Maschere, convenzioni e realtà

Può uno spettacolo fare riflettere? [io oserei dire che ‘DEVE’]
Possono situazioni frutto dell’invenzione dello scrittore tradursi in realtà?
Possono personaggi fittizi essere lo specchio dell’umanità di questo secolo (o dovrei dire di due secoli?)?
Sì, possono essere tutto questo, soprattutto quando lo scrittore è Luigi Pirandello, colui che ha dedicato la sua opera all’indefinizione dell’uomo, al suo sgretolarsi in mille persone differenti, alle maschere che indossa, al suo essere – perdonate l’ovvietà – uno, nessuno e centomila.
 
"Il piacere dell’onestà" rappresentato ieri sera al Teatro della Corte ha messo ancora una volta in luce l’opera pirandelliana e non solo. Ha regalato una splendida interpretazione di un attore poliedrico e proprio per questa ragione, uno degli eredi dei grandi attori del teatro classico italiano: Leo Gullotta.  Forse quel suo essere siciliano come l’autore lo fa sembrare più ‘adatto’ alla parte, oppure il fatto di essere un attore che spazia dalla commedia, al cabaret al dramma, lo mette di diritto tra le ‘maschere’ umane di Pirandello. Il periodo storico che viviamo rende ancora più attuale la morale della novella ed il suo mettere in discussione le convenzioni. E se consideriamo che la novella Tirocinio da cui è tratta risale al 1905… beh è sconvolgente pensare come in oltre un secolo non sia cambiato assolutamente nulla!
 
Con il tocco eccellente dell’introduzione scenica della ‘casina di cristallo’ di Palazzeschi, che diventa l’ambientazione di tutta la commedia, a sua volta immersa in un fondale bucolico a dimostrare la bellezza e l’assoluta indipendenza della natura dalla brutalità anche figurata dell’uomo, l’ottima regia raggiunge il suo scopo: quindici minuti di applausi a scena aperta con un Leo Gullotta commosso per il successo ricevuto da un pubblico, quello genovese, reputato da sempre ‘freddo’.
 
 

 
 
A me cosa rimane? molto. Il piacere di aver trascorso due ore in compagnia di amici, ma soprattutto l’aver constato che le persone ‘intelligenti’ esistono ancora.
 
Ed è una bellissima sensazione.
 
 
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8 risposte a “Maschere, convenzioni e realtà

  1. Mi sarebbe piaciuto vederlo, ne avevo sentito parlare.. e poi adoro Leo Gullotta, sa essere davvero bravo! Quindi il tuo parere non mi stupisce, anzi sono proprio contenta… soprattutto per la chiosa!!!Simona

  2. Ho letto questa commedia qualche anno fa e , come dici tu, è estremamente attuale , come tutta la tematica di Pirandello: la differenza tra l’essere e l’apparire, tra la maschera sociale e chi si è veramente, l’ipocrisia e il perbenismo borghese…alla fine le maschere vengono tolte e si rivela la realtà : chi , per i benpensanti, era apparso infido come Baldovino si rivela persona rispettabile , chi godeva di buona reputazione è un mascalzone. Rispecchia una società malata, la crisi di valori come , appunto, l’onestà. Pirandello è un classico contemporaneoE che dire di Gullotta? Un artista eclettico, sensibile e di grande talento che fa pensare ai grandi attori di teatro che abbiamo avuto (e che rimpiango) come Alberto Lionello e l’immenso Salvatore RandoneE un ultima cosa , rende molto tristi pensare che il fondo destinato allo spettacolo rischi, ogni anno di venire decurtato. La cultura è un investimento per il paese ma sembra che alla classe politica poco importi . Meglio investire su sciocchi programmi televisivi o proni al regime, che addormentano le menti :-(((grazie di avere condiviso con noi questa bella serataun bacio e buona domenica

  3. Leo Gullotta, non vedo l’orta di vederlo in scena. Se mai passerà dalle mie parti…

  4. bisognerà insistere affinchè venga rappresentata in parlamento. visto mai, che per caso, comincino a riflettere anche loro?ma come ha detto tu stessa nulla è cambiato in tanto tempo, figuriamoci con l’aria che tira…

  5. grazie per averci resi partecipi di una serata così bella … :)

  6. Ma mi sa che sono davvero poche, le persone intelligenti

  7. che piacere Ross!!!:-))

  8. domani vado a teatro a vedere Luca e Paolo… entrambi genovesi…spero di divertirmi… dicono che saranno di una comicità che farà riflettere…per quanto riguarda Leo Gullotta… credo che sia uno dei pochi rimasti …. in gamba, educato, sensibile ed onesto…

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