Notte in…. bianco e nero

Quarant’anni sono tanti ma ripensare a quella notte del 20 luglio 1969 riesce ancora a darmi emozioni e al tempo stesso a strapparmi un sorriso. A dire il vero, non è solo il ricordo di quella notte, vivido come fosse successo solo ‘ieri’, ma, e qui lo dico per i più giovani e, ovviamente, col senno di poi, fu tutto il periodo che precedette lo sbarco dell’uomo sulla Luna a rendere anche chi non aveva mai seguito le esplorazioni spaziali, un fan della ‘nuova frontiera’, per dirla alla Star Trek!
 

La cronaca di quegli anni è quella di una chiara manovra di accerchiamento: eravamo alla fine degli anni ’60, gli anni del boom economico (e demografico), gli anni in cui a tutti si promettevano auto a rate, case e benessere, gli anni della televisione, di quella lanterna magica che mostrava con le immagini come si ‘stava bene’, anni in cui lo schermo si animava con i reportage sui paesi ancora in guerra, la Corea, il Vietnam, le immagini di Kruscev che all’Onu batteva la scarpa per protesta, dei barbudos di Fidel Castro, Moshe Dayan con i carri armati israeliani nel Sinai egiziano, i colpi di stato dei Colonnelli in Grecia, la dittuatura franchista in Spagna e quella di Salazar in Portogallo, i carri armati a Praga, gli omicidi di John e Bob Kennedy, le barricate alla Sorbonne di Parigi. Ed insieme a questo stillicidio quotidiano, dal tubo catodico arrivavano nelle case degli italiani le prime minigonne di Mary Quant e le ragazzine che svenivano ai concerti dei Beatles. Anche il cinema ci venne incontro: ai colossal post-guerra di De Mille, ai film come ‘Tora Tora Tora’, ‘La Battaglia di Midway’ e ‘Il giorno più lungo’, si sovrapponevano i musical moderni, non più ‘Bulli & Pupe’ come nel primo dopoguerra, ma più europei, da Mary Poppins a My Fair Lady.

 

E poi iniziò la fantascienza “mistica”, non solo effetti speciali come ci abituò dieci anni dopo George Lukas e le sue STAR WARS, ma capolavori come  ‘Il pianeta delle scimmie’ e ‘2001, Odissea nello spazio’.

L’uomo nonostante la sua conoscenza tecnologica, che ‘può tutto’, che va alla ricerca di se stesso.

 

Eravamo i ricettori perfetti per quel bombardamento di dati positivi, in contrapposizione alle brutture che ancora affliggevano l’umanità. E tra le scoperte scientifiche ed i primi trapianti fatti dal medico sudafricano Christian Barnard, che rischiò la scomunica dalla Chiesa cattolica, eravamo convinti che il futuro fosse il progresso: solo con il progresso sarebbe stato possibile trovare la pace, magari tra le galassie.

Eravamo i giovani che volevano spingersi avanti senza guardare indietro.

Illusi e positivi.


E passammo tutti la notte del 20 luglio incollati a quel teleschermo in bianco e nero, in attesa di quel saltello di Armstrong che scendeva dalla scaletta del Lem, senza chiederci perchè lo scarpone della tuta spaziale sollevasse tanta polvere o l’ombra della bandiera fosse proiettata dalla parte opposta o sul casco degli astronauti ci fosse il riflesso di un spot da studio fotografico…

 

 

 


Volevamo fortemente credere a questa conquista, noi novelli Astolfo, alla ricerca del senno perduto di Orlando, Astolfo che vola sul suo carro tirato da cavalli di fuoco. 

 

Perchè sulla Luna non c’è pazzia,

perchè la pazzia è concentrata sulla Terra

ed è piena di senno perchè sulla Terra ce ne sta poco…

 

 

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15 risposte a “Notte in…. bianco e nero

  1. Hai racchiuso tutto…. tu hai partecipato, c’eri… io ho solo un vago ricordo… più che altro raccontato da mamma e papà poi, nel tempo…Ci fu lo sbarco, non ci fu?…. mah… in ogni caso ci abbiamo voluto credere… illusi e positivi com era la nostra generazione..Poi hanno scoperto che forse era magica…. e da allora l’hanno lasciata stare…. (certo che l’uomo è proprio strano)……e si sono concentrati a rovinare il suolo dove viviamo…… e pensare che da ragaza un po’ di brividi li ho avuti a vedere il film di Stanley Kubrick…. mi sembrava così lontano il 2000…Buon inizio di settimana Ross…

  2. avevo solo 8 anni ma lo ricordo benissimo … tutti insieme col naso incollato al televisore a vedere le immagini raccontate da tito stagno!!! finzione? realtà? in ogni caso: un’emozione … una grande emozione …

  3. Lo sbarco sulla luna è avvenuto 9 mesi esatti prima della mia nascita…..ehm…. mi sa che mamma e papà non l’hanno guardato lo sbarco della Luna in tv! :-DMi informerò!

