Cronaca di una domenica mattina in un giorno di pioggia

  • l’attesa sotto la pioggia mi sta innervosendo
  • l’autobus arriva stracolmo di persone che, tra ombrelli e maleducazione, lo rendono un luogo maledettamente malsano
  • il posto a sedere è quasi un miraggio e riesco a conquistarlo faticosamente, dopo aver percorso svariati kilometri

 

 

Poi la vedo. E’ una vecchina tutta curva, con le sue borse della spesa. Mi volto e mi rendo conto che nessuno la vede: i ragazzi seduti spaparanzati, le mamme che tengono i sedili impegnati con bambini e sacchetti di regali, i quarantenni tutti presi dalla lettura della stessa pagina del giornale. 

D’istinto penso a quanto siano invisibili le persone oggi, ognuno preso da se stesso e dal quel mondo che ruota solo intorno al proprio ego. La guida "sportiva" dell’autista le fa perdere l’equilibrio. Mi alzo e le cedo il posto. Ovviamente, nella totale indifferenza altrui.

Che ne ricavo? un suo sorriso di ringraziamento e una strana sensazione di euforia: cedere il posto ad una persona anziana mi fa sentire più giovane e mi rendo conto di come ‘sto bene’!

 

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5 risposte a “Cronaca di una domenica mattina in un giorno di pioggia

  1. aahhh vero!!!qualcuno ha fatto un post cosi’poco tempo fa..si commentava che ogni tanto ti maltrattano quando cedi il posto con un "ma le sembro cosi’vecchiaaa"""???ahhh l’ingratitudine…(prima o poi tocca anche a te…a me e’gia’successo!!!!:-DDD

  2. A volte basta un piccolo gesto per fare sorridere e per sentirsi bene. Alla faccia dei passeggeri indifferenti, distratti e indaffarati Buona serata e felice inizio di settimana

  3. Parafrasando qualcuno…. tu non sei "più giovane", tu sei giovane…. tout court!E sono contenta che tu stia bene…. e non vedo l’ora di abbracciarti!

  4. è vero che a fare del bene, ci si sente ‘bene’!!! può capitare (come dice ariel) che a volte si risentano o che nemmeno ti ringrazino (quasi fosse loro ‘dovuto’) … ma è raro … io in genere mi ‘offro volontaria’ con una domanda: ‘vuole sedersi’??? e mi alzo in caso di assenso … :)a me fa sentire bene anche donare un sorriso … capita a volte che, camminando per strada, incrocio lo sguardo di qualcuno e, senza conoscerlo/a, gli/le rivolgo un sorriso … noto che all’inizio c’è quasi diffidenza nei loro occhi, poi mettono a fuoco l’immagine per capire se mi conoscono o meno e poi, rassicurati dal fatto che, anche se non mi conoscono non sembro una malvivente, a loro volta mi sorridono … :)PS: sarà che sono pigra, che non ho un buon equilibrio e soprattutto che non arrivo alla sbarra per sorreggermi … ma, qualora mi offrissero di sedermi, ‘oggi’ che ho 48 anni e che non sembro proprio nonna abelarda … io lo accetterei volentieri!! :)

  5. ehi coetanea, non cominciamo a sragionare!! noi siamo due GIOVANETTE!!!!!:-DDDD

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