apriamo una scuola per genitori.
     buon Wk           Ajò

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