Che noia…

sbadiglio

 
Qualcuno mi ha lanciato frecciatine dicendo che ‘qui si batte la fiacca’… solo perchè è un po’ che non scrivo.
E’ vero, di mezzo c’è anche un po’ di stanchezza, che, si sa, ad una certa età è normale, poi ci aggiungiamo anche una bella infreddatura (sì lo so nica, dirai che è colpa mia che sto sempre leggera Sorriso…) ma non sono certo questi motivi sufficienti a farmi tenere le manine lontane dalla tastiera. No, le ragioni sono altre:  diciamo che ho visto fiorire decine e decine di post sui soliti argomenti, tra inni al nuovo presidente americano e invettive contro la vedette del Bagaglino in versione premier (o era il contrario?), e mi sono volutamente tenuta lontana da queste pagine, almeno come autrice, mentre ho continuato a seminare ‘zizzania’ come spettatrice.
 
Questa limitatezza di orizzonti mi ha dato infatti da pensare: già ci sono le cronache televisive che ci pilotano sui soliti argomenti, in senso politically correct e con il solo intento di aumentare l’audience. Ritrovare la stessa (dis)informazione qui devo dire sinceramente che mi ha alquanto infastidito. Così, mentre negli States (e non solo) si acclama l’uomo che (si spera) realizzerà il grande sogno di Martin Luther King, il mondo va avanti. Continuano le stragi del sabato sera, l’economia va a rotoli, in Afghanistan il ‘fuoco amico’ fa strage di donne e bambini. E noi niente. Si parla solo di Obama e delle ‘carinerie’ del premier e delle polemiche/risposte che arrivano anche dall’Eliseo.
E’ come avere a disposizione tutta l’informazione possibile, grazie alla rete, e limitare la nostra lettura alla prima pagina di quotidiano. Si perdono argomenti che ci toccano molto più da vicino, per esempio l’affermazione del giudice della consulta sul ricorso della Procura di Milano verso la sentenza Englaro, oppure la ripresa dell’iter parlamentare della legge sull’editoria, già nota come DDL Levi-Prodi che vorrebbe sottomettere i blogs all’iscrizione al registro della comunicazione (con conseguenze dirette sulla responsabilità penale di chi pubblica in rete).
 
Forse sono un po’ contorta, forse dovrei parlare dell’ultimo libro letto o affidarmi alla metafora di una poesia.
Forse potrei raccontarvi che mi sto organizzando per partecipare al Bar Camp-o de’Fiori.
Forse potrei, ma oggi no.
 
Magari domani…
 
 
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22 risposte a “Che noia…

  1. Mi spiace che non sei stata troppo bene, però i malesseri ti giovano! Hai scritto un bel post e questo deve renderti non dico felice, ma contenta sì.
    In seguito, non fare commenti circa l’età e i problemi connessi se non vuoi che ti ossessioni con i miei!!! 😉
    Ciao e a presto.

  2. No, no Ross, devi parare più spesso di come sei contenta di conoscermi, delle sensazioni che ti procuro con i miei contatti sporadici, delle mie fantasie dei tuoi sogni.Di che cavolo vuoi parlare se non di ciò che ti sta a cuore.Dei tuoi sogni !Sei o non sei la Signora dei Sogni !Perbacco ma devo sempre ricordartelo ?Lascia perdere autori di racconti di quarta serie solo perchè ti danno un compitino da fare.Tu datti da fare !E’ vero, è vero, ho bevuto un po’troppo ….. ma già si sa …..la verità è ……. là .Baci ed abbracci.Fabrizio. 

  3. Cara Ross,
    tu sai bene che quanto conta l’essere se stessi. Tu ti ricordi mesi fa, quando, da questa pagine dicesti che stavi per togliere un certo numero di "amici" perché il livello di relazione era "near to zero"? Ricordi? Ascolta. Lascia stare. Scrivi quello che senti. Se qualcuno converge meglio, se dissente, ben venga il dialogo perché queste, fra persone intelligenti, porta al confronto e spesso alla "revisione" delle "posizioni". Non lasciare che le idee non fluiscano. Sarebbe un danno per te e per coloro che credono, anche nella diversità di posizione, di incontrare un buon pnsiero col quale confrontarsi.

