Vigilia oziosa

Essere “single” [si fa per dire…] comporta dei pro e dei contro.

Essere “single” e con un parentado ridotto al minimo credo porti molti più pro.

Essere “single” alla mia età ed essere dotata di una memoria molto attiva e selettiva, ha molti contro, ma anche qualche pro.

Ricordo i Natali dell’innocenza, di quando anche se sotto l’albero non c’era il regalo che volevo ero contenta lo stesso. C’era il ‘ritorno’ di mio padre, sempre in giro per lavoro (stava via anche sei mesi all’anno…) ed era una festa aiutare mia madre a preparare i ravioli. Si facevano il giorno della vigilia, con pasta rigorosamente tirata a mano, con quel mattarello che volava sulla sfoglia che diventava sempre più sottile… Io non sono mai riuscita a farlo, al secondo giro ho i polsi che mi dolgono… Poi la scelta del bicchiere con il quale si chiudevano i ravioli – niente stampini in casa mia! eh no signori, siamo toscani e non genovesi dai ravioli quadrati e piccoli!!! – ed io che stendevo i ravioli ad asciugare sulla tavola della sala da pranzo, e dovevo anche contarli. La cucina odorava di ragù, di bollito misto che si preparava già per Santo Stefano, di arrosti e di coniglio alle olive. Noi ragazze dovevamo tirare fuori la tovaglia ricamata ed il servizio ‘buono’ e mentre mia madre si sobbarcava la cucina a noi toccava la pulizia delle camere.  Poi la sera della vigilia si aspettava la mezzanotte tutti insieme, giocando a sette e mezzo o a tombola, e allo scoccare dell’orologio si apriva il panettone e lo spumante, quasi fosse un capodanno… La fatica culinaria dei giorni precedenti era rigorosamente riservata al giorno di Natale.
 

Crescendo ed aggiungendosi un membro alla famiglia, questa ‘tradizione’ è durata molto a lungo, fin quando tutti abbiamo preso la nostra strada. Ed allora, a turno, è toccato a noi fare la stessa cosa, quasi un voler tramandare la tradizione stessa. E sono iniziate le classiche giornate passate a casa dei suoceri o dei genitori, quegli obblighi che già con mesi di anticipo ti soffocavano.

Fin quando, un bel giorno mi sono ritrovata da sola…

E’ buffo: solo quattro anni fa, alla vigilia di Natale ero triste e depressa. Mi sono sentita defraudata di molte cose, anche della festa del giorno di Natale. Un amico di quelli con la A maiuscola, mi è stato vicino cercando di farmi reagire con quel suo modo di fare a volte brusco e con le sue frasi taglienti. L’ho odiato in certi momenti, ma oggi lo ringrazio veramente di cuore.

Sono passati sei lunghi natali ed oggi sono qui, serena ed oziosa, senza aver nessuna pentola sul fuoco, senza aver in programma nessun cenone/pranzo o manicaretto, sola con il mio dubbio se uscire per una passeggiata o dedicarmi a me. Vorrei che il tempo fosse migliore per poter passeggiare tra luci colorate, ma sta piovendo.  E stasera, come in un giro di walzer, mi vestirò e mi truccherò ed andrò a cena fuori con gli amici di sempre. Non una cena tipica natalizia. Stasera una bella cena al ristorante arabo!

 

Cucina

******

A Voi tutti, auguro di passare dei giorni sereni, di stare in compagnia delle persone a cui volete bene, di fare solo ed esclusivamente ciò che sentite di fare, e di sentirvi bene con voi stessi.

Lasciate fuori dalla porta pensieri e problemi,
conformismi e buonismi che minano i rapporti
o che non fanno crescere quelli ‘veri e sinceri’.
 
 
 AUGURI

 

e vi dedico questa bella canzone dei Negrita…
(che potete ascoltare anche sul player della Home page)

 

    

 

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8 risposte a “Vigilia oziosa

  1. sei anni fa quel primo natale da sola!! …….ti ricordi Ross le nostre chiacchierate…… certo non ero un amica con la A maiuscola .Forse neanche oggi lo sono …conoscendoti ho imparato molto da te … spesso anche a ridere delle sciocchezze …ti stimo…….ti ammiro ti voglio bene …quando non ti vedo in giro o non ti leggo mi preoccupo …..mi piacciono e ne sono contenta di questi sei anni di conoscenza ……..baciotti pizzicotti ……ciao Buon Natale …….

  2. @Elisacerto che me le ricordo le nostre chiaccherate, e anche bene. E poi siamo passate a quelle telefoniche e di persona. Ai giorni passati insieme a girare per Roma, ridendo come due ragazzine. Sai bene quanto anche io ti voglia bene, cara amica mia. Il riferimento a ‘chi sai tu’ era solo un inciso, solo per spiegare come, a volte, si ha anche bisogno del giudizio critico degli altri, non solo di parole di comprensione. E questo post è un memento per me. Da rileggere nei momenti tristi, per trovarci la forza di superarli.Buon Natale anche a te!

  3. Buona Vigilia allora Ross :)e così sia! :) :) :)

  4. BUON NATALE ROSS con gli amici ed i parenti preferiti….

  5. Ciao Ross, per la miseria che belle cose che hai scritto. Sei un Donna stupenda.Ed anche se un po’ che non ci sentiamo, ti voglio un sacco di bene.Un grande abbraccio.Fabrizio

  6. …maca la "è" ……va beh …..

  7. @FabrizioCerto che solo tu riesci a fare i complimenti in questo modo! :-))Anche io ti voglio bene e lo sai, vecchio brontolone!!!;-)

  8. cara Ross e’sempre un piaceree!!!:-)))

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