Perchè la memoria non sia solo ricordo.

E’ un dato di fatto che l’uomo non sia un essere né perfetto, né tanto meno infallibile e questo non perchè io le ritenga qualità divine, semplicemente perchè la perfezione e l’infallibilità sono a mio avviso frutto anche di percezioni soggettive. Un po’ come il senso estetico: non a tutti piacciono le stesse cose, non a tutti un quadro, pure se bello in senso classico, può suscitare le stesse emozioni.

Qualcuno una volta mi disse che noi siamo il risultato dei nostri errori e che dagli errori si deve sempre imparare.

La nostra guida è la storia, storia come memoria, storia che per qualcuno è solo un susseguirsi di date e fatti, per altri, è come un romanzo, supportato molto spesso da prove scientifiche, donateci da quella stessa scienza che è stata in grado in epoche anche recenti di avallare o confutare le grandi teorie del passato.

Questo per quanto riguarda la storia antica, medievale e moderna, dalla preistoria alla rivoluzione americana.

 

Poi c’è la storia contemporanea, e in particolare il XX° secolo, quello del progresso scientifico e tecnologico, ma anche il secolo delle grandi tragedie dell’umanità: la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Chi denominò la guerra del 1914-1918 come la ‘Grande Guerra’ aveva probabilmente già ravvisato in essa l’immane crudeltà umana, aveva visto ciò che gli uomini erano stati in grado di fare a se stessi. L’abuso delle armi, l’elevata capacità di distruzione, il grande numero di morti, l’impiego dei gas…

Eppure l’uomo non fu in grado di imparare da questi errori. Come un uragano, la Seconda Guerra mondiale, dopo poco più di vent’anni, spazzò il ricordo delle atrocità della Grande Guerra, sostituendole in grandezza con altre ben peggiori. Dall’avvento del Nazismo, alla segregazione degli ebrei, degli omosessuali, degli zingari, agli esperimenti sulla razza, alle camere a gas, fino al suo culmine con le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Un conflitto in cui l’uomo diede il meglio della sua ferocia.

 

Questi i fatti. Questa la storia. Scritta. Documentata. 

 

E che nessuno può negare o riscrivere, supportata da immagini, filmati, e soprattutto dalle testimonianze dei sopravvissuti, gente che ne porta ancora oggi i segni sulla propria pelle.  Si possono scrivere migliaia di saggi sulle interpretazioni dei vari conflitti storici, dell’ingerenza e delle mire espansionistiche degli stati europei nel corso dei secoli, o della belligeranza dei contendenti delle guerre medievali e di religione o delle guerre puniche. Interpretazioni soggettive degli storici, a volte documentate da ritrovamenti più recenti.

 

Ma non si può riscivere la storia di quel  XX° secolo, così vicino da essere il nostro ieri, con la sua oggettività documentata, con le foto ed i filmati dei reporter di guerra, con i reduci ancora vivi a testimoniarne l’orrore con i loro occhi.

 

Onoriamo quindi la storia. Solo così potremmo degnamente ricordare il

Giorno della Memoria

 

E perchè il ricordo e la memoria non siano sterili e fini a se stessi, apriamo gli occhi. Quante altre "shoah" si stanno svolgendo sotto i nostri occhi? Siamo nell’era della tecnologia avanzata, delle comunicazioni in tempo reale, eppure non abbiamo la benchè minima percezione dei genocidi che si stanno compiendo in Africa, in Medio Oriente, in Cina o in Birmania.


Impariamo dai nostri errori.

 

"Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male

è che gli uomini buoni non facciano niente".

(E. Burke)

 

 

 

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11 risposte a “Perchè la memoria non sia solo ricordo.

  1. Ho scritto io, hai scritto tu…leggeremo altri post durante la giornata. Anche questo serve. Nel nostro piccolo serve…Ogni volta ho la pelle d’oca, le lacrime mi pungono gli occhi e ho un senso di impotenza e di fastidio. IMPOTENZA perchè purtroppo nel mio piccolo non posso fare nulla se non urlare la mia indignazione, FASTIDIO perché sono stanca di notizie brutte, del trionfo del male, del potere, dei soldi, delle religioni. Hai detto bene, Africa, Medio Oriente, Cina, Birmania. Ti sei fermata ma io continuo e lascio tanti puntini di sospensione………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

  2. Hai perfettamente ragione e mi piace molto come hai analizzato "la storia".Non stanchiamoci di ricordare…

  3. ogni volta che guardo un film sul nazismo, ogni volta che ne sento parlare, persino a scuola, quando ero "costretta" a studiare questa parte di storia non così lontana dai nostri giorni, questa parte di storia che è parte integrante della vita dei nostri nonni e dei nostri genitori … mi sento male … può "dimenticare" solo chi è mentalmente disturbato o ha i suoi interessi nel dimenticare …la frase di burke è tanto bella quanto vera … ma io penso che la "bontà", nel 90% dei casi, sia inversamente proporzionale al potere … meno potere si ha, più si è buoni … altrimenti non mi spiego come mai, nei posti dove si esercita un certo potere, non ci siano (quasi) mai persone veramente "buone", persone capaci di capire che una sola vita umana è molto più preziosa di qualunque altra cosa al mondo … persone in grado di "ricordare" per evitare di ripetere gli stessi errori … cerchiamo almeno noi, noi che non "contiamo" niente, noi che siamo nelle mani di coloro che hanno il "potere" … di non dimenticare …

  4. ..e’cosi’….speriamo nel disgelo anche dei cuori…almeno alcuni….ti abbraccio con affetto…:-)

  5. temo che gli uomini buoni siano esponenzialmente in aumento…

  6. noi possiamo e dobbiamo ricordare e commuoverci e riempire i nostri cuori di rimpianto e tristezza, ma c’è gente per la quale una vita umana vale meno di un centesimo. ricordare sì, cara ross, ma anche combattere nel nostro piccolo le violenze quotidiane, prevenire gli stupri, non girare mai la testa dall’altra parte se qualsiasi ingiustizia viene compiuta davanti ai nostri occhi.

  7. Le cifre e la storia impediscono di dimenticare!?!

  8. nel nostro piccolo, contribuiamo a diffondere e tenere vivo il ricordo

  9. già, come Mauro tutti noi non dimenticheremo e diffonderemo …e non soltanto attraverso un post,ma anche a raccontare la storia,la vera storia ai nostri figli..

  10. Eppure qualcuno nega…

  11. Già… e credo ci sarà sempre qualcuno a tentare di stravolgere la storia, non solo quella della Shoah…

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