Paure

Sin da bambini, ci portiamo dietro alcune paure, a volte tanto assurde da non volerle nemmeno citare, quasi ad esorcizzarle.

Ma ce n’è una che regna sovrana: la paura della solitudine.

Poche sono le persone che non ne soffrono, molte quelle che per allontanare il suo spauracchio tendono a circondarsi di gente, di rapporti basati sulla quantità piuttosto che sulla qualità, che frequentano luoghi affollati, si illudono di fare parte di una comunità. Sono svariati gli stratagemmi e altrettanto diversi gli errori che si compiono, in buona fede, pur di crearsi la propria illusoria apparenza di “non solitudine”.

Ma in genere tutto questo esclude la sfera degli affetti personali, la famiglia. Anche se i rapporti crescendo cambiano, mediando le esigenze delle persone al suo interno, questo rimane un punto fermo, una specie di ancora di salvezza. O almeno è quello che mi è stato insegnato.


Accade invece che, in una notte buia, pur se in condizioni particolari, ti rendi conto che non è vero.

 

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14 risposte a “Paure

  1. potrebbe essere solo un’impressione????

  2. mi hai gelato…

  3. Invece con il passare degli anni ho scoperto (e un recente lutto in famiglia lo ha confermato) che proprio in famiglia è più alto il rischio di avvertire la solitudine. I familiari ti capitano, non te li scegli e, al di là dei vincoli di sangue, non è detto che si creino legami forti. Paradosso che accada proprio dove più forte dovrebbe essere il reciproco sostegno. Il DNA ci rende simili, ma la vita può renderci molto molto diversi.

  4. sono d’accordo con donatella. l’appartenenza ad una famiglia diviene reale quando ci sono affinità, reciproco rispetto e affetto. se ci si ignora tutto il tempo, non ha nessun senso dire " siamo della stessa famiglia "

  5. @FedericoPerchè? ho solo scritto quello che a volte accade…. e vedo che anche Donatella e Virginia sono in fondo d’accordo con me…

  6. ..il campo degl’affetti e’cosi’vasto variegato ed inusuale…ci sono membri della stessa famiglia che si odiano ed amici piu’legati di fratelli di sangue…uomini che ripongono totale fiducia ed amore nei loro cani e donne che lasciano tutti i loro averi al gatto…persone che nell’aiuto ai bisognosi colmano di pace la loro solitudine…c’e’posto per tutti basta esserne consapevoli…:)))

  7. perché nella vita si vive (si deve vivere) spesso di illusioni e di speranze… e quando qualcuno di spiega la realtà, rimani gelato…O forse è solo perché ieri faceva tanto freddo, "in fondo alla campagna". :-)Un bacio e buona domenica!

  8. La famiglia E’ un’ancora di salvezza. Capisco che possano esserci situazioni particolari, ma per quanto mi riguarda gli affetti familiari rimangono un punto fermo.Buona festa per domaniTi

  9. Io non ci credo che Ross a volte si senta sola. Ma come…Oreste è suo amico ! Con una amicizia così mitica come quella tra Oreste e Ross, ma come ci si può sentire soli ? Se proprio dovesse capitare…scrivimi ciò che vuoi condividere ed io ti risponderò…

  10. Auguri per il blog, (un po in ritardo lo so). Ho visto che vi siete divertiti a Roma, mi spiace non esserci stato.Per fortuna (forse) a me questo non è stato insegnato. Anzi direi piuttosto il contrario, spesso ho visto come i fili d’acciaio che legano i famigliari sono in alcuni casi fragili ragnatele.

  11. Da bambino aveo una idea di famiglia molto allargata, a causa di una moltitudine di zii e cugini, per fortuna ho capito che la vera famiglia è molto più stretta.Però, come dice Donatella, i legami solo di sangue non bastano, lo so per certo.

  12. sono cresciuta in una famiglia "numerosa" (mia madre ha – aveva – 5 fratelli) … Natale tutti insieme … vacanze spesso insieme …poi si cresce, a volte si cambia città, ci si sposa, si lavora, sicuramente, si cresce in modo diverso e … ci si perde … ci si incontra per un matrimonio o per un funerale … ci si fanno mille promesse di sentirsi e di vedersi … ma puntualmente non succede …la famiglia è importante ed io mi ritengo fortunata … ma gli amici si scelgono, i parenti no … la famiglia non la fa il "sangue" … la fa l’affetto, l’amore e la "presenza" … secondo me è un pò come per la "coppia legalmente sposata" e la "coppia di fatto" … non è importante avere un foglio scritto che accerti il tipo di legame, è importante essere riusciti a creare un legame vero con qualcuno … non sempre l’albero genealogico che è lì da secoli ha rami forti … spesso è più forte un piccolo filo d’erba appena cresciuto … :)un bacio grande … spero che la notte buia abbia lasciato spazio ad un giorno luminoso!!

  13. La solitudine è una brutta "bestia" o sensazione come la si bvuol chiamare.Si può essere soli anche in mezzo a tante persone. O peggio ancora si può essere soli tra le persone che ti dovrebbero voler bene e a cui tu "vuoi bene"….Ho sofferto di solitudine e la cosa buffa è che non si è mai accorto nessuno.

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