Volevo essere…

  •     Una diva… o almeno così mi diceva papà quando, a 3 anni, appoggiata alla ringhiera di una fontana nel parco di Nervi, lunghi boccoli oro nascosti da un cappello in paglia a larghe tese, occhiali scuri e borsetta, sorridevo all’obiettivo della vecchia Ferrania

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  •      Un ingegnere, quando a 4 anni, guardando la stazione ferroviaria e le corriere che si fermavano sotto casa, volevo cambiare le ruote alle corriere per farle camminare sulle rotaie
  •     Una ballerina, quando a 5 anni, imparavo a mettere su i 45 giri sul vecchio Lesa, giradischi dotato di selettore per 16-33-45-78 giri, e mi lanciavo in un twist sfrenato (cosa che faccio tuttora!) Il giradischi successivamente fu rinominato da me e mia sorella come TUTANKAMON.. la mummia… funzionava sempre!
  •      Un’insegnante… sempre colpa di papà che a 7 anni, al mio primo paio di occhiali da vista mi disse che sembravo proprio una maestra

 

Poi qualcuno, quando avevo 15 anni e nacque mia sorella, mi disse che con un bimbo in braccio stavo bene. Mmmh… questa cosa non mi piaceva molto: decisi quindi di non uscire mai con lei (colpa anche della somiglianza… ma mi ero stancata di essere presa per sua madre)

 

Quando finita la scuola, con tanti bei sogni nella testa, affrontai il mio percorso iniziai a dubitare del risultato finale. Ne ebbi la certezza quando cominciai a lavorare e posi fine ai sogni di laurea, sbattendo la porta della facoltà, per… incompatibilità di carattere Sorriso.

 

Ero solo una persona normale che voleva conoscere il più possibile del mondo attorno.

 

E finalmente venne anche il momento di sfidarmi nel fare un lavoro diverso, non la semplice segretaria. Un lavoro tecnico, da uomo. Uno di quelli che ti diverti a gettare in faccia agli scettici. E mi ha portato a girare il mondo.

 

Non credo di aver sbagliato in fondo, ma ho ancora un sogno abbastanza ricorrente.

 

Fare la guida turistica.

 

 

E chissà che prima o poi… Tanto domani… si va per grotte in Appennino!  

 

 

 

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E voi? Cosa volevate essere??

 

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12 risposte a “Volevo essere…

  1. " Volevo essere un tuffatore
    con l’altezza sotto il naso ed il gonfio nel costume
    volevo essere un tuffatore
    che si aggiusta e si prepara
    di bellezza non comune… "
    davvero, non scherzo!

  2. da bambina scimmiottavo la segretaria che lavorava in ditta con mio padre…e dopo tanti anni ho ricoperto anch’io quel ruolo…
    da bambina sognavo di avere una bella famiglia…e dopo tanti anni anche questo sogno è stato coronato…
    da bambina sognavo di ….. ops è passato tanto di quel tempo….non me lo ricordo più…:-)))))))
     
    tu la guida turistiva potresti farla ovunque anche in città che non ti appartengono,ahahhahahhaha

  3. E’ più facile dirti cosa proprio non volevo fare ma poi, a ben vedere, è proprio ciò che ho fatto. Diciamo che il mio sogno e … mollare il mondo attorno. Sperare in ciò che sai e … aprire un old italian style forniture a Boston. 6 mesi a cercare mobili piemontesi, veneti, toscani, napoletani. Arte povera. Restauro conservativo e … clienti americani (basta computer). Siccome non voglio vivere malato per morire sano mi cercherei anche un mestiere pericoloso. Mi piacerebbe andare in qualche missione in territori difficili dove non sai mai se arrivi al giorno dopo (per questo basta magari stare anche nelle nostre città più grandi ma non è la stessa cosa). Farei volentieri qualche cosa così ma forse per questo sono troppo vecchio.
    Volevo volare da bambino, fare il pilota. Poi volevo fare il paracadutista, ma non mi hanno preso. Così ho corso in moto, un paio di rally, sub, apneista, aeromedellista, fotografo, insomma … una vita tranquilla ma il bello è che i miei non volevano nulla di tutto questo. Pensa che mia madre, in uno slancio di amore, a chi le chiedeva come mai non avessi una sorella od un fratello usava dire: – sbagliando s’impara –
    Volevo diventare un buon papà, un buon marito/compagno per LA donna della mia vita. Mah.
    Ross!!! Ho capito … ora vorrei essere meno apprendista nelle cose della vita!
    kissess! T.

