Cheese!!!

Credo che nessuno sia mai stato esentato dalla più classica  “messa in posa” per una foto! Già dai primi anni di scuola, le foto di gruppo con relative “mostruosità” che rimanevano stampate a futura memoria, per arrivare a comunioni, riunioni varie,  matrimoni…  Chissà perchè ho sempre ‘odiato’ queste foto (meno scattarle, più parteciparvi…): il risultato, in entrambi i casi, non mi ha mai soddisfatto. Non ricordo a memoria una mia foto in cui mi vado a genio… Sarò forse maniacale, ma preferisco ‘rubare’ le espressioni dei volti, anche se spesso senza successo.

E domenica mi sono letteralmente inchinata davanti alle foto del pioniere dei fotoreporters, quel Henri Cartier-Bresson che, in piena guerra fredda, era il solo fotografo autorizzato a scattare foto liberamente oltre cortina.

Paesaggi rurali e montuosi delle ex repubbliche del Soviet, volti caucasici ed euroasiatici, dalla Georgia alla Siberia al Kirghizistan. Scatti ‘rubati’ di vita quotidiana, uomini e donne colti al volo nelle loro attività o nei momenti di riposo. Facce stanche, segnate dal tempo e volti giovani, che avevano la stessa espressione dei ragazzi al di là del muro. In tutte le foto, denominatore comune è l’immediatezza dell’istantanea, dove le inquadrature con esclusione non esistono, e le prospettive.

 cartier-bresson05

Dopo i soggetti, un secondo passaggio tra le 40 foto scattate nel 1954 ed alcune più recenti (del 1972) mi ha fatto riflettere non tanto sulla tecnica del fotografo, per la quale non vi sono parole, quanto soprattutto sul rapporto tecnica/tecnologia. Queste foto scattate più di 50 anni fa con una Leika che aveva una perfezione di ottiche che le fotocamere odierne se la sognano (se non ad altissimo livello), pellicole con negativi speciali maggiorati per poter tirar fuori stampe in bianco e nero di dimensioni enormi senza sgranatura…

Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. E’ porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore.
E’ un modo di vivere.

(da http://www.henricartierbresson.org/hcb/home_fr.htm)

 

par101430

 

E sono uscita dalla Mostra di Palazzo Ducale sentendomi una fotografa inetta…

*****

PS per le Signore: copritevi bene questa notte. Il tempo non è dei migliori (qui sta nevischiando) e, si sa, le infreddature sono sempre in agguato. Chi è riuscita in tempo, avrà anche installato il riscaldamento centralizzato della scopa, ma non credo sia sufficiente A bocca aperta! Ricordatevi sciarpa guanti e cappello, calze lunghe di lana ed un bel mantello che vi copra per bene!!!

Come dite? volete sapere se sono pronta? Assolutamente NO! Alla mia età, non sto fuori casa a far le ore piccole come le ragazzine!

Buona Befana a tutte!

 

 

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15 risposte a “Cheese!!!

  1. perché inetta???ognuno di noise vede con gli occhi propriscatta in modo diverso..le tue foto a me son sempre piaciute molto :)

  2. concordo con Delilah … tu fotografa ‘inetta’???? ma va, va!!! fai delle bellissime foto!! cosa che non è da tutti!!non mi piace mettermi in posa per le foto … ma in quelle scattate a caso, vengo una vera schifezza!! :)riguardo a stasera, tranquilla, mi sono mossa per tempo (e ben coperta!!!) … e sono già rientrata a casa … l’età è quella che è … e, con l’età, ho anche acquisito ‘metodo’ ed ‘esperienza’!!!😉

  3. soprattutto i lampioni…. moderni o d’epoca …..riposati oggi ……baciotto e pizzicotto ….

  4. Bresson è il mio "maestro", nell’istituto fotografico che ho frequentato ci facevano vedere ed analizzare, ogni settimana, i suoi scatti poi ci mandavano in giro per la città a fare reportage.La fotografia non è questione di fortuna ma di tecnica e preparazione, si può essere portati ma nessuno nasce già maestro quindi, cara signora, continuiamo a scattare!Un abbraccio

  5. Ciao Befanotta, bel post, belle foto.KOI, o come ti chiami, come dice Ross, la foto è questione "D’ARTE" o ci sei o te ne vai ! eheh.Beh insomma bella neve questa mattina, un bel giorno.Vanno bene anche le foto di noi comuni mortali se ci divertiamo a farle.La vita è divertimento puro, a volte anche un po’ ( o molto ??? ) ironico.Cia Ross.Fabrizio

  6. io (forse qualcun altro già l’ha detto) riconosco sempre che il fotografo coglie ciò che i normali esseri umani non vedono,ecco, io vorrei avere questa capacità, a parte la "tecnica"!

  7. Combinazione, proprio oggi leggevo di questa mostra genovese del grande maestro… Mi sarebbe piaciuto vederla.Come Mauro, anche io mi rendo conto che la dote principale di un fotografo è saper cogliere "qualcosa" che l’occhio in quel momento non vede, e esaltarlo, magari rendendolo eterno. La tecnica non basta.Buona Befana e buone feste finite!

  8. cara fai bene resta a casa a fare…la calzaa!!!!:-)))

  9. LA CALZAAAAAA?!?!? Uff… lo sapevo che dovevo nascondere i ferri… :-)ps. veramente…. oggi mi sono dedicata a passeggiata e cinema!

  10. @FedericoLa mostra continua fino al 14 febbraio. Sei ancora in tempo per vederla :-)

  11. Anche la foto mente.

  12. X FABRIZIO T:parlo per esperienza visto che sono un fotografo ritrattista.Come per ogni mestiere un fotografo, oltre la predisposizione, deve avere la conoscenza tecnica e un’adeguata preparazione.Bresson e gli altri grandi Capa, Mapplethorpe, Newton, Adams etc non scattavano a caso, come scrive giustamente MAURO E sapevano riconoscere le situazioni al volo o aspettavano ore che arrivasse il momento buono, se le condizioni di luce non erano ottimali le correggevano usando sapientemente i tempi, i diaframmi e la camera oscura.Per non parlare poi di tutti i trucchi, le pellicole, i filtri, i chimici che si adoperavano prima di photoshop.Oggi è tecnicamente più facile essere fotografi ma è necessario un minimo di cultura classica fotografica ed esperienza.

  13. Buon anno!…grazie collega.. io ho distribuito dolcetti e carbone… e ho dato la scopa di saggina in testa e nel sederotto a qualcuno…fino al prossimo anno sono a posto.Per quanto riguarda la mostra….mi sono sempre piaciute le mostre di questo "mostro della fotografia"…e anch’io preferisco fotografare attimi o sguardi di persone piuttosto che fotografarmi (ma questo tu credo già lo sappia)Ma a Genova quante cose belle potete vedere … eh?!!!ti abbraccio…

  14. Sono uscita con altre due befane e siamo state fuori fino alle tre….Azz… son tutta scassata… devo far revisionarela scopa!

  15. le foto di cartier bresson sono tra le prime cose che ho messo nel mio blog appena aperto!:-)))come mauro mi piacerebbe avere quel senso in più che solo le persone geniali hanno!

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