Le notizie che vorrei vedere sulle prime pagine dei giornali

Sono stanca di leggere diktat di Mr. B, come quello ‘suggerito’ agli industriali a Santa Margherita, o le sue battute boomerang su veline, minorenni e voli di Stato, sperando che prima o poi venga sputtanato sulla pubblica piazza!
 
Sono stanca di leggere le percentuali di disoccupazione e PIL nella UE a causa di quella crisi che ci è persino imposto di non nominare pena il marchio di disfattisti!
 
Sono stanca di leggere le cifre da capogiro pagate per due calciatori, che altro non sono che due persone che lavorano 8 mesi all’anno, in mutande e danno solo calci ad un pallone!
 
Sono nauseata che invece queste notizie siano relegate a blog privati e che solo chi ha voglia di farlo riesca a leggerle.
 
""Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni, un attore che si trovava a L’Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un’efficace testimonianza per tutti quelli che a L’Aquila non ci sono ancora stati.
 
Oggetto: HO VISTO L’AQUILA

Lettera a mia moglie scritta ieri notte

Ho visto l’Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia ciascuno agli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell’unico posto aperto, dove vanno tutti, la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando “Si Può Fare” . Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, AnnaMaria, Franco e la sua donna.
Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo.

Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c’era la parola ‘cazzeggio’. A venti chilometri dall’Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Lì???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L’Aquila.

Poi c’è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E’ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l’importante è che all’esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l’ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che lì va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l’intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c’è più, tutto perduto.

Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C’era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest’umanità all’improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato lì. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.

Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c’erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli ‘Assaggi, assaggi’. Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finché Michele non l’ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".

Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere.
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.

Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.

9 risposte a “Le notizie che vorrei vedere sulle prime pagine dei giornali

  1. "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l’intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". La mia tremenda sensazione si concretizza sempre di più e cresce la paura.Deja vu quest’aria di censura, di insabbiamento, di bavaglio, di menzogna.I tentativi di rimensionare le notizie sulle varie ronde, non sono che l’ennesimo campanello d’allarme, come a dire "shhh non svelate tutto che ci rovinate l’effetto sorpresa!".Spero succeda qualcosa che accenda le menti di chi sta continuando a credere ed a dare fiducia ACCECATA a questi qui.E se le menti non dovessero accendersi, spero succeda qualcosa comunque…non so cosa, ma qualcosa che LI FERMI.Brrrrr…

  2. ho raggiunto una temperatura corporea tale che ribollo. Rabbia, rabbia, rabbia.Vomito.

  3. concordo con Fab … rabbia … tanta …ma al contrario di lei … ho il gelo dentro … tremo … ho i brividi … ho paura …

  4. Devo dire che concordo con entrambe: la rabbia che scemando lascia il posto alla paura. E per non aver paura occorre solo far risalire la rabbia…. solo che sono stanca di essere arrabbiata :-S

  5. PS: meno male che sono appena stata dall’oculista!! ehmmm …. ho sbagliato persona!!! volevo dire ‘concordo con Enri’ … :S

  6. la situazione è anche peggiore di quella descritta.Oggi a Roma si è tenuta una manifestazione di protesta da parte dei terremotati.Ogni cosa è oscura, perfino la ricostruzione e gli appalti alle ditte.Eppure…L’aquila e provincia nelle ultime elezioni hanno fatto acquisire punti al PDL……

  7. Mr B.? non mi è mai piaciuto e mi piace sempre meno, ci vuol prendere per il …. crisi? ecc. ecc. è tutto un fatto psicologico……….attenti a quelli con manie di onnipotenza!!!!!!!!

  8. ma come cacchio è che questi più porcate combinano e più la gente vota per loro, fab?ci vuole veramente uno stomaco!!!

  9. Tuttii miei amici/parenti abruzzesi e i miei amici volontari devono essere stati in un altro posto visto che ho delle versioni totalmente differenti!!!

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