L’amore assoluto

Qualcuno si stupirà del titolo di questo post. In effetti, l’amore non è argomento che tratto spesso. Forse perché non credo all’amore, specie a quello definito ‘eterno’, molto più probabilmente perché lo ritengo un argomento troppo soggettivo e variegato, per poterlo affrontare su queste pagine, che necessitano di una attenzione veloce. Troppe le forme di ‘amore’ e troppe le sensazioni personalissime di ognuno.

 

amore assoluto

 

 

No, questa volta l’ispirazione per il post non è mia, ma del nostro comune amico Oreste. Questo è infatti il titolo – peraltro molto impegnativo – del suo ultimo racconto. Come sempre, ho avuto da lui l’oneroso incarico di farne la presentazione/recensione su queste pagine. Mi ero già cimentata con il suo pensiero per il suo primo racconto breve “Il veliero nella nebbia” e mi aspettavo di leggere qualcosa che proseguisse quella sua visione fantastica nell’animo umano.

 

“L’amore assoluto” è al contrario un racconto molto terreno, strettamente legato alle realtà di oggi, con grande  dovizia di particolari visivi dei luoghi e delle persone: il protagonista, Daniele Lanzotti, descrive i personaggi che hanno incrociato la sua vita e quelli che si trova ad incontrare, a partire dalla piccola comunità dove è nato, ai colleghi della grande città, con un’attenzione quasi maniacale, dall’abito alle rughe di espressione, che li fa apparire al lettore come reali, come in una fotografia, e al tempo stesso somiglianti alle persone che tutti noi incontriamo quotidianamente (e qui ho il sospetto, e Oreste se vorrà me lo confermerà, che per queste descrizioni si sia ispirato a persone che fanno parte del suo quotidiano).

 

Resta, come tematica comune col primo racconto, quella del viaggio, metafora quasi ancestrale, a partire dall’Odissea. Il viaggio come scoperta e ritrovamento, il viaggio che, anche se fatto velocemente a bordo di una lussuosa Mercedes SLK, lascia spazio al guidatore di usare quei tempi morti, che spesso in auto siamo soliti riempire con la voce di una radio, per pensare, riesaminare, cercare dentro se stesso. Non è un viaggio all’avventura, ma al tempo stesso è come se lo fosse. E’ un viaggio di lavoro, con tappe ed appuntamenti prefissati, con deviazioni spazio/temporali sul filo della sua memoria. E’ un uomo alla ricerca del suo passato che non “sente” più, è un uomo alla ricerca del suo futuro che non conosce.

La vita, che si diverte a giocare con gli uomini, regala a Daniele il ritrovamento di sensazioni che credeva perdute, gli dà la possibilità di capire finalmente le sue origini e di piangere dopo 15 anni.

Giunto all’ultima tappa del viaggio, quasi fosse un premio, il caso mette sul cammino di Daniele una donna, Alessandra, una donna giovane e risoluta, che non ha avuto paura della sua solitudine, che lo farà riflettere sulle cose realmente importanti nella vita e lo coinvolgerà nella sua ricerca dell’amore assoluto…

 

 

E per saperne di più non dovete far altro che leggerlo… Sorriso

 

 

 

11 risposte a “L’amore assoluto

  1. wow … mi sembra interessante!!
    odio guidare di notte (perchè non ci vedo!!) ma mi piace guidare, proprio perchè è l’unico momento della giornata in cui sono sola con me stessa e con i miei pensieri … a volte arrivo sotto casa o sotto l’ufficio … e mi rendo conto di aver guidato come un’automa e soprattutto di non aver neanche acceso la radio … guidare, mi aiuta a pensare, a riflettere …
    credo che ognuno di noi, anche inconsapevolmente, utilizzi questo mezzo di locomozione … per "trasportare" anche i pensieri e le emozioni … e, anche quando si è convinti di non pensare a nulla … qualcosa nella testa frulla sempre … fosse anche la lista della spesa da fare!! :)
    PS: ricordami, qualora decidessi di scrivere un libro, di scegliere te come "critica letteraria"!!! sei come mary poppins: praticamente, perfetta!!