  4. non ci ponevamo tanti problemi allora, noi illusi e positivi. la luna c’era e c’eravamo pure noi! :-))

  5. UIDBA:@SILYKOT: … magari … dopo la ‘maratona’ … si sono riposati guardando la tv!! ;))

  6. Calimera,ma cosa vuol dire quella cosa li che metti? UIDBA….. e non la metti solo tu…. :-(

  7. c’è stato un momento della mia infanzia in cui sognavo di diventare un’austronauta e di andare sulla luna… nella mia "piccolezza" sentivo "il mondo nelle mie mani"..tutto poteva essere…poi…beh si è visto ..le cose man mano che crescevo si ingigantivano rispetto a me…Ross, ricordi Tito stagno?

  8. UIDBA:@PAOLA: eh eh eh … Uso Improprio Di Blog Altrui … :)) …quando si vuole rispondere a qualcuno in particolare, essendo in ‘casa’ di altri … :)@FAB: io si, io me lo ricordo tito stagno … me lo ricordo bene!! ‘azz … come so’ vecchia!! :S

  9. austronauta=astronauta…dito scattato da solo

  10. @Fab e LillaFab, pensa che, come forse ti avrò già raccontato, 3 mesi prima dello sbarco sulla Luna,, nell’aprile del ’69, partecipai al concorso per una borsa di studio e scelsi il cosiddetto "tema di fantasia", il cui titolo era:’Immagina di essere il primo uomo a mettere piede sulla Luna: cosa immagini di trovare e di provare’Grazie alla mia immaginazione ed ai suggerimenti tratti dal film di Kubrick, vinsi il concorso… Hai detto bene: era veramente volare alto, sognare a tutto spiano, sapere di poter avere il mondo a portata di mano…Essendo un po’ più grandicella,… ehm…. ricordo perfettamente la lunga diretta che vidi insieme ai miei genitori, ricordo Tito Stagno, Ruggiero Orlando e Andrea Barbato. Ricordo anche la scenetta in diretta quando Stagno annunciò che Armstrong aveva toccato e Orlando diceva di no. Problemi di freezing anche allora???ps. comunque se qualcuno ha visto il film ‘Capricorn One’, i dubbi vengono….

  11. Sebbene io avessi otto anni (essendo nato – per rimanere in tema – due giorni dopo l’impresa di Gagarin), ricordo benissimo quella sera e quella notte (alla quale ovviamente non potei assistere per intero perché ero "piccolo") a casa degli zii dove trascorrevo la vacanza estiva.Ricordo la tensione, l’apprensione, che io non riuscivo a spiegarmi completamente, perché non capivo la complessità e i rischi insiti in quell’impresa.C’era comunque una grande fiducia nel futuro, in quelle missioni, sebbene il motore primo fosse la corsa al dominio tecnologico planetario tra i due blocchi.Qualche mese fa ho avuto il piacere di visitare il Kennedy Space Center in Florida, da dove ancora partono gli shuttle. E vedere quanto fossero "elementari" (per i nostri attuali standard) le tecnologie e le dotazioni degli uomini dell’Apollo fa veramente pensare che solo dei matti, incoscienti e entusiasti potevano infilarsi in quelle trappole e farsi sparare sulla luna, al tempo spesso sperando di poter tornare indietro.

  12. Mi è tornata in mente poco fa, "help me" dei dik dik…sì lo so c’entra poco ma…qua fa caldo e i neuroni sono surriscaldati

  13. ..dal pianeta terra un"Buongiorno cara Ros :)"allora a settmbre ti carico sulla mia astronave e partiamo?Mi dovrai far sapere dove dovrò atterrare per averti come secondo pilota.. ;)Potremmo quasi quasi andarci in moto.. io con la mia 250 e tu a che cilindrata sei?Ciao Ros, solo un saluto.. :) Lu

  14. @Paola :)..io sono una UIDBA per eccellenza ;D

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