Attimi rubati

Attimi rubati sono questi. Rubati al sonno che incalza. Questi pochi minuti che a mezzanotte passata riesco a sottrarre alla routine quotidiana fatta – per mia fortuna – di lavoro, lavoro e ancora lavoro :-S.

Ormai sono entrata completamente nel nuovo ingranaggio – a volte ho l’impressione di non esserne mai uscita – ed i miei pensieri si concentrano sui nuovi progetti, su questa collaborazione italo-canadese che ho contribuito a far nascere e crescere, e che, come rovescio della medaglia, ha l’handicap della differenza di fuso orario… E così mi ritrovo la sera, a casa, a rispondere alle mail di lavoro, a preparare moduli per conference calls o, peggio, documenti di gestione Qualità…

Riesco a malapena a leggere i vostri post, passo a volo radente e ‘leggente’, ma non ho la concentrazione sufficiente per lasciare un commento sensato.  Lo so, avrete magari pensato che sono tutta indaffarata nello shopping natalizio, o a preparare leccornie per il cenone… No.. è solo che non sono abbastanza ‘ladra’, non riesco a rubare attimi ad altre attività. Purtroppo…

Ma per fortuna sabato è Natale  (?!?!) e mi spettano almeno 4 giorni di festa e mi rifarò! Prometto, parola di lupetto!

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9 risposte a “Attimi rubati

  1. Lavoriamo anche noi con il Canada ma i nostri clienti non amano usare le e-mail per comunicare, spesso io ed Albe restiamo in ditta fino a tardi per colpa di interminabili telefonate. Per non parlare poi delle alzatacce quando ci chiamano dal Giappone…

  2. Non so perché, ma l’immagine di te che giri per vetrine con le braccia piene di pacchetti non mi ha nemmeno sfiorata!😀
    Noi siamo pazienti, aspettiamo il tuo ritorno!

  3. mentre sto per scrivere mi accorgo che il commento di mara … è uguale a quello che avevo pensato io!!! eh eh eh … chissà perchè!!
    tranquilla … giornate frenetiche per tutti … aspettiamo fiduciosi!
    PS: volevo chiamarti ma non ho soldi sul cellulare e non riesco a caricarlo da internet … ‘la mia banca (via internet) è differente’ … nove su dieci si impalla e non funziona!!!😦 … ci riprovo domattina!

  4. e chi vuole vederti con i pacchetti?😀
    meglio che il lavoro ti occupi le giornate, così da dare soddisfazioni a te stessa e dimostrare ai canadesi che nel sud del mondo c’è gente – leggi donne – capace! ti aspetto, come le altre due bimbe! baciuz stella del sud!

  5. E’ complicato lavorare con quelli a fusi orari di distanza… Gli approcci corretti sarebbero due:
    1) Il mio fuso orario è quello che fa riferimento, non per niente vivo e lavoro vicino a Greenwich, e quindi tutto quello che accade fuori dalla mia giornata lavorativa passa automaticamente al giorno dopo.
    2) Ok, avete ragione, mi adeguo al vostro fuso. Quindi comincio a lavorare alle 14, e smetto alle 22.
    Il problema è che di solito noi cominciamo alle 8 e finiamo alle 22…
    Solo un consiglio, posso darti: non farti mai dare un Blackberry!🙂

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