Pensierini della sera…

Giorni che sembrano susseguirsi tutti uguali. Grigi come il tempo, quando il tempo è grigio, chiari e con tanta voglia di combattere quando un tiepido sole ed il cielo blu intenso fuori stagione ti annuncia che l’inverno volge al suo termine.
 
In mezzo ai giorni, ci sono pensieri che si affacciano, prima timidi, poi sempre più invadenti. Pensieri che ti catapultano indietro nel tempo, che raffronti con le tue esperienze passate e presenti. Pensieri che per autodifesa si nutrono di cinismo.
La fine di tutti i rapporti, anche quelli che da sempre apparivano improntati al dialogo ed al civismo, è sempre la stessa: un vinto ed un vincitore. Vige la legge dell’Highlander: "ne rimarrà soltanto uno"…
E alla faccia del buonismo imperante che vuole il vinto accettare la sconfitta, iniziano le divisioni degli oggetti.
Triste.
Si passa dalla pretesa ‘proprietà comune’ al singolo possesso. Il possesso di un oggetto che ha una sua storia, un suo perchè, e che, all’improvviso, si anima e costituisce una tua revanche personale.
 
Pensieri cupi che non mi piacciono. Spazio allora ad un giro a piedi sotto la pioggia, un kebap al volo, un bicchiere di vino con gli amici di sempre, e con una chitarra ecco dare il via ad un coro un po’ improvvisato su musica d’antan (hei… non così tanto però!Sorriso).
 
I miei amici veri, purtroppo o per fortuna,
non sono vagabondi o abbaialuna,
per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia:
quasi nessuno batte o fa il magnaccia.

Non son razza padrona, non sono gente arcigna,
siamo volgari come la gramigna.
Non so se è pregio o colpa esser fatti così:
c’è gente che è di casa in serie B.

Contandoli uno a uno non son certo parecchi,
son come i denti in bocca a certi vecchi,
ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo
e sempre pronti a masticare il mondo.

Non siam razza d’ artista, nè maschere da gogna
e chi fa il giornalista si vergogna,
non che il fatto c’ importi: chi non ha in qualche posto
un peccato o un cadavere nascosto?

Non cerchiamo la gloria, ma la nostra ambizione
è invecchiar bene, anzi, direi… benone!
Per quello che ci basta non c’è da andar lontano
e abbiamo fisso in testa un nostro piano:

se e quando moriremo, ma la cosa è insicura,
avremo un paradiso su misura,
in tutto somigliante al solito locale,
ma il bere non si paga e non fa male.

E ci andremo di forza, senza pagare il fìo
di coniugare troppo spesso in Dio:
non voglio mescolarmi in guai o problemi altrui,
ma questo mondo ce l’ ha schiaffato Lui.

E quindi ci sopporti, ci lasci ai nostri giochi,
cosa che a questo mondo han fatto in pochi,
voglio veder chi sceglie, con tanti pretendenti,
tra santi tristi e noi più divertenti,
veder chi è assunto in cielo, pur con mille ragioni,
fra noi e la massa dei rompicoglioni…

(Gli amici – Francesco Guccini)
 


 

 
E domani è un altro giorno… anche se non sono certo Rossella O’hara!
 
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14 risposte a “Pensierini della sera…

  1. ..spartire le cose..quando mi son trovata a farlo ho ceduto subito quelle a cui tenevo di più!va a capire perché..

  2. ottima scelta quella di una serata in amicizia per fugare i pensieri cupi … :)PS: nella fine di un rapporto, secondo me, non c’è mai un vincitore … c’è uno che l’ha voluto ed uno che l’ha subito … uno che è incaz***o nero ed uno che si sente libero … uno che si sente ferito e cerca di ferire con le cose che gli sono rimaste a disposizione (i figli e gli ‘averi’) ed uno che cede su tutto per eliminare qualche senso di colpa e per farla ‘finita’ al più presto …

  3. @LillaUn vincitore c’è… è quello che soffre di meno… :-S

  4. C’è sempre una fine, il problema è che non sempre è quella che vorremmo.In quanto alle cose, anche quelle, non sono che feticci del passato.Che buffi che siamo, stiamo male per cose che abbiamo avuto.Dovremmo invece pensare che siamo stati fortunati.Un abbraccio da Abu Dhabi.Fabrizio

  5. @fabrizioE’ vero quello che dici.. In fondo siamo veramente buffi, soprattutto quando ci illudiamo di avere accanto qualcuno che sia simile a noi. E’ un’illusione. Poi arriva il giorno, prima o dopo che sia, che si mettono giù i piedi dalla nuvoletta e ci si rende conto di avere accanto un emerito sconosciuto. In quel momento non pensi di essere ‘fortunato’ ma solo di essere stato ingannato (o di aver voluto esserlo), derubato della tua immagine dell’altro. E sei tanto, tanto arrabbiato, con te stesso…ps. Abu Dhabi? ma un abbraccio più vicino da te mai eh? :-)

  6. Quanti pensieri mi accomunano con te in questo periodo….però il film "Via col vento" e la sua frase storica non perde mai smalto con il passare del tempo….per cui…. "Oggi è un altro giorno"… e via con le danze!buon inizio di settimana…

  7. gia’..vince chi dimentica…:-))..anche se in fondo non lo fai… ma hai "dimenticato"..cmq non credo che il passato, i ricordi siano di gran utilita’se non come fonte di energia felice di momenti sereni ..noi ricordiamo in modo inperfetto anche se ci giuriamo giusti e veritieri ed allora perche’tritarci?..in questo voglio applicare il sano carpe diem che mi permette di vivere cosi’..senza rimpianti!!!ti abbraccio Ross…ps..andiamo a vedere la mostra a milano sul giapponee???

  8. E poi che dire……ma si..direi che quel "quasi nessuno"del caro Francesco sia mooolto veritiero….:-DDD

  9. naturalmente, parlo per me, per il mio vissuto e per la mia esperienza … quando ho deciso di sposarmi credevo sarebbe stato ‘per sempre’ … poi ho capito che ‘per sempre’ a volte è ‘per un pò’ ed ho deciso di separarmi … quindi sono quella che ha sofferto meno … alla fine io ho ‘vinto’ la mia libertà e lui ha ‘vinto’ tutto il resto … ma abbiamo fallito entrambi …

  10. @Lilla"il vinto e il vincitore" sono una parafrasi ovviamente…. di sicuro non ho mai ritenuto un fallimento il guardare la realtà e prendere una decisione. C’è un vinto quando la si subisce, almeno in apparenza.

  11. si, si … avevo chiaro il tuo concetto ed il tuo modo di dire … :) assolutamente non reputo un fallmento guardare in faccia la realtà e prendere una decisione, anzi … reputo un fallimento ‘comune’ la fine di un progetto ‘comune’ … tutto qui … PS: ahhhhhhhhhhh!!! l’apparenza!!! quella cosa che (spesso) inganna!!!😉

  12. quello che fa male, e che spesso per pudore non si ammette neanche a se stessi è l’aver saputo dentro che non andava…ma aver cocciutamente perseguire nell’opera.(?)

  13. @FabNel caso specifico, fa male averlo saputo ma non aver potuto anticipare i tempi, credendo oltretutto ad un ‘effetto passeggero’… :-S

  14. tutte siamo rossella o’hara nel profondo!:-D

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