Oggetti

Ci sono oggetti che fanno parte del nostro quotidiano al punto che nemmeno li guardiamo. Li prendiamo con gli occhi del nostro tatto, riflesso condizionato tra un’azione ed il mezzo per eseguirla. Come chi percorre ogni giorno la stessa strada in auto e arrivato a destinazione si rende conto di non aver visto nulla sul percorso, di non ricordare di essere transitato in un incrocio per esempio. A volte sembriamo automi. Come quando digitiamo SMS col cellulare ed i nostri polpastrelli volano sui tasti senza nemmeno leggere le lettere.

 

Ci sono invece oggetti che raramente ci capitano tra le mani, forse perché inutili in origine o frutto di un’innamoramento convulso del momento e che nemmeno sapevamo più di avere, come i souvenirs che riportiamo dai nostri viaggi. Non le classiche tavolette ‘a Firenze andai, a te pensai e questo ricordo ti portai’. Se ci penso, sorrido ancora oggi alle cose più strane che mi sia capitato di mettere in valigia o nascondere nel cassettino dell’auto, come per esempio 5 sassi piccoli, bianchi, come perle in sequenza, dal più piccolo al più grande, raccolti per caso al Land’s End in Cornovaglia…

E ovviamente la nostra mente corre al ricordo: dove l’abbiamo acquistato, quanti anni sono, con chi eravamo al momento della scelta…

 

Poi ci sono oggetti dotati di vita propria, sembrano come la lampada di Aladino. Li strofini tra le dita ed immediatamente la vista si annebbia e vieni proiettato dentro ad un film, di cui tu sei il protagonista. A volte in bianco e nero, a volte a colori.  E non riesci a staccarti da quell’oggetto. Potrebbe essere un monile, un anello, una rosa essicata tra le pagine di un libro che avevi dimenticato di avere, una fotografia.

 

Sono le sensazioni che ieri mattina ho provato accarezzando questo.

 

libretto uni

 

 

E non è quello di 30 anni fa… questa è la mia ultima pazzia Sorriso, ma l’effetto è stato lo stesso…

 

 

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11 risposte a “Oggetti

  1. … comprendo benissimo … ed appoggio in pieno il tuo pensiero …
    tra gli oggetti "quotidiani" che uso senza guardare … c’è il ferro da stiro che uso quasi tutte le mattine per ridar "vita" ad una gonna o ad una camicia (chiuse come una sardina nell’armadio) … e puntualmente a metà strada tra casa e ufficio mi pongo l’amletica domanda "l’avrò spento??????"
    tra gli oggetti "assurdi" riportati da qualche viaggio c’è un cavalluccio di marmo che vedo ogni volta che vado a trovare mia zia … è stato il primo (ed ultimo) furto della mia vita … frutto di una vacanza del 5° anno delle superiori …
    i "film" invece me li faccio quando trovo una foto dimenticata in un cassetto … o quando ritrovo un vecchio diario … lì … si apre tutto un mondo di sensazioni e di ricordi … :)

  2. giusto in tempo per "okkupare"… in bocca al lupo! :-)

  3. ma io " questo " non sono riuscita a visualizzarlo. come fo?

  4. della serie…nn è mai troppo tardi!!!! wow ross!!!! ke studi???
    bacioni…nica

  5. son curioso,
    del prima (30 anni fa)
    e
    dell’adesso
     

  6. ecco brava… studia invece di perdere tempo  a fare le merende con le tue amiche ;-))
     

  7. …uehhh mi sembra giusto!!….dopo i tuoi…trascorsi!!:))))…in bocca alla riformaaaaa!!!

  8. io sono molto legata agli oggetti. ne ho tantissimi e non riesco a separarmene, perchè ognuno mi ricorda qualche cosa, un momento, una persona, un periodo, un viaggio, un fatto…
    tanto sono legata a loro che spesso penso che più che essere io a possedere i miei oggetti siano loro a possedere me…
     
    qui vedo un libretto universitario e mi pare di capire (se non sono del tutto rimbecillita) che tu ti sia lanciata ain una nuova avventura universitaria…(ho penato tante volte di "ri"farlo anche io,ma…sono troppo pigra…)… e mi viene in mente il mio…che non ho più, perchè era di quelli moderni..
     
    era un libretto elettronico, tipo carta di credito per intendersi, con il chip, senza i voti scritti sopra e, alla laurea. lo ritirarono.
    lo so, era un pezzo di plastica celeste, non ci avrei fatto nulla, visto ceh non c’erano nemeno scritti i voti, che era uguale a quello di tutti gli altri…
    ma con il tuo post mi è tornato in mente e con lui gli anni dell’università…
     
    e avrei davvero preferito se me lo avessero lasciato…
     
    in bocca al lupo!!!
     

  9. Io il mio libretto (quello di trent’anni fa, appunto…) ce l’ho ancora… (per fortuna il libretto digitale della Gatta non c’era ancora! ;-)) E’ brutto, ha una custodia di plastica azzurra senza nessuna scritta e cn una finestrella da cui si legge il nome e la matricola. Il cartoncino ripiegato con tutte le firme, le date  e i voti è un po’ rovinato e qualche giuntura è stata rinforzata con lo scotch. Ma è effettivamente uno degli oggetti che risveglia tantissimi ricordi ed emozioni!
     

  10. adesso sì! io ho il libretto dell’accademia di belle arti di firenze con la copertina arancione, come i registri di una volta!

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