  2. scusa, questo pezzo mi è rimasto nel pc … :S
    "naturalmente tanti complimenti all’autore del racconto!!!!!! bravooooo!!"

  3. Ho letto solo le prime pagine del nuovo racconto di Oreste, ma sono d’accordo con te.
    Come dice la mia "sorellina" Lilla hai recensito in modo impeccabile il racconto senza svelare particolari importanti, e creando l’atmosfera giusta per incuriosire il lettore.
    Ciao e a presto, forse "ar Bar…carolo"?
    Tiziana

  4. ancora non ho avuto modo e tempo di leggere il secondo racconto di Oreste, ma ne ho parlato con lui, dopo aver letto il primo e mi ripropongo di farlo al più presto; dopo la tua recensione sono ancora più stimolata a farlo!!!
    spero di conoscere presto anche te…
     
    ciao
     
    lory-nocciolina
     
    PS: prima di commentare ho atteso qualche minuto per ascoltare tutta la canzone dei dire straits, bellissima!!!

  5. Cara Ross,
    grazie di cuore per la bellissima recensione.
    Sono semrpe stato convinto che le persone non le conosciamo per caso e che sia importante cercare di capire quale ruolo ciascuno può giocare nella nostra vita. Quando ti ho proposto la prima recensione, era proprio questo il mio intento: verificare se questo poteva essere il tuo personale ruolo in rapporto a me.
    Devo dire che vai benissimo. A parte il fatto che sembra che tu lo faccia sempre e per mestiere, mentre so invece che ti occupi di tutt’altro, la cosa che più mi ha colpito è che non mi è tornato da te ciò che io sentivo di scrivere nel mio racconto, ma tutto ciò filtrato e rielaborato ed arricchito dalla tua personale sensibilità.
    Quindi anche se conoscevo il racconto (lo scritto io !) ho trovato molto, molto interessante ed avvincente leggere come tu l’hai vissuto.
    Ho capito che un racconto lo si crea in due, chi lo scrive e chi lo legge.Quest’ultimo è chiamato a mettere in gioco la sua personale sensibilità ed umanità a fronte di quanto il racconto gli pone d’innanzi.
    Spero di poter avere anch’io un ruolo mio specifico nella tua vita come "l’amico di Ross per…." come tu lo hai perfettamente incarnato nella mia.
    Grazie ancora.

  6. ….l’amore eterno non esiste…semplicemente ci si crede …oppure si smette..;))…
    sei un ottima critica letteraria…

  7. mi piacerebbe Ross,ma anche volendo dubito sia possibile, a fine mese ho un battesimo tra l’altro…e per me non è comunque semplice potermi organizzare con tempi così stretti…se doveste un giorno organizzarvi più vicini alla mia città sarebbe diverso:-)))
    buon we anche a te…a presto…
     

  8. ..io non faccio molti complimenti…ne me ne aspetto per par conditio!!..e tu sei brava.punto.baciotto!:))

  9. semplicemente straordinaria Ross.. trasmetti molte sensazioni..Quando guido sono  momenti migliori x pensare e rielaborare magari una decisione lasciata a metà…. I’amore assoluto non credo esista, cmq esiste l’amore e questo è già bello!!!!! Complimenti  all’autore!!!

  10. Una presentazione niente male non c’è che dire.Si è vero, il dado farebbe pensare a Cesare e alla sua famosa frase "Alea iacta est", però dice che spazza le strade che prima possedeva, è Cesare non ha mai perso il suo potere almeno fino a quando non l’hanno ammazzato. Credo che in realtà non voglia rappresentare nessuno di preciso ma molte persone. tutte quelle che sono passate dal potere alla normalità, come per esempio sta accadendo a Bush in questi giorni. Ciao

  11. allora conosci il porcino di scòpo e di cerro …. ehehe

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