  4. Ci mancherebbe che fossimo costretti a scrivere anche quando non abbiamo nulla da dire o quando dirlo ci sembra inutile. Scriviamo per piacere, per comunicare, per esprimere un’emozione. Ci sono momenti in cui le cose fuoriescono e altri in cui vengono accolte. Anch’io ho lo stesso tuo disagio e sensazioni contrastanti. Ma si ha il diritto di battere la fiacca (e anche di scrivere post ermetici :-D )Ciao :-)

  5. Tu vai per la tua strada, parla di ciò che preferisci o che reputi importante, pensa o riposa: a chi devi rendere conto? Gli altri faranno le proprie scelte, uguali o diverse dalle tue non si sa, that’s life!
    Il mondo è bello perché è avariato. :-)
     

  6. capisco ed approvo tutto … la stanchezza, il raffreddore, gli argomenti che ti ispirano e quelli che non ti ispirano … ma potresti raccontarmi "perchè" preferisci richard a bruce??? … questa cosa non l’ho capita!!! 😉
     
     

  7. @TUTTI
    Tranquilli… mi piace essere ‘ribelle’ (e lo sono fondamentalmente), mi piace non essere allineata, quindi non mi creo nessun problema, e mi piace anche molto spesso andare conto corrente, anche se è faticoso ;-))
     
    Odio gli ‘obblighi’ … e col mio caratteraccio, difficilmente riesco a non dire la mia su qualcosa.
     
    Per cui… a gentile richiesta… il prossimo post sarà su FABRIZIO! AHAHAHAH
     
    @Lilla
    allora… diciamo che tutti e due sono partiti con l’essere ‘tutto muscoli e poco cervello’ (e che muscoli ragazze… ) solo che Bruce lo è rimasto…. Richard è cresciuto, e, ad essere sincera, beh forse lo preferisco oggi, anche se American Gigolò è sempre un bel vedere! :PPPP

  8. Devo dire che condivido.
    Io in questi giorni sono in ansia per l’economia. Nell’azienda dove lavora mio cognato hanno annunciato 300 licenziamenti, anche se sono in utile. Il motivo è ovvio. Licenziare lavoratori ben pagati, per prenderne poi altri più giovani, più precari e più economici.
    C’è un trend negativo per noi legato alla globalizzazione. Il mondo si fa più piccolo e se i paesi in via di sviluppo salgono, noi industrializzati scendiamo.
    Poi c’è un secondo trend negativo tutto italiano. Nel 1985 Olivetti era una delle grandi aziende europee di informatica, oggi non più. Analogamente non abbiamo più una grande azienda chimica (ne avevamo due, una pubblica ed una privata). Non abbiamo più un vettore aereo.
    Ma cosa facciamo qui in Italia ? In cosa siamo specializzati ? Come produciamo ricchezza ? Solo Ferrari e moda ?
    Di cosa vivranno i nostri figli ? Qual’è la nostra strategia come paese per il nostro futuro economico ?

  9. non sei contorta…semplicemente ti sei stancata di leggere del solito argomento del gg…perchè nella blogsfera l’informazione è a ventate ed a cordate politiche….

  10. dé uno scrive quando ne ha voglia
    vieni armata di macchina fotografica che il buon mauro vuol giocare…….