  4. Ho frequentato le scuole materna ed elementare dalle suore e ho avuto una rigida educazione anche religiosa: in certi momenti guardavo la mia cara/odiata (perchè particolarmente severa) suora e vedevo intorno al suo capo come un alone luminoso!!!(forse perchè facevo gli occhi storti dal guardarla troppo intensamente) Allora credevo che il Signore forse mi stava chiamando e che farmi suora sarebbe stato il mio futuro…Avevo una vera predilizione per i bambini piccoli ed, essendo la prima nipote, ho tenuto in braccio tutti i miei cuginetti (compresa mia sorella minore). Allora, il senso di appagamento che ne avevo, mi conduceva a pensare che nn ci sarebbe stato nessun futuro migliore di quello di una mamma.  Il mio primo cartone animato preferito è stato Candy Candy e perciò per un pò volevo fare l’infermiera. Mia madre mi ha iscritto anche ad una scuola di danza classica perchè ballare sulle punte sarebbe stata una cosa meravigliosa e finalmente avrei potuto assomigliare a Barbie ballerina e alla mia bellissima amica Mirella. Ma i chili di troppo mi fermarono dopo il primo mese…Sempre Mirella e anche mio padre erano bravissimi a disegnare ed io; per emularli, mi iscrissi al liceo artistico, convinta di poter diventare una grande pittrice. Ma il mio carattere introverso e qualche disgraziato evento mi fermarono. Ho fatto doposcuola a qualche bimbo e creduto di poter diventare maestra. Dopo burrascosi anni all’inseguimento dei miei sogni, ho preso il diploma di vigilatrice d’infanzia e d’infermiere professionale, ho lavorato in ospedale per sei mesi, ho superato il concorso magistrale e sono diventata una docente di scuola primaria…Qualche sogno si è avverato, alcuni sono molto improbabili e altri impossibili…Cmq come diceva qualcuno l’importante nn è dove vai ma il viaggio che intraprendi (Non è importante la meta…E’ il percorso che conta).
    Wow, che viaggio finora!!!!

  5. Bel rischio hai corso, a quattro anni… :-)

  6. Anch’io vorrei fare il divo. Non da piccolo, ma adesso. Mi devo preoccupare?

  7. Io da piccolo non avevo interesse per il mio futuro professionale.
     
    Ora il mio sogno sarebbe smettere di fare il manager giramondo e suonare la chitarra blues nei corridoi della metropolitana (direi Stazione Ostiense).
     
    Il problema è che non potrei mantenere tre figli….ma appena vado in pensione……se ci vado……

  8. a domanda … "rispondo" … mi sembra di capire che abbiamo gusti "simili" 😉
     

  9. … lo sapevo!! mi sono partiti due "http:" di seguito :) … "rispondo qui" …

  10. Da bambina volevo fare l’infermiera ..poi volevo fare la volontaria per le varie  catastrofi  del nostro paese (in particolare alluvione Firenze e il terremoto del Belice )..i miei non m’anno fatto mai partire …poi volevo fare la dirigente …l’ho fatta ma non sapevo di farlo ….adesso faccio la nonna mi piace e non sapevo che l’avrei fatto …..

  11. io volevo fare quello che faccio…
    solo che nn era la strada giusta mi sa….
    ciao patata.
    smak

  12. io volevo fare il pilota: ero sempre fissato con le macchinine.
    considera che già alla prima lezione di scuola guida già la sapevo portare la macchina.
    ora mi limito a fare il "pilota" (tipo Jenaker, per intendersi) quando mi si presenta l’occasione…
     

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