Libri per caso

Come diceva il grande Oscar Wilde, ‘l’unico modo per vincere le tentazioni, è cedere’.
O forse dovrei dire, che da sempre seguo (o almeno ci provo) la dottrina di Epicuro, che sia maggiormente soddisfatto il mio piacere cinetico o catastematico poco importa. Credevo infatti che fossero poche le cose a cui non posso resistere, ma, pensandoci bene, beh… visto la quantità di piaceri a cui difficilmente rinuncio, tutti perfettamente leciti, a partire dal buon cibo e dal buon vino, ricado a pieno diritto nella folta schiera degli epicurei.
 
Uno di questi piaceri è sfogliare le pagine di un libro.
 
 

 
Un libro vero. Carta che fruscia tra le dita, odore di stampa, pagine che a volte, per la lunga permanenza in una determinata posizione rimangono incollate, e sei costretta a tornare indietro, inumidendo il fatidico ditino, per staccarle. Quindi capirete il mio fervore quando mi capita di entrare in una libreria o di passare accanto al reparto libri dell’ipermercato. E’ come per un diabetico la vetrina della pasticceria… è più forte di me l’impulso ad entrare. E così mi perdo per ore, anche se l’intenzione originaria era magari solo quella di dare un’occhiata all’ultima edizione di quel libro…
Per mia mentalità, difficilmente mi soffermo sui reparti di manualistica varia (anche se alcuni titoli sono fortemente sponsorizzati) e spazio dagli autori a me noti fino agli emeriti sconosciuti. 
 
Ed è seguendo questo percorso che due settimane fa mi è capitato un libercolo tra le mani: edizione in brossura, titolo in puro stile noir, sovracopertina dai toni seppia, autore tedesco totalmente ignoto, critiche in quarta di copertina di Le Monde e del New York Times. Nessuna altra informazione. Oltretutto nei libri scontatissimi. Massì, penso, sarà magari il solito giallo passatempo, e lo prendo senza troppe pretese.
Avvicinandomi alla cassa un titolo, ma soprattutto l’autore, attirano le mie voglie. Erri De Luca ‘Il giorno prima della felicità’. Colgo al volo l’opportunità e mi presento al commesso per pagare.
 
Arrivata a casa finiscono entrambi nella libreria, ma su due ripiani differenti, anche a causa delle loro dimensioni. Il libro di De Luca finisce divorato in un giorno, l’altro dimenticato…
 
E’ cosi solo ieri che ho scoperto di aver tra le mani un libro interessante, che dal racconto in prima persona di un pastore luterano, trae un’interessante cronaca della Germania, dalla fine della prima guerra mondiale, attraverso la Repubblica di Weimar, e che spiega le ragioni di presa sul popolo del partito nazista.
 
Anche i ‘libri per caso’ difficilmente deludono… Sorriso
 
 
 
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6 risposte a “Libri per caso

  1. Spero tanto che una personcina in comune non legga questo tuo post… e se legge capirà!Tornando ai libri… io li divoro, mi piace l’odore del libro, le pagine appena stampate, entro in libreria… e spesso annuso… so che non si dovrebbe fare… ma è una tentazione troppo forte… come l’odore del cuoio…in qui negozi di artigiani…E’ bello leggere.. fa bene, al cuore, alla mente… a tutto…Buon pomeriggio….Paola

  2. la cosa più bella, leggendo i post ed i commenti delle persone amiche … è trovare tante affinità!! :)))indovina?!?!?! posso uscire da qualunque negozio senza aver acquistato nulla (persino da una pasticceria!!) … ma non riesco ad uscire da una libreria a mani vuote!! PS: a proposito, la libreria di termini è la "borri books" mentre quella di via nazionale (dove ci passerei le giornate) è la "melbook store" … entrambe enormi e fornitissime ma … nella seconda, a parte diversi "divanetti" dove poter sfogliare i libri … c’è anche una caffetteria che … se si ha tempo, può sempre tornare utile!! ah, dimenticavo … secondo te, domattina, quando sarò a termini per le prove allergiche … dove passerò i "tempi morti" tra i tests e le reazioni??? ;))PPS: ari-a-proposito … ma non dovevi essere da queste parti?!?!?!

  3. sono tendenzialmente una divoratrice di libri…quando usciamo tutti e tre, l’egregio coinquilino e la jena, giunti in prossimità delle librerie mi prendono entrambi sottobraccio..e quasi mi trascinano..il piacere di girovagare tra gli scaffali mi è concesso solo quando esco da sola. O con Diana ed Enza, che a proposito, ti salutano.

  4. Premetto che non sono un gran lettore di libri, mi mancano spesso tempo e tranquillità. Tuttavia la percezione di un libro dipende anche molto dal momento in cui lo si prende in mano credo. Almeno, a me è successo di iniziare un libro e restarne deluso, riprenderlo in un altro momento o contesto e divorarlo in pochi giorni.

  5. sarà felice mauro del tuo acquisto " de luca ", visto che l’aveva tanto sponsorizzato!com’è che non l’ho visto ‘ sto post?

  6. veramente il primo promoter di De Luca è il nostro papero volante! E stasera ho anche visto l’intervista con la Bignardi…. sinceramente non ho capito xkè lui ci sia andato… Per il post… mah.. misteri di WLS :-)

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