Profumi e colori di Provenza

…"La primavera stava arrivando e lo si percepiva dal calore del sole, ma soprattutto dal blu intenso del cielo di Provenza. E dai primi narcisi sbocciati nell’aiola, accanto alla piccola vasca dei pesci rossi. E dal profumo dei fiori di lillà. Quell’angolo del giardino del vecchio hotel del ‘700 che ospitava il collegio di Saint Louis de Venges era da sempre il mio preferito, sin da quando bambina, arrivai qui dal freddo e dal brouillard parigino.

Ricordo perfettamente quel giorno di fine estate: il viaggio in treno da Parigi a Marsiglia, con Maman che passò tutto il tempo a spiegarmi i motivi per cui dovevo vivere lontana da lei, e quel suo farmi ripetere, quasi a memoria, la storia che avrei dovuto raccontare alle suore. Maman doveva partire per una serie di concerti e non poteva lasciarmi da sola. Non senza ricordarmi che in pubblico non mi era permesso di chiamarla maman, ma Madame la Comtesse. Maman indossava un abito color verde smeraldo, e un cappello ton-sur-ton, con un nastro di raso dal quale scendeva una veletta che le nascondeva i grandi occhi verdi, identici ai miei.  

Avevo ancora negli occhi il panorama durante il tragitto in carrozza fin al paesino di Clos-Ferrat, attraverso campi di lavanda e girasoli. Credo che fu così che nacque la mia passione per i colori e per la pittura.

 

 

La voce di Suor Madeleine mi distolse dai miei pensieri: “Geneviève!!! Presto … devi venire subito dalla Madre Superiora! E’ arrivata una lettera per te!”

Una lettera? Una veloce pulita alle mani sporche di tempera e una corsa per il giardino, fino allo studio di Madre Thérèse, al primo piano della villa.

“Ah eccoti, Geneviève. Questa mattina Madame la Comtesse ci ha fatto recapitare una lettera nella quale ci chiede di organizzare il tuo viaggio di ritorno a Parigi. Prepara quindi le tue cose. Partirai dopo domani, Henri il fattore ti accompagnerà in carrozza alla Gare di Marsiglia e ti affiderà, come da istruzioni,  al Capo Treno dell’Exprès du Sud per Parigi. Sabato sarai a casa. Ora va e non dimenticare nulla in camera tua. E lasciala pulita”

Uscii dallo studio di Madre Thérèse con le gambe che tremavano e un nodo alla gola. Come sarebbe a dire ‘a casa’? Avrei voluto urlare ‘ma la mia casa è questa!’ 

Sabato sarò a Parigi. Ma non potevo considerarla ‘casa’. Fino ad oggi non avevo mai pensato di dover lasciare Clos-Ferrat."…

 

 

[da ‘La dame aux Lilas’…]

 

 

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3 risposte a “Profumi e colori di Provenza

  1. eh eh eh … nùn c’è gnente da fa’ … sono sempre nei tuoi pensieri!!! ;)))PS: ammazza che "str…ana" sta’ maman!!!

  2. salmastro 65(Non in linea)ha scritto: quando fai post così….. BELLI ti strizzotterei un bacio2 ore fa | Elimina Non ho capito xkè… ma questo post WLS me lo ha pubblicato 2 volte :-S – riporto qui il commento di Salmastro

  3. non conosco questo brano…l’immagine che da però è "dolorosa"

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