Di fronte allo specchio

Eccoti… ti aspettavo. Quante volte ti rifletti qui, distrattamente, e fai finta di nulla? Sai che io sento i tuoi pensieri, anche quelli che non hai coraggio di dire a voce alta.

Tutte le mattine ti lavi, scegli gli abiti con cura, gli accessori, poi vieni qui a truccarti e non ti guardi. O meglio, ti guardi per vedere solo quello che a te piace vedere e ti fermi lì. Non ti guardi mai dentro.

Come ieri  mattina… Vedi, io so cosa ti frullava per la testa. Come tutti, fai finta di non pensarci mai, ma sii sincera questa volta, almeno con te stessa. Pensavi alla morte. Guarda che non è una cosa così strana, in fondo è un pensiero che ci accompagna tutti, giorno dopo giorno, fa parte della vita. E tu invece ti ostini ad allontanarlo. Ti muovi, corri, ti agiti, ti incazzi, tu con il tuo carattere ribelle,  finchè viene il giorno che la signora con la falce ti passa vicino, tocca i tuoi affetti,  i tuoi amici.

Lo so, sei arrabbiata. Sei arrabbiata perché questa volta si è portata via un tuo amico, sei arrabbiata perché 48 anni sono troppo pochi. A dirla tutta, se lo è portato via lentamente, ma a te è sembrato un fulmine a ciel sereno.

Le immagini di quel ragazzo che camminava in modo frettoloso la mattina ti sono passate davanti agli occhi: il fisico magro, i capelli lunghi ordinati e puliti, legati in una lunga coda di cavallo, la faccia un po’ segnata e quei grandi occhi scuri che ridevano quando parlava. Poi le sue mani quando la sera, con gli altri amici, volavano sulla chitarra, ad imitare i grandi chitarristi rock. Ed il suo sguardo perso nella musica.

Sì, sei stata una vigliacca: non hai voluto vedere la terra scendere su di lui.

Ti sei fermata un passo indietro. Ma almeno lo hai salutato.

Buon viaggio Roby… ovunque tu sia.

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6 risposte a “Di fronte allo specchio

  1. Mi spiace, Ross…
    Ho un problema simile: quello di quella dannata falce che si sta portando via ogni giorno pezzetti di qualcuno che amo…
    E’ la prima volta che lo dico in questi termini.

    Un abbraccio a te e buon viaggio a Roby.

  2. l’avevo già letto questo post e adesso sono tornata a rileggerlo, perchè volevo trovare le parole che non ho trovato qualche giorno fa, per commentarlo. ma anche oggi sono vacante di fronte ad un vuoto che diventa difficile da capire, anche se si tratta di una persona che non conoscevo. ma sempre stupisce quella fretta del tempo di portarsi via le persone più giovani, di prendere alla rinfusa come se la vita di ognuno fosse un cencio da buttare via. che strano vivere per poi terminare senza che se ne abbia coscienza e conoscenza…

  3. “Non hai voluto vedere la terra scendere su di lui”. Come capisco questa tua decisione. E non la chiamo vigliaccheria.

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