Il fascino del personaggio

Sarei quasi tentata di lanciare un meme, ma so che queste idee sono di proprietà quasi esclusiva del Maumozio, ergo, mi limito a dar conto della mia …ehm… chiamiamola latitanza. Un po’ di lavoro tecnico con una specifica di ricondizionamento di un impianto datato (abbastanza impegnativo), un po’ di lavoro di traduzione economica (acc… a leggere in originale i forecast fatti dalla UE dal 1995 al 1998 mi viene da chiedermi: ma perchè hanno voluto l’euro?!?!?), un po’ di visite ospedaliere, et voilà, les jeux sont faits!

Per rilassarmi – e ne avevo bisogno – sono ricorsa al solito espediiente: una serata a teatro, tra guitti ed artisti, tra l’antico ed il moderno, ma sempre con quel fascino che su me ha una grande presa. Una volta, in uno di quei test perdigiorno, ho scoperto che nella mia vita precedente ero un ‘architetto’ del pensiero, ma secondo me si sbagliano: ero una commediante, un attore girovago, di quelli legati alla Commedia dell’Arte, mestieranti quasi sconosciuti ai più, ma capaci di dare tutto al loro personaggio, trasfigurando il proprio essere. 

La scelta dello spettacolo non poteva non cadere su una pièce che da sempre amo: il Cyrano de Bergérac! Hai voglia a citare personaggi epici e storici, da Achille ad Ulisse, passando per l’Orlando furioso e arrivando ai giorni nostri. Il protagonista del romanzo di Rostand è di un’attualità spaventosa. Non sono i suoi versi poetici ad attrarmi, benchè dedicati alla dama di cui mi onoro di portare il nome, ma è il suo anticonformismo, la sua voglia di andare contro, con sagacia e a volte con ingenuità. 

cyrano

Lo spettacolo di ieri sera, innovativo nell’ambientazione e nei costumi, con un Cyrano più intimo, sempre a metà tra la sua solitudine e le sue lotte contro i mulini a vento, eroe donchisciottesco, esente da ridondanza storica, che non potrebbe essere spiegata e raccontata nelle sole due ore e mezza della sua durata, rivaleggia, per maestria della recitazione del protagonista, con l’omonimo film, interpretato da quel mostro sacro del cinema e del teatro francese di Gérard Dépardieu.

Una bella serata, un volo utopistico verso la Luna, verso un sogno di libertà e giustizia.

“… io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna…”

 

 
  
 
 
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4 risposte a “Il fascino del personaggio

  1. Io non perdono!

  2. wow!!! ottima scelta bella Signora, ottima scelta … adoro ‘siranò’ … ma non ho mai avuto la fortuna di vederlo dal ‘vivo’, mi fido di te sulla bravura del cyrano che hai appena visto … ma a me, piace da morire depardieu!! :)) PS: non sono una cadetta di guascogna … ma anche io non sopporto chi non sogna!! :)

  3. Che bello! Una serata a teatro: ottimo!!

  4. io sogno, sogno, eccome se sogno! quindi me mi sopporti!:-DDDneanch’io ho visto a teatro il cirano, ma ho studiato a fondo il testo per storia del teatro in accademia. e il nostro prof ci fece sentire anche una riduzione radiofonica dello stesso…:-)

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