Memoria

Quanti tipi di memoria conosciamo? dalla memoria visiva a quella fotografica, da quella storica a quella, purtroppo, "labile", di cui soffrono molte persone. Ed ecco che, per supplire alle proprie mancanze, in primis l’insegnamento della storia, lo Stato (e non solo il nostro…) 55 anni DOPO si ricorda del genocidio nazista e istituisce – per legge – il giorno della memoria.
 
Posso sembrare (e forse lo sono…) la solita contestatrice, ma vi sembra giusto che si debba arrivare a questi punti?
Vi sembra giusto ricordare ciò che è successo in Europa, solo in questa occasione?
In questa occasione, tra celebrazioni ufficiali, pentimenti tardivi del clero, visite alla sinagoga, filmati e documentari sull’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte delle truppe alleate (e qui… sulla documentazione e sul codazzo dei media già presenti in tale occasione ci sarebbe da discutere…) ecc., è tutto un fiorire di trasmissioni che accentuano un orrore a stento represso nei confronti del nazismo, e poche hanno il coraggio di dire che TUTTI i governi alleati sapevano ciò che stava avvenendo nei lager sin dall’inizio delle deportazioni, e non si è ritenuto di dover o poter intervenire, se non dopo la caduta del Reichstag! Quante vite avrebbero potuto essere salvate dalle camere a gas? Quanti ghetti non sarebbero diventati terra bruciata? non è dato ovviamente saperlo…
 
Sono d’accordo con chi potrebbe obiettare che ‘i giovani non sanno’, [e ciò è imputabile ad un insegnamento selettivo, poichè è innegabile che negli ultimi 20-30 anni si sia privilegiato quello di materie ‘comunicative’, a scapito della conoscenza e dell’educazione civica], ma non credo sia questo il modo corretto. Perchè, se da una parte si punta il dito contro gli autori del genocidio passato, dall’altro si continuano ad ignorare quelli ancora in essere.
 
‘Per non dimenticare e perchè ciò non si ripeta’. Occorrerebbe un po’ di sincerità: nonostante l’olocausto, si è dimenticato e si continuano a decimare popolazioni che. purtroppo, non sono altrettanto ‘mediatiche’ e si tendono a dimenticare.
 La lista è lunga, e credo che ognuno di voi la conosca.
 
Poichè non ho bisogno di ‘ricordare’ (la frase di Primo Levi ed il simbolo sono sempre lì, sulla mia home page in pianta stabile, insieme alla poesia di Erri De Luca – Il valore, e in buona compagnia dei monaci birmani e della Dichiarazione dei diritti dell’uomo…) oggi ho cercato di fare uno slalom televisivo per ‘evitare’ tutti i film e le fictions che avevano questo argomento.
 
 
“Se è esistita Auschwitz,
Dio non può esistere”
(Primo Levi)
 

Photobucket

E’ stato così che ho visto un film su RAI4, ‘The constant gardener, la cospirazione’. Nulla di eccezionale, forse il romanzo di Le Carrè sarebbe stato più interessante, ma in ogni caso l’argomento è di una attualità innegabile.
 
Ecco i genocidi moderni, ecco come abbiamo ‘imparato’ la lezione…
 
 
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6 risposte a “Memoria

  1. Sì, sei sempre la solita contestatrice… Ma hai ragione!

  2. "L’esperienza di cui siamo portatori noi superstiti dei Lager nazisti è estranea alle nuove generazioni dell’Occidente, e sempre più estranea si va facendo mano a mano che passano gli anni. (…) Per noi parlare con i giovani è sempre più difficile. Lo percepiamo come un dovere, ed insieme come un rischio: il rischio di apparire anacronistici, di non essere ascoltati. (…) È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire". Primo Levi – "I sommersi e i salvati"Come tu dici nonostante l’olocausto , le stragi, gli stermini avvengono ancora e molti sono dimenticati. E l’anno scorso , durante l giornata della memoria era in corso (o era da poco finita) l’attacco israeliano alla popolazione civile di Gaza…E perchè non si ricorda con la stessa intensità il lancio della bomba atomica ad Hiroshima e Nagasaki? Anche questo grande strage della popolazione civile inerme…durato nel tempo. Ed è vero molti sapevano ciò che succedeva e sono intervenuti troppo tardi e in alcuni casi, come quello della Santa Sede , non hanno preso posizione netta di condanna. E sarebbe giusto ricordare sempre tutte le guerre dimenticate che ci sono nel mondo e soprattutto fare davvero qualcosa perchè cessino e invece causa interessi economici, si tende a dimenticare… Penso che sia importante ricordare l’olocausto, come simbolo di tutte le stragi dimenticate, come simbolo della follia umana, dell’assurdità di dividere l’umanità in razze . Ricordare è importante per contribuire alla nascita di una coscienza collettiva che ripugni le ingiustizie , il razzismo, gli eccidi di popolazioni civili, inermi.E accanto alla crudeltà di molti uomini, c’è la bontà di altri. Bene e male fanno parte dell’uomo, della storia e noi possiamo scegliere da che parte stare e ricordare ci fa capire che per evitare questi orrori occorre stare dalla parte del bene, della giustizia, della solidarietà, dell’AmoreE la frase di Levi….io non sono credente ma penso che se c’è un Dio, egli abbia una visione diversa da quella nostra. Non so quale… penso che l’importante siano i valori umani, più profondi. Penso che l’importante è avere idee proprie, è pensare,riflettere. Penso che ciò che importa sono le nostre esperienze, e come ci mutano, come ci fanno aprire al mondo, oppure inaridire, diventare pessimisti e chiusi. Dipende molto da noi. Levi ha vissuto la realtà tragica del campo di concentramento, a suo modo, traendo le sue conclusioni. così come tutti quelli che l’hanno vissuta. C’è la testimonianza, seconda me , molto bella di una sopravvissuta. Se vuoi leggerlahttp://www.ucei.it/giornodellamemoria/index2.htmmò vado a nanna, vista l’ora e visto che ho scritto davvero troppo…grazie di questo post contro corrente :-)ti lascio questa poesia di uno scrittore libanese, che ho postato l’anno scorso nel giorno della memoria:"Sogno di vivere in un mondo senza frontiere e senza paure dove la guerra è un ricordo di un vecchio passato. Sogno di vivere in un mondo dove non esistono bombe né kamikaze, dove una madre non versa lacrime sul viso insanguinato di un neonato. Sogno di vivere in un mondo dove gialli neri bianchi e rossi si tengono tutti per mano, dove cristiani musulmani ed ebrei pregano nello stesso luogo, illuminati dalla stessa luce che irradia tutti i giorni i cuori dei bambini. "Hafez Haidar, scrittore libanese

  3. pensieri in libertà, ma quanto hai ragione!

  4. PS: alemanno dice: […] "deve essere chiaro a tutti che non ci saranno sconti per chi offende la vita predicando l’odio e l’intolleranza" […] … certo, il coraggio di imbrattare i muri ce l’hanno avuto … ma quello di farlo a viso scoperto no … quindi sarà come cercare un ago in pagliaio … ma non sai quanto mi piacerebbe vedergli pulire i muri con la lingua …

  5. condivido.credo che le ignominie si perpretino ancora e in maniera ancora più subdola.

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