  11. Uno scrive i post quando ne ha voglia… e pure i commenti, e se scrive tratta gli argomenti che vuole. Punto.
    Almeno finchè ce lo lasciano fare
    e se non ce lo lasciano fare invece di scrivere ci metteremo a urlare.
    Insomma un rimedio ai nostri cazzeggi lo troveremo sempre…;-))

  12. il blog per me è leggerezza,
    sono l’ultimo a poter scrivere di politica o di finanza,
    quindi svago

  13. …se non siamo liberi di fare il cavolo che vogliamo almeno quiiii???…ciao Ross…;)))..che cappero succede al blog di donatella???(ancora verdura come vedi…:)))

  14. ciao Ross, facciamo che tra le tante libertà che ci girano attorno,vere o finte che siano, ci mettiamo anche la libertà di post?!?!?!? (finchè dura) Vedi io ho i miei limiti, e di certi argomenti ho già dato… l’attuale crisi finaziaria? Attuale? Ho una pensione di emme da tanti anni; le stragi del sabato sera mi hanno toccato da vicino; il fuoco amico? cazzo, ma allora non ho proprio un posto dove rifugiarmi????? Che a leggere i tuoi ultimi post mi pungo…..
    un abbraccio Ross…e laxime mugugnâ
       

  15. ho letto il tuo carinissimo p.s.
     
    aahh aahh aahh
     
    e te saresti del nord…..
    va la… va la….

  16. …mi piacerebbe venire!!..ma dubito di farcela…:((…ho la eli e roma non e’dietro l’angolo….cmq vediamo..
    carpe diem mia caraa!!:)))

  17. Affermazione impegnativa, di difficile realizzazione.Montagne si ergono all’orizzonte, ed oltre infiniti deserti. Più in là, dove solo il pensiero può arrivare, acque fresche e limpide, ristorano il viandande.Oltre i sogni, là, le vie dei canti ci donano una speranza. Nel deserto la mia casa.Attroci sofferenze a chi disturberà la mia pace.Delizie d’amore, per che siederà con me.Già i miei dei fanno festa, chissà chi avrà tanto coraggio da baciarli.Fabrizio.

  18. potremmo giocarceli che ne pensi?:-)
     
     

  19. deve essere sicuramente faticoso andare " conto corrente " e la vedo anche poco fattibile come cosa:-)))
    ciao bella ragazza, buon fine settimana

  20. per carità: richard è un vero "gentleman" un "signore", ha classe, ha stile … non ci piove …
    l’altro ha la faccia da "ragazzino" birichino ed il fascino di "noi uomini duri … a morire"!!! 😉

  21. Tardivissimo, commento questo tuo post.
    Mi associo a quanto hanno detto altri. Ognuno è libero di scrivere quello che gli pare e che si sente di scrivere. Come Mauro, io sulle mie pagine cerco un po’ di leggerezza, di condividere una chiacchiera, una risata, una riflessione, un tema personale. Non sono un commentatore politico, un economista, un esperto di diritto del lavoro… A malapena riesco a capire quello che leggo, figurati a scriverlo.
    Non credo si tratti di disinformazione, tutt’al più di disimpegno, e io non mi sento di condannarlo.
    Arrivederci a Roma (speriamo!)

  22. @Federico
    Sai bene che in questo mondo di… bloggers, niente funziona meglio degli ‘opinion leaders’. Ci sono persone validissime e ricche di contenuti, qualunque siano i loro argomenti, altri che diciamo ‘seguono l’onda’. Il mio termine "disinformazione" era riferito a chi occupandosi di attualità, che sia politica o meno, non fa altro che trattare un unico topic, come non esistesse altro, non voleva certo tacciare chi non li affronta. C’è modo e modo per affrontare un argomento con parole proprie e non con ripetizioni a pappagallo di post già triti e ritriti!
    E ben vengano i post leggeri!
    Da paladina del libero arbitrio, sono ovviamente d’accordo sulla libertà di scrivere, quello che volevo far rimarcare è che tutti questi post-fotocopia mi hanno dato una sensazione di asfissia, ecco.
    Voglia di evadere insomma.
    E sono io la prima a cercare la leggerezza, o come a volte mi capita, il puro cazzeggio ;-))
     
    Arrivederci a Roma (lo spero vivamente!)

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